Zeekr 001, prova su strada tra potenza, comfort e software da affinare
La Zeekr 001 affronta il segmento delle elettriche premium con una combinazione ambiziosa: due motori da 200 kW ciascuno, sospensioni pneumatiche adattive, batteria da 100 kWh lordi e un sistema operativo proprietario. Il primo contatto sulle strade svedesi, caratterizzate anche da asfalto bagnato, ha permesso di valutarne soprattutto comportamento dinamico, comfort e interfaccia digitale. L'impressione generale è positiva, ma non mancano scelte da rivedere e dettagli software ancora migliorabili.
Assetto stabile e potenza sempre disponibile
Durante la prova la Zeekr 001 si è mostrata stabile anche sulle curve percorse con asfalto umido. I cerchi da 22 pollici con pneumatici Continental lavorano insieme alle sospensioni pneumatiche adattive, capaci di variare altezza e risposta in tempo reale in funzione della guida. Sono disponibili tre modalità principali, Comfort, Normal e Sport, oltre alla possibilità di personalizzare alcuni parametri.
Particolarmente riuscita è apparsa la risposta dello sterzo. Alle basse velocità consente movimenti più ampi e immediati, mentre aumentando l'andatura diventa progressivamente meno sensibile. Questa taratura riduce il rischio di correzioni brusche e aiuta a mantenere una traiettoria precisa. Anche provocando trasferimenti di carico, sottosterzo o sovrasterzo, l'auto è rimasta composta nelle condizioni affrontate durante il test.
I due motori elettrici sviluppano 200 kW ciascuno. L'unità anteriore interviene quando serve maggiore trazione, per esempio durante un'accelerazione intensa o in curva, mentre nelle condizioni meno impegnative può rimanere esclusa. La spinta percepita è molto vigorosa e non completamente lineare: premendo a fondo l'acceleratore è stato avvertito un breve ritardo prima dell'erogazione più intensa. Con una pressione progressiva, invece, la risposta è risultata più naturale. Per questa versione viene indicata un'accelerazione in 3,8 secondi.
Positivo anche il comportamento dell'impianto frenante, accreditato di uno spazio di arresto di circa 35 metri partendo da 100 km/h. Nel corso della prova la frenata è apparsa potente ma modulabile, senza reazioni brusche o perdite evidenti di aderenza. Rimane però discutibile la scelta di disattivare la guida a un pedale quando si seleziona la modalità Sport: la funzione è disponibile nelle altre configurazioni, ma non può essere mantenuta proprio nell'impostazione più dinamica.
Batteria da 100 kWh e ricarica fino a 200 kW
La piattaforma elettrica utilizza un'architettura a 400 volt e una batteria da 100 kWh lordi, dei quali 94 kWh utilizzabili. In corrente continua la potenza massima dichiarata è di 200 kW, con un tempo indicato di circa 30 minuti per passare dallo 0 all'80%. In corrente alternata è invece disponibile di serie la ricarica a 22 kW, un dato rilevante per sfruttare colonnine e infrastrutture trifase compatibili.
Per la variante con due motori viene indicata un'autonomia di circa 580 km, 40 km in meno rispetto alla versione con il solo motore posteriore. Non è stato possibile ricavare un dato di consumo attendibile: i limiti di velocità e le caratteristiche delle strade svedesi non consentivano infatti un confronto significativo con un percorso di prova italiano. Ogni valutazione sull'efficienza reale deve quindi rimanere sospesa.
Infotainment completo, ma con qualche lacuna
Il sistema di navigazione pianifica le soste di ricarica e attiva il preriscaldamento della batteria, funzione importante per arrivare alla colonnina nelle condizioni più favorevoli. Le indicazioni delle svolte e delle uscite vengono ingrandite sullo schermo centrale e collocate in una zona facilmente consultabile, limitando gli spostamenti dello sguardo.
Meno convincente è la quantità di informazioni mostrate davanti al conducente. Durante il test erano visibili soprattutto velocità, limite stradale, telefonate e impostazioni degli assistenti, mentre mancavano le indicazioni della navigazione. Considerata la presenza di un ampio sistema di proiezione sul parabrezza, sarebbe stato utile visualizzare direttamente anche mappa e svolte. Gli assistenti alla guida di livello 2 erano disabilitati sull'esemplare utilizzato, ancora in configurazione di pre-produzione, e non è stato quindi possibile valutarli.
Nel complesso l'interfaccia risulta intuitiva e reattiva, con gestione dei profili, musica, climatizzazione e funzioni dei sedili. Il software è sviluppato internamente da Zeekr e supporta Apple CarPlay, Android Auto e l'installazione di applicazioni, comprese future soluzioni dedicate all'intrattenimento. Nel corso della prova sono emersi sporadici rallentamenti, segnale di un sistema promettente ma ancora da rifinire.
Comfort premium e alcuni dettagli da correggere
I sedili sono risultati comodi e permettono di trovare facilmente una posizione di guida adatta anche a conducenti di statura contenuta. Sono disponibili riscaldamento, ventilazione e differenti programmi di massaggio. La regolazione dei flussi del climatizzatore avviene attraverso lo schermo centrale, senza comandi fisici dedicati.
L'abitacolo utilizza doppi vetri anteriori e posteriori e offre un buon isolamento generale. Alle velocità più elevate arrivano comunque un leggero rumore di rotolamento e qualche fruscio aerodinamico, senza risultare dominanti. L'impianto audio standard ha fornito una resa soddisfacente, mentre la posizione del microfono per le chiamate si è rivelata meno efficace: gli interlocutori hanno talvolta percepito la voce come distante.
Per l'esemplare provato è stato indicato un prezzo di 67.000 euro. Il confronto emerso durante il test colloca la Zeekr 001 vicino a modelli come Tesla Model S e Porsche Taycan per impostazione e prestazioni, pur con differenze importanti. La Model S è stata percepita come più spaziosa, più veloce e dotata di un vano anteriore più ampio, mentre gli interni della Zeekr sono apparsi più curati. Rispetto alla Mercedes EQS, la 001 propone invece un'interpretazione del lusso considerata più giovane e tecnologica.
Il risultato è un'elettrica potente, confortevole e ben controllata anche in condizioni poco favorevoli. Restano da verificare consumi, assistenti alla guida e maturità definitiva del software. Al momento della prova, inoltre, per l'arrivo sul mercato italiano veniva indicata un'attesa di altri due anni: un intervallo che avrebbe potuto consentire a Zeekr di correggere le lacune emerse e ampliare ulteriormente le funzionalità disponibili.
Una domanda per voi
In un'elettrica premium, un prezzo competitivo può compensare un software ancora da rifinire e alcune scelte ergonomiche discutibili?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=fjWYk7CPphA

https://bit.ly/m/MatteoValenza
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