ZD Bee alla prova dei 1.000 km: la microcar elettrica punta sulla città
La ZD Bee nasce per muoversi in città, ma durante un test durato quasi 1.000 km è stata utilizzata anche su percorsi più lunghi e in tangenziale. L'esperienza ha confermato la praticità urbana della microcar elettrica, mettendo però in evidenza alcuni limiti quando ci si avvicina alla velocità massima. Il risultato è un veicolo compatto e particolare, adatto soprattutto agli spostamenti quotidiani e a chi può ricaricare a casa o sul posto di lavoro.
Dimensioni da città e design fuori dagli schemi
La ZD Bee misura 280 cm in lunghezza, 150 cm in larghezza e 155 cm in altezza, con un passo di 177 cm. Sono proporzioni che favoriscono la maneggevolezza e rendono più semplice trovare parcheggio negli spazi urbani. La carrozzeria sviluppata in altezza permette inoltre di mantenere una posizione di guida rialzata e una buona abitabilità per due persone, nonostante l'ingombro esterno molto contenuto.
Lo stile è volutamente originale e durante la prova ha attirato frequentemente l'attenzione. I cerchi in lega hanno diametri differenziati da 13 e 14 pollici, mentre l'impianto frenante utilizza quattro dischi, una soluzione poco comune su un mezzo di queste dimensioni. Tra gli elementi tecnici citati figura anche uno schema delle sospensioni anteriori di tipo MacPherson.
L'accesso avviene attraverso portiere ampie. Nell'abitacolo si trovano sedili in ecopelle con rivestimento bicolore, regolabili longitudinalmente ma non in altezza. La seduta rialzata aiuta a controllare ciò che accade intorno alla vettura e contribuisce alla sensazione di dominio della strada. Le plastiche sono numerose e non particolarmente ricercate, una scelta che appare legata alla necessità di contenere peso e costi.
Infotainment completo, ma senza CarPlay e Android Auto
Il quadro strumenti è leggibile anche in condizioni di forte luminosità, ma il suo aspetto è piuttosto tradizionale. Non convince del tutto neppure il comando utilizzato per richiamare le informazioni aggiuntive sullo stato della batteria: la posizione del pulsante può risultare scomoda durante la marcia, soprattutto considerando che il volante dispone già di diversi controlli per volume, telefono, funzione mute e riconoscimento vocale.
Più moderno il display centrale basato su Android 9.0. Lo schermo è ampio e svolge bene la funzione di monitor per la retrocamera. Sono presenti navigatore, connessione Bluetooth e wireless e un browser. Mancano invece Apple CarPlay e Android Auto. La grafica non è tra le più attuali, ma nell'uso quotidiano il sistema si è mostrato funzionale.
La dotazione comprende inoltre sensori di parcheggio, cristalli elettrici, airbag e climatizzatore con aria calda e condizionata. Quest'ultimo ha offerto prestazioni convincenti anche nell'utilizzo estivo. Il motore rimane poco percepibile nell'abitacolo, mentre il sistema acustico di avvertimento per i pedoni rende riconoscibile la presenza del veicolo alle basse velocità.
Batteria da 27 kWh e autonomia vicina al dichiarato
La batteria ha una capacità di 27 kWh e l'autonomia dichiarata è di 180 km nel ciclo NDC. Nel test da carica completa fino all'esaurimento della batteria, il dato dichiarato è risultato vicino a quanto effettivamente ottenibile. Anche con una guida poco attenta all'efficienza, l'impressione emersa è che la percorrenza disponibile sia adeguata agli spostamenti quotidiani per cui la Bee è stata progettata.
La ricarica può essere effettuata attraverso una presa domestica oppure collegando la vettura a una colonnina in corrente alternata tramite il connettore Type 2. Il limite principale è il caricatore di bordo, che non consente di sfruttare pienamente la potenza delle colonnine AC più prestanti. È un compromesso coerente con una microcar pensata soprattutto per la ricarica domestica, ma riduce la praticità nei trasferimenti più lunghi.
La scheda tecnica riporta valori di potenza pari a 15/30 kW e una velocità massima di 105 km/h. Questo permette alla ZD Bee di affrontare anche tratti extraurbani e tangenziali, ma non trasforma la microcar in un veicolo adatto a mantenere abitualmente andature elevate.
Agile nel traffico, meno stabile alle alte velocità
In città la ZD Bee si è dimostrata maneggevole, facile da parcheggiare e comoda nei tragitti brevi. La posizione rialzata, la retrocamera e i sensori aiutano nelle manovre, mentre le dimensioni ridotte consentono di muoversi agilmente nel traffico. Nell'uso quotidiano è stata impiegata anche per raggiungere il posto di lavoro, confermando la propria vocazione di seconda vettura urbana.
Il comportamento cambia avvicinandosi ai 90-100 km/h. Nei tratti percorsi a queste velocità non sono emersi problemi operativi, ma il telaio leggero e le dimensioni contenute hanno trasmesso una certa instabilità. Si tratta di una valutazione maturata in condizioni lontane dall'impiego principale del mezzo: la Bee può affrontare la tangenziale, ma offre il meglio quando viene utilizzata alle velocità tipiche della città.
L'impianto con quattro freni a disco si è mostrato efficace, anche se il pedale richiede una pressione decisa e un breve periodo di adattamento prima di ottenere la frenata desiderata. Nel complesso, la ZD Bee appare indicata per tragitti urbani nell'ordine di alcune decine di chilometri, più che per un impiego intensivo sulle lunghe distanze. Può inoltre essere valutata per attività professionali locali, come le consegne in città, soprattutto quando è disponibile un punto di ricarica abituale.
Una domanda per voi
Per una microcar urbana conta di più avere circa 180 km di autonomia o poter sfruttare meglio le colonnine in corrente alternata?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=LOF7RhLUggo

https://bit.ly/m/MatteoValenza
Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!

