Zeekr 7X Long Range alla prova: efficiente, veloce in ricarica e concreta
La Zeekr 7X Long Range a trazione posteriore concentra la propria proposta su tre elementi: una batteria capiente, una gestione energetica particolarmente curata e prestazioni di ricarica superiori alla media. Nel nostro test, durato circa un giorno e mezzo, il SUV elettrico ha registrato un consumo di 15,5-15,6 kWh/100 km, un risultato interessante considerando dimensioni, potenza e massa del veicolo. La durata limitata della prova impone comunque di considerare questi numeri come preliminari.
Batteria da 97,3 kWh e architettura ad alta tensione
La versione Long Range utilizza un pacco da circa 100 kWh lordi, con 97,3 kWh utilizzabili, chimica nichel-manganese-cobalto e celle CATL. La batteria è installata nel pianale della piattaforma elettrica SEA3 e lavora a circa 684-685 V nominali al 50% dello stato di carica, pur rientrando nella categoria commerciale delle architetture a 800 V. Il pacco pesa 596 kg, pari al 24,7% dei 2.415 kg dichiarati per questa configurazione.
Il manuale riporta dettagli tecnici poco comuni: una resistenza interna di 0,12 ohm e un'efficienza energetica di andata e ritorno del 95%. Viene inoltre indicato che, dopo 500 cicli, la resistenza interna aumenta del 31,7%, mentre dopo altri 500 cicli l'efficienza di trasferimento perde un punto percentuale. Sono informazioni utili per comprendere non soltanto la capacità nominale, ma anche il comportamento previsto del sistema nel tempo.
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La gamma comprende anche una versione d'ingresso con Golden Battery LFP da 75 kWh lordi e 73,2 kWh utilizzabili. Nonostante i circa 24 kWh utilizzabili in meno, questa pesa soltanto 17-18 kg meno della batteria maggiore. Nella valutazione emersa dalla prova, la Long Range appare quindi la scelta più equilibrata a fronte di una differenza di listino indicata in circa 3.800 euro.
Ricarica fino a 480 kW, ma conta la colonnina
Il dato di picco in corrente continua è di 480 kW. Zeekr dichiara il passaggio dal 10% all'80% in 16 minuti, con una potenza media di circa 260 kW; nelle migliori condizioni sono stati riscontrati online anche tempi vicini ai 14 minuti, ma questa prestazione non è stata verificata direttamente durante il test. Il 70% della batteria equivale a circa 68 kWh: rapportato al consumo rilevato, significa recuperare teoricamente oltre 430 km in una sosta di circa un quarto d'ora.
La curva scende sotto 1C soltanto intorno al 92% di carica. In un viaggio può quindi avere senso restare collegati fino al 92-95%, anziché interrompere necessariamente la sessione all'80%. Il precondizionamento della batteria può essere attivato dal navigatore oppure manualmente, sia per il riscaldamento sia per il raffreddamento.
Sulle infrastrutture che non riescono a raggiungere la tensione richiesta dalla batteria interviene un convertitore DC-DC dedicato, che innalza la tensione in ingresso. In questa condizione la potenza è però limitata a 85 kW. In corrente alternata la Long Range accetta invece 22 kW trifase e consente di regolare l'assorbimento da 5 a 32 ampere per fase, un'opzione utile quando l'impianto domestico richiede un controllo preciso della potenza.
La presa CCS Combo 2 è collocata posteriormente sul lato sinistro. È presente anche il vehicle-to-load da 3,3 kW, mentre manca il Plug & Charge: una lacuna concreta su un'auto capace di soste molto brevi, perché obbliga a utilizzare tessere o applicazioni prima di avviare la ricarica.
Motore posteriore, efficienza e comportamento stradale
Il motore posteriore eroga 310 kW, equivalenti a circa 420 CV, ed è abbinato a un inverter al carburo di silicio con efficienza dichiarata del 97,6%. La rigenerazione raggiunge 150 kW nella zona di coppia massima. Lo 0-100 km/h viene indicato in 6 secondi, ma la caratteristica più evidente durante la guida è la progressione alle velocità superiori: l'erogazione diventa particolarmente incisiva oltre i 70 km/h, rendendo agevoli i sorpassi.
Nonostante potenza e peso, la 7X ha mantenuto nel breve test consumi vicini a 154-156 Wh/km. Il risultato sembra legato anche al lavoro aerodinamico: sono presenti serrande anteriori attive a doppio stadio, air curtain sul paraurti e una parte frontale studiata per gestire i flussi intorno al corpo vettura e ai passaruota. Servirà una prova più lunga, possibilmente con più sessioni di ricarica, per verificare la ripetibilità tanto dell'efficienza quanto delle prestazioni alle colonnine.
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La qualità di marcia è risultata elevata anche senza le sospensioni pneumatiche e gli ammortizzatori elettronici riservati alla versione superiore. Taratura delle sospensioni e rapporto dello sterzo restituiscono un comportamento solido e coerente. La frenata rigenerativa può essere disattivata oppure impostata su tre livelli; è disponibile anche la modalità one pedal, che completa l'arresto attraverso l'Auto Hold. È stato però osservato che, una volta ferma l'auto, l'attivazione dell'Auto Hold spegne le luci di stop.
Interni curati, software fluido e alcuni punti da migliorare
L'abitacolo si colloca su un livello qualitativo medio-alto, con materiali morbidi, vani floccati, illuminazione ambientale regolabile e una buona insonorizzazione dei cristalli anteriori, pur non essendo doppi. Anche per un conducente alto 1,92 metri è stato semplice trovare una posizione corretta, sebbene sarebbe stata gradita una regolazione più bassa della seduta. Dietro rimane uno spazio adeguato e lo schienale può essere inclinato separatamente.
Il bagagliaio offre 542 litri, doppio fondo, ganci e presa a 12 V. Lo schienale posteriore è frazionato 40:20:40 e il traino può arrivare, come optional, a due tonnellate per i rimorchi frenati. Il grande tetto dispone di una tendina elettrica silenziosa, programmabile per chiudersi automaticamente insieme ai finestrini, ma durante la prova è sembrato lasciar passare una quantità sensibile di calore.
Il sistema multimediale è fluido, con interfaccia chiara, widget configurabili, telecamere a 360 gradi rapide e Android Auto wireless. La connettività assente sull'esemplare provato non ha consentito di valutare la pianificazione delle soste del navigatore. Tra le criticità restano una visualizzazione degli ADAS non sempre stabile, l'assistente vocale ancora incostante, il display davanti al conducente parzialmente coperto dal volante e una maniglia interna poco intuitiva. L'impianto audio è risultato discreto, ma non all'altezza del resto dell'abitacolo.
I listini citati sono di circa 54.000 euro per la versione LFP, 58.000 euro per la Long Range posteriore e 67.000 euro per la variante Privilege. Tutte le versioni dispongono di una garanzia di 8 anni o 200.000 km. Nel primo contatto la Long Range emerge come la configurazione più razionale: offre autonomia, efficienza e ricarica molto rapide senza aggiungere la complessità tecnica della versione più ricca, ma le qualità osservate dovranno essere confermate da una prova di durata maggiore.
Una domanda per voi
La ricarica molto rapida della Zeekr 7X può compensare i limiti incontrati sulle colonnine che non supportano la tensione richiesta?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato controllato dall'intelligenza artificiale
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=Wx9AkMPh9GU

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