L'elettrico in Borsa | Rivian raccoglie 1,2 miliardi di dollari
Rivian, il costruttore americano di veicoli elettrici chiude un aumento di capitale in un momento delicato: le consegne migliorano, il nuovo SUV R2 è entrato sul mercato, ma la società resta ancora in forte assorbimento di cassa.
Un aumento di capitale nel pieno della nuova fase industriale
Rivian Automotive torna sul mercato dei capitali per rafforzare la propria posizione finanziaria. La società ha completato un’operazione di follow-on equity offering da 75 milioni di azioni ordinarie di Classe A al prezzo di 15,50 dollari per azione, per proventi lordi pari a 1,1625 miliardi di dollari, prima di considerare commissioni e spese. Il collocamento arriva mentre il gruppo accelera la produzione del nuovo SUV elettrico R2, modello chiave per ampliare la base clienti oltre ai veicoli premium R1 e ai van commerciali.
La greenshoe porta i proventi netti a 1,32 miliardi
L’operazione è risultata più ampia del collocamento base. Gli underwriter hanno infatti esercitato integralmente l’opzione per acquistare ulteriori 11,25 milioni di azioni, portando il totale delle azioni vendute a 86,25 milioni. Secondo il filing depositato presso la SEC, Rivian stima proventi netti complessivi di circa 1,32 miliardi di dollari, al netto di sconti di sottoscrizione, commissioni e spese.
La società userà i fondi per “general corporate purposes”, inclusi i versamenti di capitale richiesti nell’ambito dell’accordo di finanziamento con il Department of Energy (DOE) statunitense. In sostanza, l’aumento di capitale serve anche a sostenere la struttura finanziaria collegata al prestito multi-draw organizzato dal DOE tramite la Federal Financing Bank.
Il prezzo scontato e il tema diluizione
Il prezzo di collocamento, 15,50 dollari, è inferiore al prezzo di chiusura di Rivian del 6 luglio, pari a 20,14 dollari.
Lo sconto è stato di circa il 23%, in linea con le operazioni di mercato analoghe.
Tuttavia, la diluizione degli azionisti non è marginale.
Considerando le 86,25 milioni di nuove azioni vendute rispetto ai circa 1,357 miliardi di azioni di Classe A indicate come base pre-offerta al 1° giugno, l’aumento del numero di titoli è nell’ordine del 6%.
È il prezzo pagato dagli azionisti esistenti per fornire alla società più cassa in una fase ancora dominata da investimenti, dal ramp-up produttivo e dall’assorbimento di capitale.

Il contesto operativo: consegne sopra la guidance
L’aumento di capitale arriva dopo un secondo trimestre più solido sul piano operativo. Rivian ha prodotto 12.613 veicoli nello stabilimento di Normal, Illinois, e ne ha consegnati 12.194, superando la precedente guidance trimestrale compresa tra 9.000 e 11.000 unità. La società ha inoltre alzato l’obiettivo di consegne per il 2026 da 62.000-67.000 a 65.000-70.000 veicoli.
Anche i ricavi preliminari del secondo trimestre indicano una crescita rispetto all’anno precedente. Rivian stima ricavi consolidati tra 1,55 e 1,65 miliardi di dollari, rispetto a 1,30 miliardi nel secondo trimestre del 2025. La liquidità stimata a fine giugno — cassa, equivalenti di cassa e investimenti a breve termine — era pari a circa 5,3 miliardi di dollari, prima dell’impatto netto del collocamento. Non si tratta di una cassa netta, infatti, vanno poi sottratti i debiti finanziari.
https://elettronauti.it/rivian-volkswagen-diventa-principale-azionista/
R2, la scommessa per uscire dalla nicchia
Il cuore industriale della nuova fase è il Rivian R2, SUV elettrico di medie dimensioni, pensato per un pubblico più ampio rispetto al modello R1.
Le prime consegne pubbliche sono iniziate a giugno, dopo le consegne interne ai dipendenti avviate ad aprile.
La versione Performance con Launch Package parte da 57.990 dollari, mentre le configurazioni Premium e Standard arriveranno successivamente, con prezzi più bassi, fino a una versione Standard annunciata a 44.990 dollari nell’estate del 2027.
Per Rivian, R2 è molto più di un nuovo modello: è il ponte verso la scala industriale. La società sta costruendo anche una seconda fabbrica a Stanton Springs, Georgia, che dovrebbe iniziare ad assemblare veicoli nel 2028 e, nella prima fase, fornire fino a 300.000 unità annue di nuova capacità per R2, una futura piattaforma robotaxi e altri modelli.
Il titolo in Borsa: capitalizzazione pro-forma sopra 26 miliardi
Alla chiusura di ieri, 9 luglio 2026, Rivian quotava 18,12 dollari per azione. Utilizzando il numero di azioni post-offerta indicato nel prospetto — 1,443 miliardi di azioni di Classe A in caso di esercizio integrale dell’opzione, più 3,9 milioni di azioni di Classe B — la capitalizzazione pro-forma risulta pari a circa 26,2 miliardi di dollari.
Ovviamente, l’annuncio del collocamento ha innescato un forte sell-off, con una caduta superiore al 18% nella seduta immediatamente successiva, prima del rimbalzo del 9 luglio, a seguito anche di ricoperture degli short

