XPeng G6 Model Year 2026, batterie LFP e ricarica fino a 451 kW
Il restyling Model Year 2026 della XPeng G6 concentra gli aggiornamenti più importanti sul gruppo propulsore e sulla ricarica. Il SUV coupé elettrico mantiene l’architettura a 800 volt, ma passa alle batterie con chimica LFP su tutte le versioni e raggiunge un picco dichiarato di 451 kW. Il primo contatto è stato troppo breve per arrivare a conclusioni definitive sulla guida, ma ha permesso di esaminare le novità tecniche, gli interventi sull’abitacolo e la nuova articolazione della gamma.
Batterie LFP e ricarica dal 10% all’80% in 12 minuti
La G6 Model Year 2026 utilizza due batterie al litio-ferro-fosfato. Il pacco da 68,5 kWh è riservato alla Standard Range a trazione posteriore, mentre Long Range e Performance adottano una capacità di 80,8 kWh. La scelta della chimica LFP viene quindi estesa all’intera gamma, senza differenze tra le versioni per quanto riguarda questa impostazione.
XPeng dichiara una capacità di ricarica 5C, con una potenza massima di 382 kW per la batteria più piccola e di 451 kW per quella da 80,8 kWh. In condizioni adeguate, il passaggio dal 10% all’80% richiederebbe 12 minuti. Si tratta di un dato che potrebbe incidere concretamente sull’uso dell’auto nei viaggi, a condizione di poter accedere a infrastrutture capaci di erogare potenze compatibili. In corrente alternata, tutte le versioni accettano fino a 11 kW.
La gamma a trazione posteriore impiega un motore sincrono a magneti permanenti: la Standard Range eroga 252 CV, mentre la Long Range sale a 297 CV. La Performance a trazione integrale aggiunge un motore a induzione sull’asse anteriore e mantiene l’unità sincrona a magneti permanenti al posteriore, per una potenza complessiva di 488 CV e 660 Nm di coppia.
Le prestazioni dichiarate nello 0-100 km/h sono di 6,9 secondi per la Standard Range, 6,7 secondi per la Long Range e 4,1 secondi per la Performance. È confermata anche la funzione Vehicle-to-Load fino a 3,3 kW, utile per alimentare dispositivi esterni o trasferire energia a un’altra automobile.
Design rivisto e abitacolo più curato
All’esterno cambia soprattutto la firma luminosa anteriore, ora sviluppata senza interruzioni lungo tutta la larghezza. XPeng ha modificato anche la parte posteriore e ridisegnato lo spoiler, alleggerendo almeno visivamente una zona che sulla versione precedente poteva apparire piuttosto massiccia. Il coefficiente aerodinamico dichiarato resta vicino a 0,25.
Il portellone elettrico è di serie e può essere azionato dal pulsante dedicato, dalla chiave, dall’applicazione o dallo schermo centrale. È prevista anche una funzione anti-schiacciamento. Il bagagliaio offre 571 litri, che diventano 1.374 abbattendo gli schienali posteriori frazionati 60:40; rimane inoltre disponibile il vano di carico anteriore. Tra le novità figurano la tinta Stellar Purple e, per la Performance, il Black Edition Pack.
L’abitacolo conserva un’impostazione minimalista, ma riceve uno schermo centrale ad alta definizione da 15,6 pollici e un quadro strumenti da 10,25 pollici. Il tunnel centrale è stato modificato e continua a ospitare le basi di ricarica wireless ventilate. Le luci ambientali offrono 32 colorazioni.
Il sedile del conducente dispone di regolazione elettrica a otto vie, quello del passeggero a sei vie. Sono presenti supporto lombare, riscaldamento, ventilazione, memorie e una modalità di accesso facilitato. Dalla Long Range vengono aggiunti rivestimenti in pelle Nappa, cielo e montanti in Alcantara, sedili massaggianti e specchietto retrovisore digitale. La dotazione comprende inoltre telecamera a 360 gradi con visuale dall’alto e immagini laterali richiamate dall’indicatore di direzione.
Il climatizzatore automatico bizona integra filtro antipolline, monitoraggio delle polveri sottili, funzione di igienizzazione e gestione termica con pompa di calore. Una modifica apparentemente secondaria riguarda le bocchette dell’aria, tornate a una regolazione manuale: una soluzione più immediata rispetto ai comandi esclusivamente digitali.
Le prime impressioni di guida
Lo schema sospensivo prevede un doppio braccio oscillante all’anteriore e un sistema multilink al posteriore, con ammortizzatori multivalvola Sachs. Nel breve primo contatto la G6 ha restituito un’impressione complessivamente positiva e leggermente migliore rispetto alla versione precedente, ma il tempo limitato al volante non consente una valutazione approfondita di comfort, precisione e comportamento dinamico.
Lo sterzo può essere regolato su tre livelli, leggero, medio e pesante. La taratura intermedia è risultata il compromesso più equilibrato, mentre la forma del volante presenta razze molto grandi e il materiale offre un grip non ottimale. I pochi comandi fisici sulle razze sono funzionali, ma gran parte delle impostazioni passa dallo schermo centrale.
L’interfaccia touch richiede un periodo di adattamento, soprattutto per la gestione dei numerosi sistemi di assistenza alla guida, disponibili già dalla versione base. Prima di partire conviene configurare le funzioni desiderate per limitare gli avvisi acustici. Manca inoltre un volante capacitivo: per comunicare al sistema la presenza delle mani è necessario imprimere piccoli movimenti allo sterzo.
La risposta dell’auto è ampiamente personalizzabile. La frenata rigenerativa offre quattro livelli, compresa la modalità X-Pedal per la guida con un solo pedale. Si possono inoltre modificare l’erogazione della coppia attraverso le modalità di guida e la sensibilità del pedale del freno scegliendo fra tre impostazioni.
Versioni, autonomia e prezzi
La XPeng G6 Standard Range parte da 43.670 euro e monta cerchi da 18 pollici. Lo Style Pack, proposto a 1.850 euro, porta i cerchi a 20 pollici. La Long Range costa 49.970 euro e dichiara fino a 525 km di autonomia nel ciclo WLTP, oltre a offrire materiali e dotazioni interne più ricchi.
La Performance a trazione integrale è proposta a 54.970 euro. Su questa versione è disponibile il Black Edition Pack da 1.500 euro, caratterizzato da carrozzeria e dettagli esterni neri.
La partnership tra XPeng ed Electrip associa all’acquisto di una G6 o G9 Model Year 2026 una wallbox con installazione in garage, oltre 3.000 kWh di ricarica e uno sconto del 15% sulle ricariche della rete Electrip per cinque anni. L’iniziativa accompagna l’apertura di un hub di ricarica ultraveloce presso il parcheggio Portello Fiera di Milano e prova a legare le prestazioni dell’architettura a 800 volt a servizi utilizzabili anche fuori dall’auto.
Una domanda per voi
Nella scelta di un’elettrica conta di più il picco di 451 kW o la possibilità concreta di trovare colonnine capaci di erogare potenze simili?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=oVIwKf_Leok

Ciao sono Marta, ma per gli amici elettronauti Tammar! Tammar nasce da un mix di curiosità e voglia di mettersi in gioco, che mi hanno guidata verso il mondo della mobilità elettrica!

