

di Federico Fumagalli
Volvo FH Aero Electric arriva a 700 km e punta al trasporto pesante
Il passaggio dal diesel all'elettrico nel trasporto pesante presenta sfide molto diverse rispetto a quelle delle automobili. Per un camion impegnato sulle lunghe distanze, infatti, autonomia, tempi di ricarica e possibilità di completare una giornata di lavoro senza soste aggiuntive sono elementi fondamentali. È proprio su questo terreno che Volvo Trucks vuole compiere un importante passo avanti con la nuova generazione dei suoi camion elettrici.
Il protagonista è il Volvo FH Aero Electric, modello pensato anche per il trasporto a lunga distanza e capace di raggiungere, secondo i dati dichiarati dal costruttore, fino a 700 chilometri di autonomia. La seconda generazione dei camion elettrici Volvo è ordinabile dal 15 giugno 2026, mentre l'avvio della produzione è previsto da settembre negli stabilimenti di Gent, in Belgio, e Tuve, in Svezia.
Volvo punta sulla tranquillità degli autotrasportatori
L'autonomia rappresenta uno degli aspetti che più condizionano la percezione dell'elettrico nel settore del trasporto pesante. Per un'azienda di autotrasporto, il rischio di dover modificare una tratta o fermarsi per una ricarica non programmata può infatti rappresentare un problema operativo.
Secondo Niklas Andersson, Director Electric Solutions di Volvo Trucks, proprio per questo la possibilità di arrivare a 700 km permette di offrire ai clienti maggiore tranquillità nell'utilizzo quotidiano. L'obiettivo è rendere possibile una vera giornata di lavoro nel trasporto a lunga distanza senza dover necessariamente ricaricare durante il percorso.
Il nuovo FH Aero Electric dispone inoltre di circa 100 kWh di capacità netta in più rispetto a molti concorrenti, una scelta che evidenzia quanto la capacità della batteria sia diventata centrale nello sviluppo degli E-Lkw destinati al lungo raggio.

L'elettrico entra sempre più nel trasporto pesante
La strategia di Volvo non si limita però alla semplice crescita dell'autonomia. L'azienda continua infatti a proporre una gamma articolata di soluzioni, comprendendo motori a combustione, sistemi a celle a combustibile e propulsione completamente elettrica.

Per Volvo, quando le caratteristiche della missione lo consentono, l'alimentazione a batteria rappresenta la soluzione energeticamente più efficiente. Il motivo è legato alle minori perdite complessive nella trasformazione dell'energia fino alle ruote rispetto alle alternative che prevedono più passaggi intermedi.
Il nuovo FH Aero Electric rappresenta quindi qualcosa di più di un semplice aggiornamento tecnologico. Con 700 km dichiarati, Volvo vuole dimostrare che l'elettrico può diventare una soluzione concreta anche per una parte significativa del trasporto a lunga distanza, riducendo una delle principali perplessità degli operatori.
Naturalmente, l'autonomia reale dipenderà da numerosi fattori, tra cui peso del carico, condizioni meteorologiche, velocità, percorso e stile di guida. Anche la disponibilità di infrastrutture di ricarica adeguate rimarrà fondamentale.
La direzione, però, appare chiara: i camion elettrici stanno progressivamente passando dalle applicazioni prevalentemente urbane e regionali a missioni sempre più impegnative, e Volvo vuole essere tra i protagonisti di questa trasformazione.
Secondo voi, 700 km di autonomia sono sufficienti per rendere davvero competitivo un camion elettrico nel trasporto a lunga distanza?

di
Federico Fumagalli
Sono un appassionato di auto sin dal primo GranTurismo del 1996. Ed è proprio il mio amore per le auto che mi ha spinto ad appassionarmi alle auto elettriche. Il mondo cambia, la tecnologia si evolve, e se si rimane indietro spesso è un male. Tecnologia, mobilità e ambiente saranno i temi di cui vi parlerò. Non dovremo essere d’accordo ma almeno ragionarsi su!

