
Yadea Y1S, lo scooter elettrico pensato per il delivery
Yadea Y1S è uno scooter elettrico sviluppato intorno alle esigenze del delivery: autonomia sufficiente per affrontare numerose consegne, batterie rimovibili e una ciclistica progettata per trasportare il carico sulle strade urbane. Il mezzo punta quindi soprattutto alla praticità operativa, con una velocità massima limitata a 45 km/h e costi di manutenzione descritti come contenuti.
Due batterie estraibili per gestire i turni di lavoro
L'elemento centrale dello Yadea Y1S è il sistema composto da due batterie al litio da 60 V e 24 Ah ciascuna. La capacità complessiva dichiarata è di 2.880 Wh, mentre il peso totale dei due accumulatori raggiunge 21 kg. Le batterie sono alloggiate nel vano sotto la sella e possono essere rimosse completamente.
La ricarica può avvenire attraverso la presa presente sul lato destro dello scooter oppure utilizzando una base dedicata. Per un ciclo completo vengono indicate circa tre ore collegandosi a una normale presa domestica da 220 V. La possibilità di estrarre gli accumulatori consente di ricaricarli separatamente dal veicolo e, per le attività più intense, di predisporre una seconda coppia già carica.
Il pacco batterie integra un sistema BMS incaricato di controllarne lo stato e di limitare i problemi legati al sovraccarico o alla scarica completa. Secondo quanto indicato durante la prova, la batteria è garantita per 800 cicli completi di ricarica e per due anni.
Autonomia dichiarata e impiego nel delivery
Con una ricarica completa, Yadea dichiara un'autonomia di circa 102 km e un consumo medio di energia intorno a 44 Wh/km. Sono valori che, sulla carta, rendono lo scooter adatto anche a turni articolati, pur richiedendo una valutazione basata sui percorsi effettivi, sul carico e sull'intensità del servizio.
Il contesto osservato durante il test aiuta a comprendere le esigenze di questo tipo di utilizzo. Un ristorante di una piccola provincia bresciana effettua circa 500 consegne alla settimana con cinque rider e altrettanti veicoli, percorrendo complessivamente tra 250 e 300 km al giorno. In un'attività simile, l'autonomia del singolo mezzo e la possibilità di sostituire le batterie diventano aspetti più importanti delle prestazioni pure.
Il tema non riguarda soltanto le grandi città. Nel materiale della prova vengono citati circa 24.000 ristoranti italiani attivi nelle consegne a domicilio e una statistica del novembre 2021 secondo la quale cinque italiani su dieci ordinavano con consegna a casa. Lo scooter elettrico da lavoro risponde quindi a un impiego ormai diffuso anche fuori dai principali centri urbani.
Motore, sospensioni e impianto frenante
Il motore sviluppa una potenza di circa 2,7 kW, equivalente a quasi quattro cavalli, e permette di raggiungere in pochi istanti la velocità massima limitata a 45 km/h. Durante il primo contatto, l'erogazione è risultata coerente con un impiego urbano nel quale contano soprattutto agilità, ripartenze frequenti e prevedibilità.
La ciclistica comprende una forcella anteriore con steli da 30 mm e due ammortizzatori posteriori regolabili. Questa configurazione è rilevante per un mezzo destinato a trasportare ordini, perché deve limitare le sollecitazioni sul carico oltre a garantire comfort al rider. Il telaio è realizzato con tubi di acciaio ad alta resistenza.
La frenata è affidata a due dischi: quello anteriore misura 220 mm, mentre il posteriore è da 180 mm. L'impianto deve gestire un utilizzo caratterizzato da continue accelerazioni e decelerazioni, tipico delle consegne in ambito urbano.
Strumentazione connessa e prezzo
Il quadro strumenti LCD mostra la velocità e il livello residuo di entrambe le batterie. Sono presenti inoltre cruise control, indicatore di surriscaldamento, visualizzazione della corrente erogata e indicatore della frenata rigenerativa. La dotazione comprende anche Bluetooth, GPS e connessione a Internet.
L'illuminazione è interamente a LED sia nella parte anteriore sia in quella posteriore, una scelta orientata alla visibilità e alla riduzione dei consumi elettrici accessori. Per lo Yadea Y1S viene indicato un prezzo di circa 3.000 euro.
Nel complesso, lo Y1S concentra la propria proposta sulla continuità del servizio più che sulle prestazioni: doppia batteria rimovibile, autonomia dichiarata superiore ai 100 km, sospensioni regolabili e strumentazione connessa sono gli elementi più utili per chi deve organizzare turni e consegne. Resta comunque necessario verificare sul campo quanto autonomia e tempi di ricarica riescano ad adattarsi ai chilometraggi reali della singola attività.
Una domanda per voi
Per un servizio di delivery è più importante avere molta autonomia oppure poter sostituire rapidamente le batterie durante il turno?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=cOt99DSfSU0

https://bit.ly/m/MatteoValenza
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