Zeekr 7X alla prova: ricarica rapida, comfort e trazione sullo sterrato
La Zeekr 7X si presenta come un SUV elettrico capace di combinare prestazioni elevate, comfort e una piattaforma di ricarica particolarmente ambiziosa. Il primo contatto sulle strade di Lisbona, reso più impegnativo da pioggia intensa, traffico e un breve tratto sterrato, ha permesso di verificare soprattutto la gestione della potenza, il lavoro delle sospensioni pneumatiche adattive e la trazione sui fondi scivolosi. Le condizioni non consentono conclusioni definitive su consumi e autonomia, ma restituiscono indicazioni chiare sul carattere dell'auto.
Due batterie e un'architettura a 800 volt
Uno dei punti centrali della Zeekr 7X è l'architettura elettrica a 800 volt. Per la versione con Golden Battery LFP, cioè al litio-ferro-fosfato, viene indicata una ricarica completa dallo 0 al 100% in circa 15 minuti, o comunque entro 16 minuti utilizzando una colonnina da 400 kW. È un dato rilevante perché riguarda l'intera ricarica e non soltanto una porzione della batteria, anche se il risultato effettivo dipende naturalmente dalla disponibilità di infrastrutture adeguate.
La versione superiore adotta invece una batteria NMC da 100 kWh e il doppio motore. Per questo accumulatore viene riportato un tempo vicino ai 19-20 minuti per passare dallo 0 al 100%. La scelta tecnica è quindi particolare: la versione d'accesso riceve la più recente batteria LFP, mentre quella più equipaggiata punta sulla maggiore capacità della chimica NMC.
Zeekr attribuisce alla Golden Battery anche una notevole resistenza agli abusi. Nei test descritti, l'accumulatore sarebbe stato immerso in acqua salata, esposto alle fiamme, trascinato, schiacciato da un camion e lasciato cadere da una grande altezza, continuando a funzionare senza incendi o aumenti anomali della temperatura. La chimica LFP viene inoltre indicata come più resistente nel tempo e meno vulnerabile alla fuga termica.
Potenza gestibile e sospensioni dalla doppia personalità
La configurazione a doppio motore provata abbina 310 kW al retrotreno a un secondo propulsore anteriore, la cui potenza non è stata indicata con certezza durante il test. L'accelerazione da 0 a 100 km/h richiede 3,8 secondi, nonostante una massa di circa due tonnellate. La capacità di traino dichiarata arriva a due tonnellate.
Nell'esperienza su strada la risposta dell'acceleratore è apparsa molto rapida, con un ritardo minimo che contribuisce a rendere più progressiva la gestione della potenza. Le sospensioni pneumatiche adattive permettono invece alla 7X di cambiare sensibilmente carattere: in configurazione comfort assorbono bene le irregolarità, mentre selezionando la modalità sport irrigidiscono l'assetto e rendono l'auto più reattiva. Lo sterzo è risultato preciso, anche se leggermente filtrato, una taratura coerente con dimensioni e massa del veicolo.
Sul breve percorso sterrato, affrontato con fango e terreno molto scivoloso, la trazione ha trasmesso sicurezza. Le sospensioni possono sollevare la vettura fino a 45 mm, aumentando la luce da terra nei passaggi più difficili. La prova fuoristrada è stata troppo breve per valutare i limiti del sistema, ma ha mostrato una buona capacità di avanzamento in condizioni nelle quali difficilmente un proprietario porterebbe abitualmente un SUV di questo tipo.
Frenata, rigenerazione e limiti del test
La frenata tradizionale si è dimostrata potente e stabile anche nelle situazioni di emergenza incontrate sotto la pioggia: nelle decelerazioni più brusche la vettura è rimasta composta e non ha mostrato reazioni evidenti dell'assetto. Più difficile giudicare la rigenerazione, inizialmente poco incisiva perché l'auto era stata consegnata con la batteria al 100%. Impostandola sul livello alto, l'azione è diventata più percepibile, pur senza risultare particolarmente aggressiva.
Sono disponibili la guida a un pedale e una gestione dinamica della frenata rigenerativa, capace di adattarsi al veicolo che precede. Il torque vectoring viene controllato fino a mille volte al secondo. Anche in questo caso, tuttavia, pioggia, traffico e scarsa familiarità con il percorso impongono cautela nel giudizio definitivo sull'handling.
Il consumo mostrato al termine della parte più impegnativa era di 30,4 kWh/100 km, ma il dato comprendeva salite, accelerazioni, sterrato e pioggia ed è stato esplicitamente considerato non rappresentativo. Per una valutazione attendibile serviranno una prova più lunga e un percorso controllato.
Software, abitacolo e posizionamento rispetto a Tesla
Il sistema di navigazione è stato riscritto nell'arco di nove mesi sulla base dei commenti degli utenti. Pianifica le soste di ricarica, mostra potenza della colonnina e durata prevista della fermata, permette di selezionare le reti preferite e di impostare la percentuale desiderata sia all'arrivo alle stazioni sia a destinazione. Il calcolo tiene conto anche di traffico e altitudine. L'interfaccia è disponibile in italiano e l'auto supporta aggiornamenti over the air estesi anche ai firmware dei singoli componenti.
La qualità percepita è uno degli elementi più convincenti emersi dal test. Rivestimenti, sedili, plancia e cielo restituiscono un'impostazione premium, mentre i sedili offrono regolazioni elettriche, ventilazione, raffrescamento e massaggio. I fianchetti anteriori, però, potrebbero essere più contenitivi considerando le prestazioni. Tra le dotazioni citate figurano tetto panoramico, fari Matrix LED, schermo centrale da 16 pollici e head-up display. È presente anche un sistema posteriore per monitorare il battito cardiaco di un bambino e, con seggiolini compatibili, gestire airbag dedicati.
I prezzi indicati durante la presentazione sono di 53.000 euro per la versione d'accesso e 63.000 euro per quella con batteria da 100 kWh e doppio motore. La Zeekr 7X non è però ancora disponibile in Italia; l'espansione prevista riguarda Svizzera, Paesi Bassi, Belgio e Germania. Rispetto alla Tesla Model Y, l'impressione emersa è quella di un prodotto più curato per materiali, comfort e dotazioni, a fronte di una differenza indicata in circa 10.000 euro. Il confronto completo richiederà comunque test omogenei su autonomia, consumi e ricarica.
Zeekr dichiara di realizzare internamente circa il 75% dei componenti visibili dentro e fuori l'auto, oltre a software e produzione. Design, tecnologia e piattaforma vengono sviluppati a Göteborg, mentre l'assemblaggio avviene in Cina nelle fabbriche Geely. Questa integrazione è evidente anche nel sistema audio: Zeekr ne cura direttamente sviluppo e messa a punto, pur acquistando ancora parte dell'hardware da Yamaha. È un'impostazione industriale che punta a controllare sempre più aspetti del prodotto, dall'hardware agli aggiornamenti software.
Una domanda per voi
La batteria LFP più rapida e resistente rappresenta una scelta migliore rispetto alla maggiore capacità della versione NMC?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=D_Hrhvtb0Yk

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