Volkswagen ID. Buzz alla prova: spazio da van, guida da SUV
Il Volkswagen ID. Buzz riprende alcuni elementi stilistici del T1 e li trasferisce su un monovolume elettrico costruito sulla piattaforma MEB. Prodotto nello stabilimento tedesco di Hannover, offre cinque posti, una notevole capacità di carico e una posizione di guida più vicina a quella di un'automobile che a quella di un veicolo commerciale. Durante la prova è emerso un mezzo comodo e maneggevole, pur con alcuni limiti nella dotazione e nell'insonorizzazione.
Dimensioni importanti, aerodinamica curata
L'ID. Buzz misura 4,72 metri in lunghezza, ha un passo di quasi 3 metri, è alto 1,93 metri e largo 1,98 metri senza considerare gli specchietti. Nonostante la carrozzeria alta e voluminosa, Volkswagen dichiara un coefficiente di resistenza aerodinamica di 0,285. È un dato rilevante per un veicolo di questa categoria, perché contenere la resistenza all'aria aiuta a ridurre il consumo energetico e a preservare l'autonomia.
L'autonomia dichiarata nel ciclo WLTP è di 420 km. La presa CCS Combo 2 consente di raggiungere una potenza di picco di 170 kW in corrente continua, mentre in corrente alternata il caricatore di bordo si ferma a 11 kW. Presso una stazione rapida, il passaggio dal 10 all'80% viene indicato in circa 30 minuti.
L'assenza, anche tra gli optional, di un caricatore di bordo da 22 kW rappresenta una delle criticità evidenziate durante il test. Per un mezzo adatto anche agli spostamenti urbani e di media percorrenza, poter sfruttare a pieno le colonnine in corrente alternata da 22 kW avrebbe aumentato la flessibilità d'impiego.
Abitacolo spazioso e bagagliaio da 1.121 litri
Il posto di guida è rialzato, ma non restituisce la sensazione tipica di un furgone. La poltrona anteriore e i doppi poggiabraccio permettono di trovare una posizione comoda anche nei trasferimenti più lunghi. I pannelli delle porte sono ben assemblati, mentre nell'abitacolo non mancano plastiche dure, soprattutto nella parte superiore. L'inserto effetto legno contribuisce però a spezzare visivamente la superficie della plancia.
La strumentazione riprende l'impostazione già utilizzata su altri modelli elettrici Volkswagen. Dietro al volante si trova il display con velocità, navigazione e stato della batteria, mentre al centro è collocato lo schermo principale con il software Volkswagen 3.0. Durante la prova il sistema si è mostrato fluido e privo dei rallentamenti riscontrati su precedenti versioni, ma resta limitata la componente dedicata all'intrattenimento durante le soste di ricarica. Poco convincente anche la pulsantiera capacitiva sul volante, che può provocare pressioni involontarie.
Dietro, la porta scorrevole elettroattuata dà accesso a una panchetta sulla quale tre persone possono viaggiare comodamente. I passeggeri dispongono di tavolini integrati negli schienali anteriori e di un'ampia superficie vetrata, che tuttavia non può essere aperta. Il modello provato è configurato per cinque occupanti, mentre una variante a sette posti era indicata come successiva evoluzione della gamma.
Il portellone è motorizzato e può essere aperto senza usare le mani. Il vano di carico offre 1.121 litri; facendo scorrere il divano frazionato 60:40 si possono guadagnare altri 15 centimetri in profondità, mentre abbattendo gli schienali la capacità arriva a 2.205 litri. In questa configurazione rimane un gradino evidente, eliminabile con il pianale compreso nel pacchetto Comfort Plus. Si ottiene così una superficie piatta lunga circa due metri. La soglia di accesso è posta a 63 centimetri da terra.
Su strada nasconde bene le dimensioni
L'ID. Buzz è a trazione posteriore e, nell'uso quotidiano, mostra una risposta pronta dell'acceleratore dopo un leggero ritardo iniziale. Alle velocità più elevate la spinta perde parte della vivacità percepita da fermo, ma la taratura appare coerente con un veicolo familiare orientato al comfort e ai lunghi trasferimenti.
La posizione del pacco batterie sotto il pianale abbassa il baricentro e contribuisce a rendere il comportamento più simile a quello di un SUV che a quello di un van tradizionale. Anche il raggio di sterzata, prossimo ai 12 metri, aiuta nelle manovre: durante il test il mezzo è apparso molto più agile di quanto le sue dimensioni lascino immaginare. Le ruote collocate alle estremità della carrozzeria favoriscono inoltre lo sfruttamento dello spazio interno; l'esemplare provato montava cerchi da 20 pollici.
La visibilità è risultata molto buona, grazie alla grande vetrata anteriore, agli specchietti ampi e al portellone quasi verticale. La frenata si è dimostrata stabile nonostante la presenza dei tamburi posteriori. In modalità B aumenta il recupero di energia in rilascio, ma non è disponibile una funzione capace di arrestare completamente il veicolo senza utilizzare il pedale del freno.
Sul fronte del comfort acustico, l'isolamento è complessivamente adeguato, ma alle velocità più sostenute diventano percepibili alcuni fruscii aerodinamici e il rumore di rotolamento. Non compromettono il viaggio, ma impediscono all'ambiente interno di raggiungere un livello di silenziosità particolarmente elevato.
Assistenza alla guida e limiti della dotazione
Nella versione Pro Plus provata sono presenti il cruise control adattivo e l'assistenza alla guida di livello 2. Il sistema gestisce accelerazione, frenata e mantenimento al centro della corsia, richiedendo comunque al conducente di tenere le mani sul volante. Nell'esperienza sul campo gli aiuti si sono mostrati ben tarati nelle diverse situazioni affrontate.
Tra le mancanze pesa l'assenza di serie delle telecamere a 360 gradi, soprattutto considerando un prezzo di partenza indicato intorno ai 68.000 euro. Su un veicolo largo quasi due metri e destinato anche all'impiego urbano o professionale, una visione completa dell'area circostante sarebbe un supporto concreto.
Nel complesso, il Volkswagen ID. Buzz riesce a combinare abitabilità, capacità di carico e una dinamica di guida rassicurante. Le principali riserve riguardano il caricatore in corrente alternata limitato a 11 kW, alcuni materiali rigidi, i comandi capacitivi e una dotazione che potrebbe essere più completa. Resta però un veicolo elettrico versatile, adatto tanto ai viaggi familiari quanto agli impieghi professionali previsti dalla variante Cargo.
Una domanda per voi
Su un van elettrico come il Volkswagen ID. Buzz è più importante la ricarica rapida in corrente continua o un caricatore da 22 kW in alternata?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=XWtu0y05W1Q

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