Lucid Cosmos sfida Tesla Model Y e Rivian R2
Lucid Motors si prepara a entrare nel segmento più competitivo del mercato elettrico con la nuova Lucid Cosmos, un SUV di medie dimensioni destinato a diventare il primo modello del marchio pensato per una diffusione su larga scala.
Le immagini emerse da una registrazione brevettuale depositata presso l’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (EUIPO) offrono il primo sguardo concreto al nuovo modello, il cui debutto commerciale è previsto entro la fine del 2026.
Un modello cruciale per il futuro di Lucid
Dopo aver costruito la propria reputazione grazie alla berlina Air e al SUV Gravity, Lucid si trova ora davanti a una sfida decisiva.
L’azienda californiana ha ottenuto riconoscimenti per l’efficienza, le prestazioni e la gestione degli spazi interni dei suoi veicoli elettrici. Tuttavia, per raggiungere la redditività dovrà aumentare sensibilmente i volumi di vendita.
In questo contesto la Cosmos rappresenta un passaggio fondamentale. L’obiettivo è replicare, almeno in parte, ciò che Tesla Model 3 e Tesla Model Y hanno fatto per Tesla, ovvero trasformare un costruttore di nicchia in un marchio capace di raggiungere il grande pubblico.
Con un prezzo di partenza stimato intorno ai 50.000 dollari (circa 43.500 euro), la Lucid Cosmos si posizionerà direttamente contro Tesla Model Y e Rivian R2, due dei protagonisti del segmento dei crossover elettrici di fascia media.

Le immagini del brevetto anticipano il design
La documentazione depositata da Lucid presso l’EUIPO è stata presentata utilizzando il nome aziendale originario Atieva Inc., precedente denominazione della società.


Nei documenti non compare il nome Cosmos. Tuttavia, secondo quanto riportato da fonti che hanno potuto osservare il veicolo durante l’Investor Day organizzato da Lucid a New York, il modello mostrato nelle immagini corrisponde al crossover destinato alla produzione.
Dal punto di vista estetico, la Cosmos riprende molte delle proporzioni del più grande Gravity. Le dimensioni risultano però più compatte.
La parte anteriore presenta un’impostazione avanzata dell’abitacolo e un logo Lucid di grandi dimensioni. Le linee della carrozzeria appaiono scolpite e sportive.

Una linea posteriore molto personale
La zona posteriore è probabilmente l’elemento più distintivo del progetto.
Il tetto scende rapidamente verso la coda e termina con uno spoiler che attraversa il lunotto. Questa configurazione limita la visibilità diretta verso il retro e rende necessaria una telecamera digitale per lo specchietto interno.
Anche il paraurti e il diffusore adottano uno stile marcato. La scritta “Lucid” occupa gran parte della sezione posteriore.
Nel complesso il design punta a trasmettere un’immagine più sportiva rispetto ai principali concorrenti. L’approccio ricorda per certi aspetti quello della Audi Q6 Sportback e-tron, mentre Tesla Model Y e Rivian R2 adottano forme più semplici e pulite.
Aerodinamica evoluta e autonomia oltre 480 km
Uno degli aspetti sui quali Lucid ha concentrato lo sviluppo riguarda l’efficienza aerodinamica. L’azienda prevede per la Cosmos un coefficiente di resistenza aerodinamica di appena 0,22 Cx, valore particolarmente competitivo per un SUV.
Grazie a questo lavoro, il costruttore stima un’autonomia superiore a 300 miglia, equivalenti a oltre 483 km.
Al momento non sono stati comunicati valori ufficiali secondo i cicli EPA, WLTP o CLTC. Di conseguenza non è possibile effettuare un confronto diretto con i dati omologati dei concorrenti.
Architettura a 800 volt e ricarica ultraveloce
Lucid punta inoltre a distinguersi sul fronte della ricarica. La Cosmos utilizzerà una moderna architettura elettrica a 800 volt, soluzione che permette di ridurre i tempi di rifornimento energetico.
Secondo le anticipazioni dell’azienda, sarà possibile recuperare circa 200 miglia di autonomia, pari a oltre 322 km, in appena 14 minuti di collegamento a una stazione di ricarica ad alta potenza.
Il SUV supporterà inoltre le funzioni Vehicle-to-Home (V2H) e Vehicle-to-Grid (V2G). Queste tecnologie consentono di utilizzare la batteria dell’auto per alimentare un’abitazione oppure restituire energia alla rete elettrica.
Interni completamente riprogettati
Anche l’abitacolo segnerà una netta discontinuità rispetto agli altri modelli della gamma Lucid.
La berlina Air e il SUV Gravity utilizzano infatti una configurazione composta da più schermi e display curvi.
Sulla Cosmos debutterà invece una soluzione più semplice. La plancia ospiterà un unico grande schermo che attraverserà l’intera larghezza del cruscotto.
Secondo Lucid, questa impostazione supporterà meglio lo sviluppo delle future tecnologie di guida autonoma.


Un progetto collegato ai robotaxi di Uber
La nuova piattaforma non sarà utilizzata soltanto per i veicoli destinati ai clienti privati. Lucid ha infatti confermato che i modelli basati sull’architettura della Cosmos verranno impiegati anche nei programmi dedicati ai robotaxi, sviluppati nell’ambito della collaborazione con Uber.
Questa strategia permetterà alla casa americana di sfruttare la stessa base tecnica sia per il mercato tradizionale sia per i servizi di mobilità autonoma.
Un SUV decisivo per la crescita del marchio
La Cosmos rappresenta probabilmente il modello più importante nella storia recente di Lucid.
Se riuscirà a mantenere le promesse su autonomia, efficienza, velocità di ricarica e prezzo, il nuovo SUV potrebbe consentire al costruttore americano di raggiungere un pubblico molto più ampio rispetto a quello conquistato finora con Air e Gravity.
La sfida, tuttavia, sarà particolarmente impegnativa. Tesla Model Y continua a dominare il segmento globale dei SUV elettrici, mentre la Rivian R2 si prepara a intercettare la domanda crescente di crossover elettrici di fascia media.
La Lucid Cosmos riuscirà davvero a ritagliarsi uno spazio tra i modelli elettrici più richiesti del mercato oppure la concorrenza di Tesla e Rivian sarà troppo forte, secondo te?

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.

