

di Emanuele Oggioni
L'elettrico in Borsa | Tesla beneficerà dell’IPO di SpaceX?
La quotazione di SpaceX non è soltanto una storia di razzi, satelliti e Starlink. Per gli investitori, Tesla è diventata anche una questione di valutazione: Wall Street continuerà a trattare Tesla come il principale veicolo quotato "dell’ecosistema Musk", oppure una SpaceX pubblica ruberà a Tesla parte dell’attenzione, dei capitali e del premio narrativo legato all’intelligenza artificiale? In questo articolo analizziamo i potenziali benefici.
L’IPO di SpaceX
L’IPO, initial public offering, ossia l’operazione di quotazione iniziale della società in Borsa, è prevista il 12 giugno. SpaceX punta a una quotazione da record: secondo le ultime stime, la società potrebbe vendere 555,6 milioni di azioni a 135 dollari l’una, raccogliendo fino a 75 miliardi di dollari e arrivando a una valutazione di circa 1.770 miliardi di dollari. Sarebbe il più grande debutto azionario della storia e lascerebbe comunque Musk con l’82,4% del potere di voto della società.

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Tesla è azionista
Per Tesla, il primo beneficio è la partecipazione diretta che detiene in SpaceX. Nei documenti SEC, Tesla dichiara di aver completato il 12 marzo 2026 un investimento di circa 2 miliardi di dollari in azioni ordinarie Class A di SpaceX, derivante dalla conversione di un precedente accordo per investire in xAI, dopo l’acquisizione di xAI Holdings da parte di SpaceX. Nei documenti del primo trimestre 2026, Tesla precisa che questa partecipazione rappresenta meno dell’1% di SpaceX. Questo significa che l’IPO può generare un utile contabile per Tesla se il valore della partecipazione aumenta, il suo impatto diretto è limitato.
I rapporti industriali
Un secondo beneficio è industriale. Tesla e le altre società di Musk hanno già rapporti commerciali incrociati: nel 2025 Tesla ha riconosciuto ricavi di circa 143,3 milioni di dollari da SpaceX, principalmente per la vendita di veicoli, e di circa 430,1 milioni di dollari da xAI, principalmente per Megapack. Se SpaceX raccogliesse davvero decine di miliardi di dollari, potrebbe avere più capacità di investire in data center, infrastrutture energetiche, veicoli di servizio, batterie e hardware AI: tutti ambiti in cui Tesla potrà diventare fornitore o partner.

Il real-world AI
Il terzo beneficio è più narrativo, ma decisamente importante per il titolo. Tesla sta cercando da anni di spostare la propria identità da produttore di auto elettriche a società di “real-world AI”. Abbiamo scritto parecchi articoli su FSD, Robotaxi e robots Optimus come pilastri della propria strategia, e nel primo trimestre del 2026 la spesa in ricerca e sviluppo è salita del 38%, soprattutto per AI e altri programmi. Una SpaceX quotata può rendere più credibile l’idea di un impero di Musk integrato fra mobilità autonoma, robotica, connettività satellitare, energia e intelligenza artificiale.

Tesla può beneficiare dell'IPO di SpaceX secondo te?

di
Emanuele Oggioni
Analista finanziario, curioso di natura, Tesla owner e appassionato di e-mobility.

