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Ninebot presenta i nuovi monopattini E2 ed E2 Plus
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Federico Fumagalli

di Federico Fumagalli

400 euro per l'assicurazione del monopattino elettrico? La sottile differenza tra sicurezza e follia

Come ben sappiamo, dal 16 luglio 2026 è obbligatorio munirsi di assicurazione RCA anche per utilizzare il monopattino elettrico. Questo si aggiunge agli altri obblighi che i proprietari di monopattino elettrico si sono dovuti accollare negli ultimi tempi.

Partiamo però dal principio...

2020, anno del COVID e del bonus mobilità

Nel 2020 il governo decide di "investire" sulla mobilità sostenibile, permettendo ad alcuni cittadini (non tutti, bisognava infatti essere residenti di una grande città o far parte dei paesi più vicini) di acquistare biciclette, biciclette a pedalata assistita, segway e monopattini elettrici potendo contare (forse, click day permettendo) di un rimborso del 60% del prezzo di acquisto fino ad un massimo di 500 €. Nel mio caso, ad esempio, abitando nell'hinterland di Milano, ho potuto acquistare il mio primo monopattino elettrico a soli 307 € rispetto al costo di listino (769 €) salito alle stelle proprio come conseguenza del bonus mobilità 2020.

Dalla sperimentazione al quasi divieto

All'inizio la chiamarono "sperimentazione" e permetteva di capire come i Comuni e l'Italia intera potevano regolarsi e regolamentare questi strani mezzi che avevano incentivato a percorrere le nostre strade.

Le prime regole

Esistevano delle prime regole già nel lontano 2021:

  • Divieto di utilizzo dei monopattini elettrici ai minori di 14 anni
  • Obbligo di utilizzo del casco per i minorenni
  • Divieto di circolazione in due o più persone sullo stesso mezzo
  • Equiparazione tra tutti questi nuovi mezzi di micromobilità, che vengono inquadrati alla pari dei velocipedi (le biciclette)
  • Velocità massima consentita di 25 km/h

Nel settembre 2022 vennero aggiunti dei paletti in più per i nuovi monopattini e adeguamento dal 1 gennaio 2024 per quelli già circolanti:

  • Obbligo di munirsi di luci di direzione (le comuni frecce)
  • Luci fisse anteriori e posteriori
  • Catadiottri rossi sul retro e gialli lungo il monopattino
  • Obbligo di avere almeno due freni indipendenti
  • Velocità massima consentita di 20 km/h
  • Velocità massima di 6 km/h nelle aree pedonali
  • Potenza nominale massima di 500W
  • Segnalatore acustico o campanello
  • Dimensioni massime di 2 m di lunghezza, 1,50 m di altezza e 75 cm di larghezza
  • Peso massimo di 40 kg in ordine di marcia

Già allora, come scrivemmo in questo articolo, avevamo puntato il dito contro queste norme che, a nostro dire, avrebbero portato a limitare l'utilizzo di questi mezzi, più che a regolamentarli.

Monopattini elettrici - Riflessioni sulle nuove norme (Segway-Ninebot)
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Per fare una breve comparativa con le automobili, ad oggi non esiste nessun limite di potenza o di velocità che deve avere il mezzo. Al massimo esistono dei limiti in base alle strade percorse.

La nostra soluzione di allora fu quella chiedere di targare tutti i mezzi, non solo i monopattini elettrici ovviamente, e di imporre un patentino per poter girare, e soprattuto responsabilizzare i guidatori. Il motivo è semplice, dal momento in cui non si è più un pedone, ogni mezzo di trasporto usato può essere pericoloso per l'utilizzatore o per gli altri utenti della strada se non usato correttamente.

I problemi derivanti da queste regolamentazioni assurde

Ma una legge o regolamentazione non dovrebbe essere discriminatoria. Imporre delle regole solo a certi utenti della strada crea dei malumori, soprattutto dopo che per anni, governo ed enti vari, hanno identificato tutti i mezzi di micromobilità come "identici" al cospetto della legge. Dire che un monopattino elettrico viene visto allo stesso modo di una bicicletta muscolare o a pedalata assistita, per poi imporre limiti diversi, regole diverse e... peggio ancora accanimenti diversi guidati dai governanti (ministri o sindaci) che plasmano l'opinione pubblica.

Perché se uno è capace di pedalare a 50 km/h non può essere fermato per eccesso di velocità e non può essere multato, mentre un monopattino elettrico che potrebbe superare (non per forza che sia la velocità di crociera durante il fermo) i 20 km/h è sottoposto a multa? Sarebbe come multare chi guida una Panda perché questa potrebbe andare a più 130 km/h (limite massimo consentito sulle strade in Italia)! E perché una bicicletta a pedalata assistita ha un motore che può arrivare a 25 km/h invece?

