
di Andrea Cornali
Nissan annuncia 9.000 tagli al personale e l’AD Uchida si dimezza lo stipendio
La casa automobilistica giapponese Nissan ha dichiarato un piano di tagli di 9.000 posti di lavoro e una riduzione della capacità produttiva globale del 20%, un drastico intervento motivato dal calo delle vendite a livello mondiale.
La decisione si accompagna a una revisione al ribasso delle previsioni di vendita e degli utili operativi per il 2024.
“In risposta alla gravità della situazione, Nissan sta adottando misure urgenti per diventare un’azienda più agile e resiliente.”
Comunicato Nissan
A sorpresa, l’Amministratore Delegato Makoto Uchida ha deciso di ridursi volontariamente lo stipendio del 50%.
Come altre case automobilistiche, anche il marchio giapponese sta affrontando una difficile congiuntura economica, il piano d’emergenza del gruppo giapponese prevede una ristrutturazione che interesserà il 7% dei 133.580 dipendenti globali (dato aggiornato a marzo), a seguito di risultati semestrali deludenti.
Il calo del fatturato Nissan
Il fatturato netto consolidato è sceso di 79,1 miliardi di yen, attestandosi a 5.980 miliardi (36,1 miliardi di euro), mentre l’utile operativo ha subito un calo del 90%, da 303,8 miliardi a 32,9 miliardi di yen (195 milioni di euro), con un margine operativo ridotto allo 0,5%, in netto calo anche l’utile netto, pari a 19,2 miliardi di yen (120 milioni di euro), e i volumi di vendita, scesi a 1,6 milioni di unità.
Il calo di redditività è attribuito a spese di vendita più elevate e a iniziative di ottimizzazione dell'inventario, specialmente negli Stati Uniti, nonché al rallentamento della domanda in Cina, dove la casa del sol levante paga la mancanza di veicoli elettrici richiesti dal mercato.



Per contrastare questa situazione, l’azienda mira a ridurre i costi fissi di 300 miliardi di yen e i costi variabili di altri 100 miliardi (rispettivamente 1.870 e 620 milioni di euro), accompagnando queste misure con un calo della partecipazione in Mitsubishi Motors, che passa dal 34% al 24%.
Di fronte a uno scenario sempre più complesso, la casa automobilistica giapponese ha ridotto per la seconda volta nel 2024 le proprie previsioni, prevedendo ora una produzione di 3,2 milioni di auto (contro i 3,45 milioni precedenti) e un taglio del 70% degli utili operativi annuali, da 500 a 150 miliardi di yen.
“Non siamo stati in grado di adattarci ai tempi.”
Makoto Uchida, Amministratore Delegato di Nissan
Inoltre il Consiglio di amministrazione di Nissan, nel quadro delle misure di rilancio, ha anche deciso di introdurre la figura di un Chief Performance Officer, che dal prossimo dicembre seguirà la ripresa delle vendite e degli utili del gruppo.
La profonda crisi in cui versa Nissan, mette in luce come anche i colossi automobilistici giapponesi non siano immuni dalle pressioni economiche globali. Fateci sapere cosa ne pensate.
di
Andrea Cornali
Il mio interesse per il mondo elettrico è nato nel 2020, anno in cui ho iniziato a collaborare con Matteo. Da allora, la mia passione è cresciuta costantemente. Nel 2021, ho abbandonato la mia auto termica per passare a un veicolo elettrico. Ora, sono entusiasta di condividere la mia conoscenza in questo settore. Ogni giorno, cerco di combinare la mia passione per la tecnologia e l'attenzione per l'ambiente per contribuire in modo positivo al mondo che ci circonda.

