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Volvo EX30 Cross Country, consumi e ricarica dopo tre giorni d’uso
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Volvo EX30 Cross Country, consumi e ricarica dopo tre giorni d’uso

6 min.

Compatta nelle dimensioni, molto potente e pensata per muoversi anche fuori dai percorsi strettamente urbani: la Volvo EX30 Cross Country Ultra Twin Motor Performance è stata sottoposta a una prova di tre giorni tra Milano e il Lago di Garda. Il test ha incluso traffico cittadino, tangenziale, autostrada, pavé, una verifica della capacità di carico e sessioni di ricarica in corrente alternata e continua. Il risultato più evidente è un comportamento migliore del previsto sul lungo, accompagnato però da consumi urbani piuttosto elevati.

Potenza da sportiva in 4,23 metri

La versione provata dispone di due motori, trazione integrale e 315 kW, equivalenti a circa 428 CV, con 543 Nm di coppia. L’accelerazione da 0 a 100 km/h è indicata in circa 3,7 secondi. La batteria ha una capacità nominale di 69 kWh, mentre l’autonomia dichiarata nel ciclo WLTP arriva a 427 km. A fronte di una lunghezza di 4,23 metri, il peso raggiunge 1.960 kg: un valore importante per un’auto così compatta e potenzialmente rilevante soprattutto nei consumi cittadini.

La prova è stata svolta in modalità di guida normale. La EX30 offre anche le modalità Performance e Autonomia, mentre la rigenerazione può essere regolata su tre livelli: disattivata, bassa o alta. L’impostazione più incisiva è stata utilizzata prevalentemente in città, riducendola invece durante i trasferimenti autostradali.

La capacità del bagagliaio è di 318 litri, espandibili fino a 1.000 litri abbattendo gli schienali posteriori nel rapporto 60:40. È presente anche un piccolo vano anteriore da 7 litri. Durante una prova di carico con acquisti ingombranti è stato necessario ripiegare i sedili, operazione che ha permesso di sistemare il materiale senza difficoltà. Sono inoltre presenti un pozzetto per i cavi e il portellone ad apertura elettrica.

In autostrada consuma meno del previsto

Il trasferimento da Milano al Lago di Garda è stato affrontato con tre persone a bordo e temperature arrivate intorno ai 31 °C. Dopo circa 145 km, percorsi in larga parte in autostrada ma con traffico e code, il computer di bordo ha registrato 19,3 kWh/100 km e una velocità media di 58,7 km/h. La batteria residua era del 25%. Si tratta di una rilevazione legata alle condizioni specifiche del viaggio, non di un test scientifico, ma l’impressione emersa è stata positiva rispetto alle aspettative iniziali.

La vettura è rimasta parcheggiata sotto il sole per circa dieci ore. Dopo il pre-raffrescamento dell’abitacolo, la carica indicata è passata dal 25 al 24%: una variazione minima, attribuita durante la prova proprio alla climatizzazione avviata prima della partenza. Un comportamento simile è stato osservato durante la notte successiva, quando la batteria è scesa dal 26 al 25% dopo un nuovo precondizionamento.

Il ritorno verso Milano ha fatto segnare 21,2 kWh/100 km su 141,6 km, con una velocità media di 67,6 km/h e il 26% di batteria all’arrivo. Il dato è leggermente superiore rispetto all’andata, ma conferma una relativa regolarità dei consumi nei due trasferimenti. Per una variante a trazione integrale da quasi due tonnellate, il comportamento autostradale è risultato uno degli aspetti più convincenti della prova.

Ricarica AC e DC alla prova

Durante il viaggio è stata effettuata una ricarica presso un Tesla Supercharger, partendo dal 23%. La potenza iniziale visualizzata era di 152 kW; in 19 minuti sono stati caricati 32 kWh, raggiungendo circa il 70%, mentre nella fase finale la potenza era scesa a 66 kW. Nel successivo test cittadino, un’altra sessione in corrente continua è partita dal 31% ancora a 152 kW. L’auto, accreditata di una potenza massima DC di 175 kW, ha raggiunto il 99% in circa un’ora, ricevendo 50,29 kWh.

La versione provata dispone inoltre di un caricatore di bordo da 22 kW. Durante una sosta presso una colonnina AC nel centro di Milano sono stati aggiunti 9,10 kWh. La possibilità di sfruttare potenze elevate anche in corrente alternata rappresenta un vantaggio pratico nelle soste urbane, perché permette di recuperare una quantità significativa di energia senza ricorrere necessariamente alla ricarica rapida.

Compatta in città, ma penalizzata da consumi e pavé

Nel traffico milanese la lunghezza contenuta e lo sterzo hanno reso la EX30 facile da gestire anche nelle strade strette del centro. Le telecamere con visuale a 360 gradi e la ricostruzione tridimensionale dell’auto si sono dimostrate utili nelle manovre, pur senza risolvere il problema degli spazi di sosta particolarmente ridotti. Meno convincente il comfort su pavé, binari, dossi e avvallamenti: durante la prova l’assetto è apparso piuttosto ballerino e le irregolarità sono arrivate chiaramente nell’abitacolo.

Il consumo urbano è stato il principale punto critico. Dopo 35,9 km interamente cittadini, con la rigenerazione impostata al livello massimo, il valore medio ha raggiunto 23,7 kWh/100 km. È un risultato sensibilmente superiore ai 19,3 kWh/100 km registrati all’andata verso il Garda. Nel totale dei tre giorni, su poco più di 351 km tra città, tangenziale e autostrada, la media finale è stata invece di 20,4 kWh/100 km.

Gli assistenti alla guida comprendono cruise control adattivo, centraggio nella corsia e cambio di corsia assistito. Quest’ultima funzione ha completato la manovra durante il test, ma con qualche incertezza. Anche il sistema di monitoraggio del conducente è apparso talvolta troppo invasivo, arrivando a generare avvisi non sempre coerenti con la situazione. Il cockpit minimalista concentra quasi tutti i comandi nel display verticale da 12,3 pollici, con Google integrato, Android Automotive, Apple CarPlay e Android Auto wireless. L’interfaccia è completa, ma la fluidità e l’intuitività di alcune funzioni lasciano margini di miglioramento.

Nel complesso, la Volvo EX30 Cross Country Twin Motor Performance combina dimensioni adatte alla città, prestazioni molto elevate e una buona versatilità nei viaggi. Il test suggerisce però che la configurazione a due motori e il peso abbiano un costo in termini di efficienza urbana, proprio nell’ambiente in cui gli ingombri compatti risultano più utili. Per chi non necessita della trazione integrale e delle massime prestazioni, una variante meno potente è stata indicata come una soluzione concettualmente più coerente con l’impiego quotidiano.

Una domanda per voi

Per un uso prevalentemente urbano, le dimensioni compatte della Volvo EX30 compensano consumi elevati e comfort limitato sul pavé?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=TQQpWlqtTIU

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!