Skip to main content
Volkswagen ID.7 Tourer GTX Plus, viaggio Milano-Venezia tra consumi e ricarica
Pubblicato il
Aggiornato il

Volkswagen ID.7 Tourer GTX Plus, viaggio Milano-Venezia tra consumi e ricarica

5 min.

Un viaggio da Milano a Venezia permette di valutare la Volkswagen ID.7 Tourer GTX Plus nel contesto per il quale sembra essere stata progettata: lunghe percorrenze, molta autostrada e soste nelle quali integrare la ricarica con le attività della giornata. Il test ha evidenziato consumi convincenti per dimensioni e prestazioni, un buon livello di comfort e alcune criticità che riguardano più l’accesso alle colonnine che l’autonomia dell’auto.

Consumi e autonomia nel viaggio Milano-Venezia

La partenza è avvenuta con il 96% di batteria e 410 km di autonomia stimata. Al parcheggio Tronchetto di Venezia, dopo 275 km percorsi in 3 ore e 14 minuti compresa una pausa, il computer di bordo indicava un consumo medio di 21,2 kWh/100 km. La batteria residua era al 29%, con altri 123 km stimati. Il dato assume particolare interesse considerando il percorso prevalentemente autostradale e l’impiego frequente della modalità Sport, senza una guida orientata al massimo risparmio.

La ID.7 Tourer GTX Plus misura 4,96 metri in lunghezza, 1,86 metri in larghezza e 1,54 metri in altezza, con un passo di 2,97 metri. Il bagagliaio offre 605 litri con cinque posti e arriva a 1.714 litri abbattendo i sedili posteriori. Le prestazioni dichiarate nel corso della prova comprendono uno 0-100 km/h in 5,4 secondi e una velocità massima autolimitata a 180 km/h, numeri significativi per una vettura dal peso superiore alle due tonnellate.

L’impostazione da auto da viaggio emerge soprattutto nell’abitacolo. I sedili riscaldati, ventilati e dotati di programmi di massaggio hanno contribuito al comfort sulle lunghe percorrenze. Positiva anche la disponibilità di un supporto estensibile per le gambe, mentre il tetto panoramico e l’impianto audio Harman Kardon da 700 W completano l’allestimento provato. Lo spazio non manca, ma nel vano anteriore non è presente un frunk: l’area è occupata dalla componentistica.

ADAS e navigazione: efficaci, ma non sempre immediati

In autostrada il Travel Assist si è mostrato preciso nel mantenimento della corsia e nella regolazione della velocità rispetto ai veicoli che precedono. Il sistema comprende Lane Assist, Emergency Assist e cruise control adattivo. Nel traffico ha rallentato autonomamente e ha seguito correttamente le curve, mentre il monitoraggio dell’attenzione ha reagito a segnali come sbadigli e chiusura degli occhi. L’impressione emersa è quella di un pacchetto capace di ridurre l’affaticamento, fermo restando l’obbligo per il conducente di rimanere vigile.

Meno intuitivo il cambio di corsia assistito, che inizialmente non si attivava con continuità. Il funzionamento è risultato più regolare mantenendo le mani sul volante capacitivo, ma l’esperienza non è stata sempre uniforme. Anche i comandi multifunzione sul volante possono causare tocchi involontari, per esempio modificando la velocità impostata.

Buono invece il sistema di navigazione, visualizzato sullo schermo centrale da 15 pollici e integrato con l’infrastruttura di ricarica. Per le stazioni vengono mostrati operatore, potenza massima, indirizzo e distanza. L’head-up display, inizialmente percepito come invasivo, si è rivelato utile per velocità, indicazioni stradali e cambio di corsia. Una barra luminosa sul cruscotto segnala inoltre svolte, avanzamento della ricarica e possibili situazioni di pericolo.

La ricarica lenta a Venezia e il problema dell’interoperabilità

Al parcheggio Tronchetto sono disponibili numerosi punti in corrente alternata, una soluzione adatta a lasciare l’auto collegata mentre si visita Venezia. Le colonnine possono erogare fino a 22 kW, ma la ID.7 accetta in AC un massimo di 11 kW. La sessione è partita a 9,7 kW, scendendo successivamente tra circa 7 e 9 kW.

L’avvio della ricarica ha però richiesto diversi tentativi. La tessera scelta inizialmente, nonostante l’indicazione di compatibilità in roaming, è stata rifiutata. È stato quindi necessario utilizzare un’altra applicazione. Si tratta della principale criticità riscontrata: perdere tempo per identificare operatore e metodo di attivazione riduce il vantaggio di una rete collocata in un punto strategico.

Dopo 4 ore e 51 minuti la batteria era passata dal 29% all’84%, con 51,4 kWh caricati. Il costo totale è stato di 32,11 euro, pari a 0,59 euro/kWh. La sosta dimostra l’efficacia della ricarica lenta quando l’auto rimane comunque parcheggiata per diverse ore, ma anche la necessità di semplificare accesso e pagamenti. Tra le alternative citate nei dintorni figurano il Supercharger Tesla di Mogliano Veneto aperto anche alle auto di altri marchi e diverse infrastrutture a Mestre, dove è possibile proseguire verso Venezia con tram o treno.

La prova ad alta potenza e il giudizio finale

Nel ritorno è stata effettuata una sosta alla stazione Fastned di Brescia Est, dotata di colonnine Alpitronic da 400 kW e, al momento del test, ancora gratuita. L’area dispone di copertura con pannelli solari, spazi ampi e terminale POS predisposto per il pagamento diretto con carta. Collegata con una batteria intorno al 35%, la ID.7 ha raggiunto rapidamente circa 142 kW; nel bilancio complessivo sono stati riportati valori fino a 170 kW in corrente continua. Le condizioni non hanno però permesso di verificare una curva completa dal 20% all’80%.

Nel complesso, la ID.7 Tourer GTX Plus ha confermato una forte vocazione da viaggio. Comfort, spazio, consumi autostradali, navigazione e assistenza alla guida sono i suoi punti principali. È stato percepito un po’ di rollio in autostrada, mentre cambio di corsia assistito e comandi al volante richiedono maggiore familiarità. Resta inoltre il tema del prezzo: per l’esemplare GTX Plus provato è stata indicata una cifra di circa 73.000 euro, mentre la gamma ID.7 partirebbe da circa 60.000 euro. La prova suggerisce comunque che, su una tratta come Milano-Venezia, il limite più evidente non sia la percorrenza disponibile, ma la frammentazione dei sistemi necessari per avviare la ricarica.

Una domanda per voi

Per semplificare i viaggi elettrici conta di più aumentare l’autonomia delle auto o rendere accesso e pagamento alle colonnine davvero universali?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=Hkz2MK0PQ-4

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!