Stessa cosa riguarda la potenza. Nei motori elettrici ci sono due potenze che devono essere comprese. La prima è la potenza nominale, quella a cui si rifà la legge, ovvero la potenza media che riesce a mantenere un motore ad una certa velocità. L'altra è la potenza di picco, ovvero la potenza massima che ha a disposizione un motore per raggiungere la velocità massima o per scalare pendii. Non a caso si vedono sempre più spesso monopattini conformi alle leggi italiane nonostante abbiano motori che all'apparenza possono sembrare fuori legge.

Un esempio sono i Ninebot della serie GT. Esistono in due versioni, una "non omologata" all'utilizzo su strada con due motori da 7.000 W complessivi (GT3 Pro), velocità massima di 80 km/h e con accelerazione da 0-48 in appena 3,9 secondi, mentre la versione "stradale" ha un solo motore che arriva a 2.400 W di picco, ma nominalmente ha solo 500W e una velocità massima di 25 km/h.

Ninebot GT3 E e GT3 Pro, i "superscooter" di Segway-Ninebot | Elettronauti.it

https://elettronauti.it/ninebot-gt3-pro-2025/

Le ultime norme

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Se ne era iniziato a parlare già nell'ottobre 2022, ma solo dal 14 dicembre 2024 sono entrate in vigore le nuove norme per i monopattini elettrici, con l'adeguamento del Codice della Strada tanto voluto dal Ministro dei Trasporti Matteo Salvini.

Da dicembre 2024 si inasprì il parco di regole attorno all'utilizzo dei monopattini elettrici:

  • Obbligo di utilizzo del casco per tutti
  • Obbligo di targa (divenuta effettivamente obbligatoria più tardi - 16 maggio 2026)
  • Obbligo di assicurazione (divenuta effettivamente obbligatoria più tardi - 16 luglio 2026)
  • Obbligo di sosta solo in stalli dedicati
  • Obbligo di circolazione solo in strade con limite non superiore ai 50 km/h
  • Divieto di circolazione sulle piste ciclabili o nelle aree pedonali

Per quanto riguarda le sanzioni previste per chi viene sorpreso in violazione, riportiamo di seguito nell'ultima sezione di questo articolo.

Gli ultimi paradossi di chi utilizza un monopattino elettrico

Nel corso del 2026 è prima entrato in vigore l'obbligo di circolazione muniti di targa (qui una guida per richiederla) il 16 maggio 2026 e successivamente l'obbligo di munirsi di assicurazione RCA per il monopattino elettrico il 16 luglio 2026.

Se inizialmente eravamo concordi con alcune proposte dei vari governi che si sono susseguiti, oggi ci ritroviamo nel paradosso più grande. I mezzi di micromobilità non sono tutti uguali, ma sicuramente sono più o meno tutti osteggiati dal governo, che prima li promuove e poi cerca di bandirli.

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Ricordiamo le parole del ministro Salvini, che era già allora Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, in occasione di una delle ultime sue visite ad EICMA (2024, pre uscita del nuovo Codice della Strada), dove si divertiva parlando bene di tutti i motori che inquinano ed emettono fumi e ghignava dicendo ad un suo possibile elettore che non stavano cercando di limitare la diffusione dei monopattini elettrici, ma bensì di vietarli completamente.

In un certo senso infatti, tutte queste regole sembrano fatte più per disincentivare l'utilizzo di mezzi piccoli, agili, economici ed ecologici, a favore del ritorno a mezzi più "maschi" come le auto o le moto, e meglio se a benzina. Conosco più di una persona che nei meandri di queste regole ha alla fine deciso di "attaccare il monopattino al chiodo". E non vi nascondo che per certi versi non ci ho pensato anch'io quando l'altro giorno ho letto dei possibili prezzi delle assicurazioni dei monopattini, che ad oggi non sono ancora corso a fare, dopo aver sborsato circa 40 euro per una targhetta che avevo quasi paura di rompere già mentre la applicavo.

Ma prima di arrivare al nodo dolente, facciamo chiarezza...

Nel corso degli anni è stata ridotta la velocità massima a 20 km/h, troppo pochi per poter considerare il monopattino un'alternativa alla bicicletta. Nel corso degli ultimi anni è stato vietato l'uso delle piste ciclabili, forse i luoghi più sicuri per viaggiare a 20 km/h, non credete? O forse è meglio restare affiancati alle auto che "sfrecciano" a 50 km/h? Nel corso degli ultimi anni non sono stati fatti gli stessi rigidi regolamenti per chi guida biciclette, biciclette a pedalata assistita o biciclette elettriche (o come le chiamo io, i motorini illegali). Queste ultime per legge non dovrebbero nemmeno esistere, ma evidentemente a chi fa le leggi non importa della sicurezza dei cittadini, ma solo di far felice alcuni elettori.

