

di Emanuele Oggioni
Tesla scatta nel secondo trimestre: 480 mila consegne
Il gruppo guidato da Elon Musk chiude il Q2 2026 con 451.758 veicoli prodotti, 480.126 consegnati e 13,5 GWh di sistemi di accumulo energetico installati. Il dato sulle auto batte nettamente il consensus, ma il vero test arriverà con i conti del 22 luglio.
Il trimestre del rimbalzo
Tesla torna ad accelerare nel secondo trimestre del 2026. Nel comunicato diffuso il 2 luglio, la società ha annunciato di aver prodotto 451.758 veicoli, consegnato 480.126 auto e installato 13,5 GWh di prodotti per l’accumulo di energia. È un dato che segna un netto recupero rispetto all’avvio d’anno e rimette al centro la capacità del gruppo di generare volumi, dopo un primo trimestre più debole sul fronte delle consegne.
Da notare lo scarto tra produzione e consegne: Tesla ha consegnato circa 28 mila veicoli in più di quelli prodotti nel trimestre. Questo non basta, da solo, a spiegare la qualità finanziaria del periodo, ma suggerisce un trimestre sostenuto anche dalla capacità di assorbire veicoli già prodotti e di trasformare più rapidamente lo stock in consegne effettive.
Model 3 e Model Y restano il motore del gruppo
Come nei trimestri precedenti, il peso dei volumi resta quasi interamente sulle spalle di Model 3 e Model Y. Nel secondo trimestre, queste due linee hanno generato 442.936 veicoli prodotti e 467.762 consegne, pari a oltre il 97% delle consegne complessive del gruppo. La categoria “Other Models”, che Tesla riporta separatamente, si è fermata a 8.822 unità prodotte e 12.364 consegnate.
Crescita forte rispetto al 2025
Il confronto con lo stesso periodo dell’anno scorso rafforza la lettura positiva del trimestre. Nel Q2 2025 Tesla aveva prodotto 410.244 veicoli, consegnato 384.122 auto e installato 9,6 GWh di storage. Su base annua, quindi, le consegne del Q2 2026 crescono di circa il 25%, la produzione di poco più del 10% e le installazioni di storage di circa il 41%.

Anche il confronto sul primo semestre evidenzia un miglioramento. Sommando Q1 e Q2, Tesla ha consegnato 838.149 veicoli nei primi sei mesi del 2026, contro 720.803 nello stesso periodo del 2025: una crescita di circa 16%. La produzione semestrale sale da 772.859 a 860.144 unità, mentre lo storage passa da 20,0 GWh a 22,3 GWh.
Un recupero netto dopo il primo trimestre
Il dato più rilevante, però, è forse il rimbalzo sequenziale. Nel primo trimestre del 2026 Tesla aveva prodotto 408.386 veicoli, consegnato 358.023 auto e installato 8,8 GWh di storage. Rispetto a quei livelli, il secondo trimestre mostra consegne in aumento di circa il 34%, produzione in crescita di circa l'11% e storage in progresso di oltre il 53%.
Per Tesla, questo rimbalzo ha una doppia valenza. Da un lato, riduce la pressione sui volumi dopo il rallentamento di inizio anno. Dall’altro, sposta l’attenzione degli investitori sulla sostenibilità del ritmo nella seconda metà del 2026: la domanda centrale non è solo quante auto Tesla riesca a consegnare, ma anche con quali margini e a quali prezzi medi.
Consegne sopra le attese degli analisti

Il comunicato arriva pochi giorni dopo la pubblicazione del consensus elaborato dalla stessa Tesla sulla base delle stime degli analisti di Borsa.
Per il Q2 2026, gli analisti indicavano 406.024 consegne complessive, di cui 392.625 per Model 3/Y e 12.978 per gli altri modelli.
Il dato effettivo, pari a 480.126 consegne, supera il consensus di oltre 74 mila veicoli, ossia di circa il 18%.
Il confronto è meno brillante sullo storage, ma resta solido.
Il consensus indicava 13,8 GWh di deployment energetico nel trimestre; Tesla ha riportato 13,5 GWh, poco sotto la stima media ma comunque su livelli molto elevati rispetto all’anno precedente e al primo trimestre.
Il vero esame arriva il 22 luglio
Tesla pubblicherà i risultati finanziari del secondo trimestre dopo la chiusura del mercato di mercoledì 22 luglio 2026. Nello stesso giorno, il management terrà una sessione di domande e risposte alle 16:30 Central Time, corrispondente alle 22:30 ora italiana.
Ricordiamo che le consegne di veicoli e il deployment di storage sono soltanto due indicatori di performance, ma non devono essere considerati un proxy dei risultati trimestrali. Il conto economico dipenderà anche dai prezzi medi di vendita, dal costo del venduto, dai cambi valutari e da altri fattori che saranno dettagliati nei documenti finanziari.
Con questi dati, Tesla sorprenderà a livello reddituale nel Q2?

di
Emanuele Oggioni
Analista finanziario, curioso di natura, Tesla owner e appassionato di e-mobility.

