Volvo EX30, 1.045 km in autostrada tra consumi e ricariche
Mettere alla prova un'auto elettrica per oltre mille chilometri, mantenendo in autostrada una velocità indicativa di 130 km/h, significa portare in primo piano tre elementi: consumi, attendibilità delle stime di autonomia e prestazioni delle ricariche rapide. La Volvo EX30 Twin Motor con la batteria più grande ha concluso il test dopo 1.045 km e circa 12 ore di viaggio, con un consumo medio finale di 25,4 kWh/100 km.
Consumi elevati nella prima parte del viaggio
Le condizioni iniziali non erano particolarmente favorevoli all'efficienza. La temperatura esterna era di circa 10 °C e, durante una delle prime tratte, il computer di bordo ha indicato 27,9 kWh/100 km. Su 148 km percorsi in un'ora e 11 minuti il dato è poi sceso a 26 kWh/100 km, mentre dopo 373 km la media complessiva si manteneva intorno a 27 kWh/100 km.
Il test è stato condotto viaggiando generalmente tra 130 e 135 km/h. Dopo la prima sosta è stato spento anche il climatizzatore, reso non necessario dal progressivo aumento della temperatura esterna, passata in quella fase tra 14 e 16 °C. La EX30 utilizzata montava cerchi aerodinamici da 19 pollici e pneumatici non invernali.
Al giro di boa, dopo 536,5 km, il consumo medio risultava pari a 27,2 kWh/100 km. Una delle tratte precedenti, lunga circa 140 km, aveva fatto registrare 28,3 kWh/100 km. Il quadro è migliorato nelle ore più calde: negli ultimi 171,6 km il valore era sceso intorno a 24,7 kWh/100 km, contribuendo a portare la media finale a 25,4 kWh/100 km.
Le stime di autonomia richiedono prudenza
La criticità più evidente emersa durante il viaggio riguarda l'indicatore dell'autonomia residua. Con il 22% di batteria, il sistema mostrava ancora 98 km disponibili: una previsione giudicata troppo ottimistica rispetto al consumo sostenuto mantenendo 130-135 km/h. Per questo motivo è stato necessario ricalcolare alcune soste senza affidarsi esclusivamente al dato visualizzato.
Anche la percentuale prevista dal navigatore all'arrivo è apparsa poco conservativa. Per una stazione distante circa 60 km veniva stimato un arrivo con il 3%, ma i calcoli basati sui consumi reali suggerivano il rischio di esaurire la batteria prima della destinazione. La strategia adottata è stata quindi quella di caricare con un margine superiore rispetto alle indicazioni del sistema.
Il computer di bordo ha inoltre mostrato una velocità media di 79 km/h, ritenuta incoerente con l'andatura effettivamente mantenuta. Questi scostamenti non modificano il consumo energetico misurato, ma riducono la fiducia nei dati utilizzati per pianificare le tappe, proprio quando una previsione accurata sarebbe più utile.
Ricarica rapida: meglio evitare lo zero per cento
Le soste sono state effettuate anche presso stazioni Free To X, utilizzando un abbonamento Plenitude e Be Charge. Nella prima sessione documentata la EX30 è arrivata con il 3% di batteria. Dopo 27 minuti, al 67%, la potenza era di 73,9 kW; raggiunto l'81%, era scesa a 39 kW. La sessione è stata interrotta dopo 37 minuti e 52,44 kWh immessi, evitando di proseguire fino al 100%, fase che avrebbe ulteriormente allungato la sosta.
Il test ha evidenziato anche un comportamento particolare nella parte iniziale della curva: arrivare allo 0% non consente alla vettura di partire immediatamente alla massima potenza, con un avvio indicato intorno a 20 kW. Per questo è risultato preferibile raggiungere la colonnina con circa il 10% residuo. In una sessione iniziata al 12%, la potenza è partita immediatamente da circa 60 kW; in un'altra fase della prova è stato osservato un picco superiore a 152 kW, mantenuto però per poco tempo.
Un'altra ricarica ha portato la batteria fino a circa il 72% in 26 minuti, aggiungendo 42,13 kWh. I numeri mostrano quanto la durata complessiva del viaggio dipenda non soltanto dalla potenza massima raggiungibile, ma soprattutto dalla forma della curva e dalla percentuale alla quale si decide di ripartire.
Il bilancio dopo dodici ore
La distanza totale di 1.045 km è stata coperta in circa 12 ore, nonostante una deviazione causata da un tratto autostradale interrotto nei pressi di Montebello, con uscita obbligatoria e successivo rientro. L'ultima ricarica è stata spinta fino a circa il 98% per completare direttamente il percorso verso casa.
La spesa dichiarata per le ricariche è stata di circa 150 euro, utilizzando un abbonamento che prevedeva uno sconto del 40% rispetto alla tariffa ordinaria delle colonnine. Il dato va letto nel contesto specifico del test, caratterizzato da velocità autostradale sostenuta e numerose sessioni rapide.
Sul piano dinamico, l'impressione finale è positiva: anche dopo oltre mille chilometri la EX30 si è mostrata piacevole da guidare. Il limite più significativo emerso non riguarda quindi il comportamento su strada, ma la gestione delle informazioni energetiche. Consumi elevati alle temperature più basse, stime residue ottimistiche e necessità di costruire un margine di sicurezza rendono la pianificazione più impegnativa di quanto dovrebbe essere.
Una domanda per voi
Quanto incide l'affidabilità delle stime di autonomia sulla serenità di un viaggio autostradale in auto elettrica?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=BB4lzpNE6_A

https://bit.ly/m/MatteoValenza
Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!

