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Volkswagen ID.7 Tourer Pro S, comfort ed efficienza ruotano intorno al motore APP550
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Volkswagen ID.7 Tourer Pro S, comfort ed efficienza ruotano intorno al motore APP550

5 min.

La Volkswagen ID.7 Tourer Pro S mette insieme le qualità tipiche di una grande station wagon e una catena cinematica elettrica particolarmente curata. Nel nostro test sono emersi soprattutto il comfort, la silenziosità, lo spazio disponibile e l'efficienza del motore APP550. Restano però alcuni limiti, dalla gestione quasi interamente touch di diverse funzioni alla ricarica priva di architettura a 800 volt, fino a un prezzo indicato di 64.000 euro.

Batteria capiente, ma manca l'architettura a 800 volt

La ID.7 Tourer Pro S utilizza una batteria NMC, con chimica nichel-manganese-cobalto, da 91 kWh complessivi e 86 kWh utilizzabili. L'autonomia dichiarata supera i 600 km nel ciclo WLTP, un valore coerente con la vocazione da viaggio di una vettura dotata di un abitacolo ampio e di un bagagliaio pensato per carichi importanti.

In corrente continua la potenza di picco raggiunge 200 kW. Nel corso della ricarica viene indicata una potenza media di circa 134 kW, con il passaggio dal 20 all'80% in meno di 30 minuti. Sono prestazioni adeguate alle dimensioni della batteria, ma durante la prova è emersa la mancanza di un sistema a 800 volt come uno dei principali punti deboli: una curva di ricarica ancora più rapida renderebbe la ID.7 Tourer maggiormente adatta alle lunghe percorrenze.

La presa si trova sul lato posteriore destro, mentre sotto il cofano anteriore non è stato ricavato un vano aggiuntivo per i cavi. Questi ultimi possono comunque essere sistemati nel doppio fondo del bagagliaio.

Il motore APP550 è il centro del progetto

Il componente più convincente è il motore Volkswagen APP550, capace di erogare fino a 210 kW e circa 550 Nm. Si tratta di un'unità ad asse parallelo con magneti permanenti, progettata per ottenere più coppia a parità di corrente e contenere le perdite termiche. Il nuovo statore impiega un numero maggiore di avvolgimenti e fili con una sezione più ampia, mentre il rotore utilizza magneti permanenti al neodimio più potenti.

Gli interventi non riguardano soltanto la parte elettromeccanica. Anche l'inverter è stato ottimizzato e il rapporto di trasmissione è stato ridotto, con benefici percepibili in termini di efficienza e silenziosità. Durante il test il lavoro svolto sul gruppo propulsore è risultato evidente nei consumi contenuti, nella risposta e nel basso livello di rumore.

Particolare anche il raffreddamento ibrido, che combina olio e acqua. L'olio raffredda le parti in movimento all'interno del motore sfruttando le stesse ruote dentate del rotore, senza una pompa dedicata. Il calore viene poi trasferito al circuito di raffreddamento della vettura. All'esterno dello statore opera invece un dissipatore separato ad acqua, con il liquido che attraversa alette appositamente progettate.

Comfort da viaggio e rigenerazione ben gestita

Su strada la ID.7 Tourer Pro S è apparsa ben calibrata, confortevole e non eccessivamente rigida. L'insonorizzazione rappresenta uno dei suoi punti di forza, al punto che il suono artificiale esterno del veicolo è sembrato poco coerente con il carattere dell'auto. Lo sterzo progressivo cambia consistenza in funzione della modalità selezionata e può essere configurato attraverso il programma Individual.

Convincente anche la gestione automatica della frenata rigenerativa. Lasciando la trasmissione in Drive, il sistema dosa il recupero di energia in base al contesto stradale e alla presenza di un veicolo davanti: aumenta la decelerazione quando serve e permette di veleggiare quando non è necessario rallentare. La modalità con rigenerazione più marcata deve però essere selezionata nuovamente dopo ogni sosta, perché la vettura non memorizza la preferenza.

I sedili anteriori sono risultati comodi e avvolgenti. Offrono regolazioni elettriche, memorie, funzione massaggio, riscaldamento e raffrescamento, oltre alla possibilità di estendere la seduta. Il sistema Easy Entry arretra automaticamente il sedile per agevolare l'accesso e l'uscita. Il quadro strumenti, minimale e ben integrato nella plancia, è affiancato dall'head-up display, che proietta sul parabrezza le principali informazioni di guida.

Spazio ben sfruttato, ergonomia non sempre intuitiva

Il bagagliaio offre un piano di carico piatto, apertura e chiusura elettriche, ganci, luci di cortesia e leve dedicate per abbattere gli schienali posteriori in configurazione 60:40. È presente anche una botola centrale utile per gli oggetti lunghi. Nell'abitacolo il tunnel centrale poco ingombrante lascia spazio a numerosi vani, alle prese USB-C, al pad di ricarica wireless e a portabottiglie richiudibili.

Il tetto panoramico può essere opacizzato per filtrare maggiormente la luce senza ricorrere a una copertura tradizionale. Buona anche la qualità percepita dei pannelli porta, con materiali morbidi e rivestimenti curati, mentre gli inserti neri lucidi tendono a trattenere polvere e impronte.

Le maniglie esterne aerodinamiche si sono dimostrate poco intuitive per diversi passeggeri: invece di tirarle, occorre premere una piccola leva ricavata nella cavità. All'interno convincono poco i comandi soft touch sul volante e sulle portiere. Anche la climatizzazione passa dallo schermo, compresa la regolazione della direzione dei flussi, una soluzione meno immediata rispetto alle bocchette manuali. Manca inoltre un pulsante sul volante per cambiare modalità di guida, accessibili tramite una scorciatoia dell'infotainment.

Nel complesso, la ID.7 Tourer Pro S mostra una base tecnica efficace e un'impostazione realmente orientata ai viaggi. Motore, consumi, comfort e capacità di carico costituiscono gli argomenti più solidi. Il prezzo di 64.000 euro rimane però un ostacolo importante, soprattutto considerando alcune scelte ergonomiche discutibili e l'assenza dell'architettura a 800 volt.

Una domanda per voi

L'efficienza del motore APP550 può compensare l'assenza di un'architettura a 800 volt e il prezzo elevato della ID.7 Tourer Pro S?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=iZx-OqfV_FU

Marta Baisotti

Ciao sono Marta, ma per gli amici elettronauti Tammar! Tammar nasce da un mix di curiosità e voglia di mettersi in gioco, che mi hanno guidata verso il mondo della mobilità elettrica!