Rivian sfida Tesla sulla guida assistita
Rivian alza il tiro sugli ADAS: sta accelerando sulla guida assistita e, secondo le ultime ricostruzioni di mercato, vuole portare entro il 2026 un sistema “point-to-point” supervisionato, molto simile al Full Self-Driving di Tesla, con un rollout sui modelli Gen 2 e sul nuovo R2. Il passaggio successivo, per il gruppo di RJ Scaringe, sarebbe la guida non supervisionata nel 2027.
Rivian punta su Autonomy+
La risposta industriale di Rivian si chiama Autonomy+.
Sul sito ufficiale, il gruppo descrive il pacchetto come una suite di guida hands-free con trial di 60 giorni incluso su tutte le consegne, Universal Hands-Free su 3,5 milioni di miglia di strade negli Stati Uniti e in Canada, Lane Change on Command, Drive Styles, e funzioni in arrivo nel 2026 come Auto Parking e On-Ramp to Off-Ramp.
Rivian aggiunge che il sistema sfrutta 10 fotocamere HDR, 5 radar, una percezione multimodale e un computer di bordo capace di 200 trilioni di operazioni al secondo, mentre ogni miglio percorso alimenta il modello AI del veicolo.


Tesla resta il benchmark
Tesla continua a essere il riferimento da inseguire.
La documentazione ufficiale del gruppo chiarisce che Full Self-Driving (Supervised) può guidare “quasi ovunque” ma richiede supervisione attiva e non rende l’auto autonoma; la casa lo vende in abbonamento a 99 dollari al mese.
Tesla insiste anche sul fatto che la funzione usa manovre complete, dal cambio di corsia agli incroci, ma resta un sistema di assistenza alla guida e non di autonomia piena.
Due modelli di business diversi
Il confronto non è solo tecnologico, ma anche economico. Reuters ha riportato che Rivian ha lanciato Autonomy+ a 2.500 dollari una tantum o a 49,99 dollari al mese, una soglia sensibilmente più bassa rispetto al prezzo di Tesla; la stessa ricostruzione indica che Rivian punta a una combinazione di sensori e computer più potente al lancio, atteso a fine 2026, e che il nuovo R2 integrerà anche il lidar. Questo significa che Rivian prova a differenziarsi non soltanto sul prodotto, ma anche sul posizionamento: più sensori, più ridondanza, prezzo più aggressivo.
Tesla, invece, continua a spingere su una piattaforma più software-centrica e su una narrativa che lega FSD al robotaxi e alla scala di flotta. Sul sito ufficiale, Tesla oggi presenta già il servizio Robotaxi con corse a Miami, Austin, Dallas e Houston, mentre il Cybercab è indicato come veicolo purpose-built per il futuro.


Il punto per gli investitori
Per il mercato, la questione è se la guida assistita riuscirà a diventare un vero driver di ricavi ricorrenti.
Rivian sta cercando di trasformare l’autonomia in una voce di monetizzazione diretta, con abbonamento e acquisto una tantum, mentre Tesla ha già una proposta più consolidata e integra il software nella narrazione più ampia di robotaxi e AI.
Se Rivian riuscirà davvero a portare il proprio sistema “point-to-point” ai livelli promessi, il valore dell’R2 potrebbe aumentare non solo come veicolo, ma anche come piattaforma software.
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di
Emanuele Oggioni
Analista finanziario, curioso di natura, Tesla owner e appassionato di e-mobility.