Short interest: scommesse ribassiste ancora rilevanti
Sul titolo c'è una posizione short significativa. L’ultimo dato disponibile al 15 giugno 2026 indica 150,3 milioni di azioni vendute allo scoperto, pari al 12,29% del flottante secondo MarketBeat, con un days-to-cover di circa 4,5 giorni. Al prezzo di chiusura di ieri, il valore nozionale delle posizioni short sarebbe nell’ordine di 2,7 miliardi di dollari.
È un livello che segnala scetticismo, ma non un caso estremo. In altre parole, una discreta parte degli investitori è ribassista su Rivian, poiché è scettica sulla capacità della società di ridurre il cash burn mentre aumenta la produzione di R2.
https://elettronauti.it/elettrico-in-borsa-glossario/
I flussi di cassa attesi: ancora negativi fino al 2028
Il nodo centrale resta la generazione di cassa. Le stime raccolte da MarketScreener indicano che Rivian continuerà a registrare un free cash flow negativo nei prossimi esercizi: circa -4,15 miliardi di dollari nel 2026, -3,20 miliardi nel 2027 e -2,31 miliardi nel 2028, anche a seguito dei forti investimenti (il capex, ossia capital expenditure), che è atteso restare elevato: circa 2,0 miliardi nel 2026, 2,2 miliardi nel 2027 e 2,1 miliardi nel 2028.
Il dato va letto insieme alla traiettoria dei ricavi e dell’EBITDA. Le stime indicano ricavi in crescita da 7,2 miliardi di dollari nel 2026 a 11,7 miliardi nel 2027 e 16,1 miliardi nel 2028; l’EBITDA, ancora negativo nel 2026 e nel 2027, è atteso positivo nel 2028 per circa 366 milioni di dollari. La società, quindi, dovrebbe migliorare la leva operativa, ma non ancora abbastanza da generare free cash flow positivo entro il 2028.
Una raccolta che non risolve tutto
Sommando la liquidità stimata a fine giugno, pari a 5,3 miliardi di dollari, ai circa 1,32 miliardi di proventi netti dell’offerta con greenshoe esercitata, Rivian avrebbe una posizione di liquidità pro-forma intorno a 6,6 miliardi di dollari, al netto di movimenti successivi e senza considerare eventuali ulteriori linee o drawdown di debito. È una dote importante, ma inferiore al free cash flow negativo cumulato stimato per il 2026-2028, pari a circa 9,65 miliardi di dollari.
Questo spiega perché il mercato resti prudente. L’aumento di capitale rafforza la società e riduce il rischio immediato di liquidità, ma non elimina il problema strutturale: Rivian deve dimostrare che il lancio di R2, l’espansione produttiva e il miglioramento dei margini possono tradursi in una traiettoria di cassa sostenibile.
Pensi che Rivian possa diventare una società profittevole e di successo?

di
Emanuele Oggioni
Analista finanziario, curioso di natura, Tesla owner e appassionato di e-mobility.

