Skip to main content
Volvo XC40 Recharge, consumi alla prova tra salita e autostrada
Pubblicato il
Aggiornato il

Volvo XC40 Recharge, consumi alla prova tra salita e autostrada

5 min.

Salita, discesa, percorso urbano, tangenziale e autostrada: la Volvo XC40 Recharge è stata sottoposta a un test dei consumi articolato, pensato per osservare come cambiano le richieste energetiche in condizioni molto diverse. La prova ha evidenziato valori interessanti alle velocità intermedie, mentre oltre i 100 km/h il consumo è aumentato in modo sensibile.

Condizioni della prova e percorso

Il test è iniziato con la batteria all'81% e una temperatura esterna di 13 °C. Le condizioni ambientali sono un elemento importante per interpretare i risultati di un'auto elettrica, perché possono incidere sull'efficienza e, di conseguenza, sull'autonomia effettivamente disponibile.

La XC40 Recharge provata dispone di trazione integrale e due motori. Durante il percorso è stata attivata la funzione One Pedal Drive, che permette di rallentare utilizzando prevalentemente il rilascio dell'acceleratore e sfruttando la frenata rigenerativa. Sulla vettura il sistema può essere attivato o disattivato.

Salita e discesa: il ruolo della rigenerazione

La prima parte del percorso ha previsto una salita di 8,6 km, completata in circa 10 minuti alla velocità media di 53 km/h. Il computer di bordo ha indicato un consumo di 41,1 kWh/100 km, un valore prevedibilmente elevato per un tratto caratterizzato da un dislivello importante. Al termine della salita la carica era scesa dal 81% al 76%.

In discesa la situazione si è ribaltata. Su un primo tratto di 3,4 km, percorso in circa cinque minuti alla media di 42 km/h, il dato mostrato è stato di 0,0 kWh/100 km. L'indicatore della batteria ha inoltre registrato un recupero di circa un punto e mezzo percentuale. È proprio in uno scenario di questo tipo che il One Pedal Drive mostra la propria utilità: oltre a ridurre il ricorso al pedale del freno, consente di recuperare parte dell'energia durante i rallentamenti.

Nel successivo tratto in discesa attraverso il paese, lungo 5 km, il consumo medio è stato di 3,9 kWh/100 km, con una velocità media di 54 km/h. Su un breve percorso pianeggiante in ambito urbano il valore è invece salito a 13,4 kWh/100 km, alla media di 41 km/h.

I consumi a 90, 110 e 130 km/h

In tangenziale, su 13,8 km percorsi alla velocità media di 76 km/h, la XC40 Recharge ha fatto segnare 14,8 kWh/100 km. Il traffico non ha consentito di mantenere costantemente un'andatura più elevata, ma il dato offre comunque un riferimento per un impiego extraurbano scorrevole.

Il rilevamento a 90 km/h è stato effettuato su circa 11 km. Con una velocità media effettiva di 89 km/h, il consumo registrato è stato di 17,5 kWh/100 km. Si tratta del risultato più favorevole tra le tre prove a velocità costante.

A 110 km/h la richiesta energetica è cresciuta nettamente: su 7 km, percorsi alla media di 109 km/h, il computer di bordo ha indicato 23,8 kWh/100 km. Il passaggio a 130 km/h ha portato il valore nell'intervallo compreso tra 25,5 e 26 kWh/100 km. In quest'ultimo caso il rilevamento è stato breve, circa 6 km, con una velocità media indicata di 127 km/h: il risultato va quindi considerato come un riferimento relativo alle specifiche condizioni della prova, non come una misurazione definitiva.

L'incremento osservato oltre i 100 km/h è stato uno degli aspetti più evidenti del test. La conformazione da SUV è stata indicata come un elemento penalizzante alle velocità autostradali, dove la resistenza dell'aria assume un peso crescente. Nel corso della prova è emerso quindi un margine di miglioramento sul fronte dell'efficienza ad alta velocità.

Bilancio complessivo e impressioni di guida

Considerando l'intero percorso, lungo circa 75 km, la media finale è stata di 21 kWh/100 km, con una velocità media complessiva di 64 km/h. Questo valore riunisce però situazioni molto diverse, dalla salita impegnativa alla discesa con recupero energetico, fino ai tratti autostradali: per comprendere il comportamento della vettura sono quindi più significativi i singoli rilevamenti.

Sul piano dinamico, l'impressione emersa è quella di un'auto agile e molto pronta in accelerazione. La potenza dei due motori è chiaramente percepibile e, nell'uso quotidiano, può risultare persino superiore a quanto realmente necessario. Durante la prova sono state apprezzate anche la silenziosità, la visibilità anteriore e posteriore e la tenuta di strada.

Positivo anche il primo contatto con il sistema di guida assistita di livello 2, che si è mostrato capace di mantenere la vettura al centro della carreggiata nelle condizioni incontrate. L'infotainment basato su Android e la strumentazione digitale sono risultati reattivi. Nell'abitacolo spiccano inoltre l'alternanza tra materiali morbidi e più rigidi, le finiture con trama dedicata e gli elementi cromati della plancia.

Nel complesso, la XC40 Recharge ha mostrato un comportamento equilibrato sul percorso misto e consumi convincenti alle andature intermedie. La principale criticità emersa riguarda l'aumento della richiesta energetica in autostrada, un aspetto da tenere presente soprattutto per chi percorre frequentemente lunghe distanze a velocità sostenuta.

Una domanda per voi

Quanto dovrebbe pesare l'efficienza alle velocità autostradali nella scelta di un SUV elettrico?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=nlhup7rHPgg

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!