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XPeng G6 Performance, alla prova consumi autostradali e ricarica ultra-rapida
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XPeng G6 Performance, alla prova consumi autostradali e ricarica ultra-rapida

5 min.

La XPeng G6 Performance Model Year 2026 ha affrontato una prova prevalentemente autostradale per verificare due aspetti centrali nell’uso quotidiano di un’auto elettrica: i consumi alle velocità tipiche dei viaggi e la capacità di sfruttare una colonnina ad alta potenza. Il risultato più significativo riguarda la sosta: collegata a una stazione Fastned da 400 kW, la vettura ha completato la ricarica dal 10 all’80% in 16 minuti, raggiungendo un picco vicino a 390 kW.

La Performance punta su potenza e architettura a 800 volt

La versione utilizzata nel test è la G6 Performance, dotata di due motori, trazione integrale e batteria da 80,8 kWh. Il sistema impiega un motore a induzione sull’asse anteriore e uno a magneti permanenti su quello posteriore. La potenza massima complessiva dichiarata è di 488 CV, con 606 Nm di coppia; l’accelerazione da 0 a 100 km/h richiede 4,1 secondi, mentre la velocità massima è limitata a circa 200 km/h.

Il Model Year 2026 aggiorna propulsione e batteria, mantenendo al centro l’architettura elettrica a 800 volt. XPeng dichiara una ricarica a 5C, con picchi fino a 382 kW per la batteria da 68,5 kWh della Standard Range e fino a 451 kW per il pacco più grande utilizzato da Long Range e Performance. Il dato dichiarato per il passaggio dal 10 all’80% è di 12 minuti. Sono inoltre previste la ricarica in corrente alternata a 11 kW e la funzione Vehicle-to-Load fino a 3,3 kW, utile per alimentare dispositivi esterni attraverso l’energia della batteria.

I consumi rilevati a 110 e 130 km/h

La prova è stata svolta in modalità Comfort, con una temperatura esterna di 37 °C e il climatizzatore impostato a 20 °C. Nel tratto percorso a circa 110 km/h, la media calcolata sugli ultimi 20 km è stata di 18,3 kWh/100 km. Portando la velocità a 130 km/h, su una distanza di 20,6 km il consumo è salito a 21,3 kWh/100 km, con oscillazioni indicate nell’ordine di 21,3-21,5 kWh/100 km.

L’aumento è coerente con il maggiore impegno richiesto alle alte velocità, particolarmente rilevante per una versione che privilegia le prestazioni e deve gestire due motori e il pacco batteria più grande. Anche il comfort acustico cambia: a 110 km/h i fruscii sono risultati contenuti, mentre a 130 km/h diventano più percepibili, pur senza essere giudicati particolarmente fastidiosi.

Nel bilancio complessivo, dopo 230,6 km percorsi in 2 ore e 52 minuti, il consumo medio si è attestato intorno a 20 kWh/100 km. La batteria è scesa dal 69 al 12% lungo un itinerario quasi interamente autostradale, ma con alcuni rallentamenti e brevi tratti urbani ed extraurbani. Il 10% è stato raggiunto successivamente, prima della sosta per la ricarica.

Dal 10 all’80% in 16 minuti

Il test di ricarica è stato effettuato presso una stazione Fastned da 400 kW. La potenza è cresciuta rapidamente: nei primi tre minuti la batteria è passata indicativamente dal 10 al 25-26%, con circa 60 km aggiunti secondo la stima mostrata dalla vettura. Dal 20% lo stallo ha iniziato a erogare valori prossimi ai 400 kW, mentre il picco osservato durante l’intera sessione è stato vicino a 390 kW.

La curva non è rimasta costante. Dopo il valore massimo la potenza è scesa prima verso 348 kW e poi nell’area dei 250-240 kW. Al 41% erano trascorsi cinque minuti. Intorno al 40% si è verificata una discesa marcata, seguita da una nuova risalita; un ulteriore calo è stato osservato tra il 65 e il 70%, prima dell’ultima fase verso l’80%.

Il passaggio dal 10 all’80% si è concluso in 16 minuti esatti. Non sono quindi stati replicati i 12 minuti dichiarati, ma la sessione conferma la capacità della G6 Performance di sostenere potenze molto elevate e di contenere la durata della sosta. Il limite di 400 kW della colonnina, inoltre, non avrebbe consentito di verificare l’eventuale raggiungimento dei 451 kW dichiarati per il pacco batteria più grande.

Infotainment completo, ma non senza limiti

Il sistema di navigazione ha fornito una previsione della percentuale di batteria all’arrivo giudicata abbastanza precisa, apparentemente capace di tenere conto anche della tipologia di percorso. Sul display vengono mostrati distanza e tempo residui, orario di arrivo, carica prevista a destinazione e autonomia stimata rimanente. Manca però la possibilità di impostare più tappe nello stesso itinerario, un limite poco pratico quando si vuole pianificare una fermata intermedia per la ricarica.

L’abitacolo aggiornato adotta uno schermo centrale da 15,6 pollici e una strumentazione digitale da 10,25 pollici. Sono presenti due basi di ricarica wireless ventilate, sedili regolabili elettricamente, riscaldabili e ventilati e, dalla Long Range in poi, la possibilità di utilizzare lo specchietto retrovisore digitale. Il bagagliaio offre 571 litri e un piccolo doppio fondo. Il tetto panoramico non dispone invece di una tendina parasole elettrica, assenza che può risultare rilevante soprattutto nelle giornate molto calde.

Una domanda per voi

Una ricarica dal 10 all’80% in 16 minuti può compensare i consumi più elevati della versione Performance nei viaggi autostradali?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=E8CRo0aAUPs

Marta Baisotti

Ciao sono Marta, ma per gli amici elettronauti Tammar! Tammar nasce da un mix di curiosità e voglia di mettersi in gioco, che mi hanno guidata verso il mondo della mobilità elettrica!