Volkswagen ID.7 Tourer alla prova: tanto spazio, consumi ridotti e un prezzo impegnativo
La Volkswagen ID.7 Tourer porta la piattaforma elettrica MEB nel formato della grande station wagon, proponendosi idealmente come erede a batteria della Passat. Dopo circa una settimana e 1.000 chilometri, l'impressione emersa è quella di un'auto spaziosa, efficiente e piacevole da guidare, capace di mascherare bene dimensioni importanti. Il principale ostacolo resta però il prezzo, accompagnato da alcune scelte nell'abitacolo e da un sistema di infotainment ancora poco convincente.
Un bagagliaio da vera station wagon
La differenza più evidente rispetto alla ID.7 berlina è concentrata nella parte posteriore. Il bagagliaio offre 605 litri nella configurazione ordinaria e raggiunge 1.714 litri abbattendo completamente gli schienali. I sedili sono frazionati secondo lo schema 60:40 ed è presente anche un'apertura dedicata ai carichi lunghi.
La praticità non dipende soltanto dal volume dichiarato. Nel vano si trovano una rete laterale, diversi ganci, pulsanti per sbloccare gli schienali e un doppio fondo nel quale riporre i cavi di ricarica. Sono presenti anche ulteriori spazi laterali sagomati. Durante la prova, la disponibilità di spazio è risultata molto elevata anche per i passeggeri posteriori.
Le dimensioni esterne spiegano in parte questa capacità: la ID.7 Tourer è lunga 4,96 metri, larga 1,86 metri senza specchietti e 2,14 metri includendoli, con un'altezza di 1,53 metri. Il passo arriva a 2,97 metri. Nonostante gli ingombri, nel nostro test l'auto si è mostrata più agile del previsto anche nel traffico cittadino, con un comportamento bilanciato e una risposta sufficientemente pronta.
La capacità di traino dichiarata è di 750 kg per un rimorchio non frenato e di 1.000 kg quando il rimorchio dispone di un proprio sistema frenante. È un elemento che amplia la versatilità della vettura per chi cerca un'elettrica destinata ai viaggi e alle esigenze familiari.
Batteria, consumi e ricarica
La versione provata adotta un motore posteriore e una batteria al nichel-cobalto-manganese con capacità lorda di 82 kWh e 77 kWh utilizzabili. Il pacco è composto da 288 celle e lavora con un'architettura a 400 volt. La garanzia indicata per la batteria è di otto anni o 160.000 chilometri.
L'efficienza è stata l'aspetto più convincente dell'esperienza. Partendo dall'80% di carica e arrivando al 7%, la ID.7 Tourer ha percorso circa 428 chilometri. L'auto è stata utilizzata per complessivi 1.000 chilometri durante la settimana, senza richiedere soste frequenti alla colonnina. Si tratta di un risultato ottenuto in un'esperienza d'uso reale, non di una prova standardizzata, e va quindi letto tenendo conto delle specifiche condizioni del test.
La successiva ricarica domestica dal 7% all'80% è costata circa 13 euro nel caso specifico. È stata effettuata a una potenza vicina ai 3 kW e ha richiesto una notte più parte della giornata seguente. Un tempo lungo, legato soprattutto alla bassa potenza disponibile: nell'impiego quotidiano, collegando regolarmente l'auto, non sarebbe normalmente necessario recuperare in una sola sessione una quantità di energia così elevata.
La ID.7 Tourer accetta fino a 11 kW in corrente alternata e fino a 190 kW in corrente continua. Volkswagen indica per il passaggio dal 20% all'80% meno di 30 minuti. La presa CCS Combo 2 si trova sul lato posteriore destro e dispone di aperture per il drenaggio dell'acqua. La ricarica, inoltre, non parte se il collegamento non risulta correttamente chiuso e isolato.
Comfort elevato, comandi meno riusciti
L'abitacolo offre sedili contenitivi e morbidi, dotati di riscaldamento, ventilazione, massaggio e due profili memorizzabili. La funzione Easy Entry arretra leggermente il sedile quando viene sganciata la cintura, facilitando l'accesso e l'uscita. La cintura, però, non segue lo spostamento della seduta: per chi guida molto vicino al volante può quindi risultare scomoda da raggiungere.
La qualità percepita presenta luci e ombre. Le parti superiori delle portiere sono ben rifinite e durante la prova non sono emersi scricchiolii, ma nell'abitacolo sono presenti numerose plastiche. Poco apprezzati anche i comandi a sfioramento sul volante e il selettore touch utilizzato per passare dalla gestione dei finestrini anteriori a quella dei posteriori.
Il sistema di infotainment, pur nella versione aggiornata, rimane uno dei punti deboli. È utilizzabile e può apparire nella norma a chi proviene da sistemi tradizionali, ma non raggiunge la fluidità e l'immediatezza attese da un modello che rappresenta il vertice tecnologico elettrico di Volkswagen. Più positive le impressioni sui sistemi di assistenza alla guida, risultati ben tarati, e sulla sicurezza per i bambini, supportata da due attacchi Isofix posteriori. Nel materiale viene inoltre indicata una valutazione di cinque stelle nei test di sicurezza.
Il prezzo limita una proposta molto completa
Su strada la ID.7 Tourer si è dimostrata silenziosa, confortevole e poco affaticante anche sulle lunghe percorrenze. L'erogazione del motore posteriore è progressiva e ben gestibile. La frenata rigenerativa non è particolarmente aggressiva, ma la modalità automatica si è rivelata efficace nell'uso prolungato, ridimensionando la mancanza di una decelerazione più intensa.
Il problema è economico. Per la configurazione con motore posteriore e batteria da 77 kWh viene indicato un prezzo di circa 61.000 euro, mentre la gamma può arrivare intorno ai 73.000 euro con la batteria più grande. Nel confronto citato, Tesla Model Y parte invece da 44.000 euro, pur offrendo secondo l'esperienza riportata una percorrenza inferiore per via della batteria più piccola.
Il confronto non è perfettamente sovrapponibile: la Volkswagen conserva la formula della station wagon, con un bagagliaio ampio e una forte attenzione al comfort di viaggio. Proprio la scarsità di alternative elettriche con questa carrozzeria può renderla interessante per alcune famiglie. Resta però difficile ignorare una differenza di prezzo consistente, soprattutto considerando le criticità dell'infotainment e alcune economie nei materiali interni.
Una domanda per voi
Lo spazio e l'efficienza di una station wagon elettrica possono giustificare un prezzo sensibilmente più alto rispetto ad alternative con carrozzeria diversa?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=TQ5DQeA7mlQ

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