Nessun obbligo di casco per i ciclisti. Nessun obbligo di targa per i ciclisti. Nessun obbligo di assicurazione per i ciclisti. Nessun limite di velocità per i ciclisti. Nessun divieto di circolazione nelle strade diverse da quelle con limite a 50 km/h per i ciclisti. Nessun divieto di circolazione in più persone su una sola bicicletta per i ciclisti (Ricordo ancora che, quando ero più giovane, non era raro vedere tre ragazzini in sella alla stessa BMX.).

Eppure ad oggi, in Italia, per ogni morto alla guida di un monopattino ce ne sono più di dieci alla guida di una bicicletta!

Eppure poi basta un singolo incidente per far virare l'opinione pubblica contro il mezzo e non contro l'utilizzo improprio che ne viene fatto. Perché se una persona perde la vita alla guida di un monopattino bisogna puntare il dito contro il mezzo e chiederne il divieto di acquisto o circolazione? In realtà nell'ultimo caso di cronaca, il ragazzo non era nemmeno alla guida, era il passeggero (cosa vietata per legge), non indossava il casco (cosa vietata per legge) e probabilmente non lo faceva neanche il conducente, e soprattutto non si è fermato ad un semaforo rosso.

Usate i mezzi pubblici per non inquinare... dicevano...
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Allo stesso modo perché non è stato chiesto il ban per le automobili dopo che un'utilitaria (Audi A2) con su nove persone è finita in un fiume a Senago, nell'hinterland di Milano, causando la morte di tre ragazzi minorenni? Forse perché il ragazzo neopatentato alla guida non avrebbe dovuto toccare una goccia d'alcol, eppure aveva un tasso alcolemico tre volte superiore a quello di un guidatore ordinario? Forse perché appunto in auto sarebbero dovuti essere massimo in cinque e non in nove! Come sempre due pesi e due misure. Eppure in auto nel 2025 sono morte quasi 1.000 persone per ogni persona morta in monopattino elettrico.

L'ultimo affronto

Sapete a quanto ammonta la multa per chiunque circoli con un monopattino sprovvisto di targa, oppure se la targa è non visibile, alterata o contraffatta? La sanzione va dai 100 € ai 400 €. Ma apporre la targa sul monopattino ha un costo di poco meno di 40 €. Il che rende la sanzione commisurata. Ma se vi dicessi che la multa per chi circola sprovvisto di copertura assicurativa è la medesima? Beh, non ci sarebbe problema alcuno non fosse che, nella giungla delle compagnie assicurative italiane, sono state rese note alcune polizze assicurative RCA per monopattini elettrici. E cari miei, sono veramente care! Si arriva appunto anche a più di 400 €!

Ecco il costo di alcune polizze annuali*:

  • Sara: 155 €
  • Reale Mutua: 193 €
  • Allianz Direct: 213,06 €
  • Genertel: 268,33 €
  • Vittoria: 331 €
  • Cattolica: 417 €
  • Generali: 417 €

*Profilo di un trentenne residente a Milano, con classe di merito più alta, CU01, già maturata su altro veicolo.

Insegna Generali sul grattacielo "Lo Storto" di Milano, quartiere CityLife | Elettronauti.it

Attenzione inoltre va fatta alle polizze che si trovano online da decine di euro che però non adempiono ai nuovi obblighi di legge.

A questo punto ha senso tutto ciò? Ha senso una copertura assicurativa che costa più della multa se non la si ha? Ma soprattutto, ci sono alcune polizze per automobili che costano meno! Stiamo sempre parlando di polizze che in alcuni casi costano più del valore di acquisto del mezzo. Alla faccia dei 30-50 € che venivano riportati mesi fa!




Avete già assicurato il vostro mezzo? E se sì, con chi? O avete deciso anche voi di "appendere il monopattino al chiodo"?

Fonte | Via

Federico Fumagalli

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Federico Fumagalli

Sono un appassionato di auto sin dal primo GranTurismo del 1996. Ed è proprio il mio amore per le auto che mi ha spinto ad appassionarmi alle auto elettriche. Il mondo cambia, la tecnologia si evolve, e se si rimane indietro spesso è un male. Tecnologia, mobilità e ambiente saranno i temi di cui vi parlerò. Non dovremo essere d’accordo ma almeno ragionarsi su!

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