Volkswagen ID. Buzz alla prova: spazio, ricarica e guida oltre lo stile rétro
Il Volkswagen ID. Buzz punta su una formula insolita nel panorama elettrico: forme da van, richiami al Bulli e un abitacolo progettato per sfruttare quasi interamente l'impronta a terra. La versione oggetto della prova appartiene alla precedente configurazione tecnica del modello, ma permette di valutarne con chiarezza i punti centrali: spazio, versatilità, comportamento su strada, autonomia e ricarica. Il risultato è un mezzo più agile e piacevole da guidare di quanto dimensioni e peso facciano immaginare, accompagnato però da un prezzo elevato e da alcune scelte migliorabili.
Dimensioni importanti, sbalzi ridotti
L'ID. Buzz provato misura 4,70 metri di lunghezza, 1,98 di larghezza e 1,93 di altezza, con un peso indicato a libretto di 2.384 kg. La piattaforma MEB consente di collocare gli assi vicino alle estremità della carrozzeria, riducendo gli sbalzi. Questa impostazione non serve soltanto a massimizzare lo spazio interno: insieme al ridotto raggio di sterzata, rende più semplici le manovre di quanto ci si aspetterebbe da un veicolo di questa taglia.
Il design mantiene superfici pulite e proporzioni immediatamente riconoscibili. Sull'esemplare erano presenti la verniciatura bicolore bianca e gialla, porte posteriori scorrevoli elettrificate, fari Matrix LED, gruppo ottico posteriore a tutta larghezza, sensori, retrocamera e sistema di visione a 360 gradi. I fari Matrix si sono mostrati potenti ed efficaci; il sistema impiega anche ventole di raffreddamento, percepibili dall'esterno. La presa di ricarica è collocata sul lato posteriore destro ed è compatibile con lo standard CCS Combo 2.
Batteria, autonomia e prova di ricarica
La configurazione analizzata utilizza un motore posteriore da 204 CV e una batteria da circa 82 kWh lordi, dei quali approssimativamente 77 utilizzabili. L'architettura è a 400 volt e le celle adottano una chimica nichel-manganese-cobalto. L'accelerazione da 0 a 100 km/h richiede circa 10 secondi, mentre la velocità massima è limitata a circa 145 km/h.
L'autonomia dichiarata per questa configurazione si colloca intorno ai 420-430 km nel ciclo WLTP. Nell'esperienza d'uso sono risultati realistici circa 370 km anche con una guida poco attenta all'efficienza, ma non in autostrada. Alle velocità superiori, infatti, la sagoma ampia e alta incide sensibilmente sui consumi: oltre i 70-90 km/h la differenza rispetto a un'elettrica dalla carrozzeria più convenzionale diventa evidente.
In corrente alternata il caricatore di bordo accetta fino a 11 kW, mentre in corrente continua il valore dichiarato è di 175 kW. Nel test la sessione è partita dal 20% e, dopo circa 40 secondi di comunicazione con la colonnina, ha raggiunto un picco di 181 kW. In dieci minuti sono stati immessi 22,5 kWh, facendo salire la batteria di 30 punti percentuali. Il passaggio dal 20 all'80% ha richiesto 26 minuti e 50 secondi, con 45,8 kWh erogati: una prestazione convincente in rapporto alle dimensioni dell'accumulatore.
Un abitacolo molto spazioso, con qualche economia
Lo spazio è il vero elemento distintivo dell'ID. Buzz. La plancia molto profonda e il pavimento piatto amplificano la sensazione di ariosità, mentre il tunnel centrale può essere rimosso e i relativi ganci ripiegati, creando un corridoio libero tra i sedili anteriori. Tasche, vani portaoggetti e prese USB-C sono distribuiti nell'abitacolo. Il sistema multimediale si è dimostrato abbastanza reattivo, pur con qualche rallentamento e una struttura non sempre intuitiva. Sono presenti aggiornamenti over the air, pianificazione delle soste di ricarica, compatibilità con Plug & Charge attraverso il servizio Volkswagen e telecamera a 360 gradi.
Dietro, anche con il sedile anteriore arretrato, rimane molto spazio per gambe e testa. La seconda fila può scorrere, reclinarsi e abbattersi per ottenere un piano di carico uniforme con il fondo rialzato del bagagliaio. Gli attacchi Isofix laterali sono visibili e facilmente accessibili. Mancano però il bracciolo centrale posteriore, una maniglia e, su questa versione, finestrini posteriori apribili. Anche la climatizzazione è soltanto bizona anteriore, con aria diretta posteriormente ai piedi: una soluzione giudicata poco curata rispetto al prezzo del veicolo.
Alcuni dettagli interni non convincono del tutto. Il volante bianco dell'esemplare, con meno di 20.000 km, mostrava già una marcata usura nella parte superiore. Le finiture in plastica effetto legno risultano poco ricercate, mentre la zona dei comandi sotto lo schermo avrebbe beneficiato di un'illuminazione per l'uso notturno. Sono state inoltre rilevate assenze difficili da giustificare su un mezzo di questa fascia, come regolazioni elettriche di sedile e piantone dello sterzo, tergicristalli automatici e head-up display.
Su strada sorprende per agilità
Durante la prova l'ID. Buzz si è mostrato più dinamico del previsto. Lo sterzo è preciso, il telaio appare rigido senza rendere il comfort sgradevole e l'assetto contiene bene la massa. La posizione di guida offre ampie regolazioni e gli specchietti laterali sono generosi. L'insonorizzazione è risultata efficace nonostante la quantità limitata di materiale isolante osservabile sulle portiere.
La frenata rigenerativa può essere gestita attraverso le modalità D e B. La taratura sull'acceleratore è progressiva nella maggior parte delle situazioni, mentre tra 0 e 10 km/h è emerso qualche leggero strappo in partenza, attenuabile utilizzando la modalità Eco. Il pedale del freno appare inizialmente un po' spugnoso, ma diventa poi più incisivo. Utile anche la funzione che memorizza fino a cinque manovre di parcheggio, per una lunghezza massima indicata di 50 metri ciascuna, mantenendo attivi sensori e telecamere per interrompere o correggere il movimento in presenza di ostacoli.
Prezzo elevato, usato più interessante
Al momento della prova il listino partiva da circa 66.000 euro per la versione Pro, una cifra ritenuta eccessiva rispetto alla dotazione di base. La configurazione degli optional richiede inoltre attenzione: combinazioni apparentemente simili tra Pro e Pro Plus potevano produrre risultati economici controintuitivi. Sul mercato dell'usato erano invece presenti esemplari comparabili, con chilometraggi contenuti, intorno ai 40.000-44.000 euro. È a queste cifre che la combinazione di spazio, personalità, ricarica e qualità di guida dell'ID. Buzz appare più convincente, purché si accettino i consumi alle alte velocità e alcune economie nell'abitacolo.
Una domanda per voi
La versatilità e la qualità di guida dell'ID. Buzz possono compensare il prezzo elevato e i consumi alle velocità autostradali?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=ongxKlS9m4o

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