Volkswagen ID.5 Pro Performance: spazio e comfort, ma il prezzo pesa
La Volkswagen ID.5 Pro Performance interpreta il SUV elettrico familiare attraverso una carrozzeria coupé, un abitacolo spazioso e una configurazione a motore singolo. Non è la variante più prestazionale della gamma, nonostante la denominazione, ma rappresenta una proposta più equilibrata per chi cerca comfort, capacità di carico e buone qualità stradali. Nel nostro test sono emersi anche alcuni punti deboli, soprattutto nei comandi touch e in un prezzo di partenza tutt’altro che trascurabile.
Dimensioni importanti e una coda che la distingue dalla ID.4
La ID.5 misura 4,59 metri di lunghezza, 1,85 metri di larghezza e 1,61 metri di altezza, con un passo di 2,77 metri. Il frontale rende immediatamente riconoscibile l’appartenenza alla famiglia elettrica Volkswagen e riprende l’impostazione della ID.4. I gruppi ottici anteriori IQ.Light adottano una matrice di LED, collegata visivamente da una barra luminosa che raggiunge il logo centrale.
La differenza più evidente rispetto alla ID.4 si trova nella zona posteriore. La linea del tetto è più rastremata, il lunotto risulta maggiormente inclinato e lo spoiler è collocato sopra i gruppi ottici a tutta larghezza. La vista laterale è caratterizzata da una linea di cintura alta, da superfici vetrate relativamente contenute e da grandi portiere, percepite durante l’uso come piuttosto pesanti da aprire.
L’esemplare provato montava cerchi da 20 pollici con pneumatici Pirelli. La batteria di trazione è sistemata nel pianale tra i due assi, secondo la consueta configurazione skateboard delle piattaforme elettriche: una soluzione che contribuisce ad abbassare il baricentro. Le maniglie non sporgenti utilizzano invece un sistema tattile per apertura e chiusura.
Il bagagliaio offre 549 litri, che diventano 1.561 abbattendo gli schienali posteriori frazionati 60:40. È presente anche una botola centrale per caricare oggetti lunghi senza rinunciare completamente ai posti posteriori. Sono numeri e soluzioni coerenti con l’impostazione familiare del modello.
Abitacolo spazioso, sedili comodi e qualche comando da rivedere
L’abitacolo è uno degli aspetti più riusciti della ID.5. I sedili anteriori dell’allestimento provato erano regolabili elettricamente, riscaldabili e dotati di funzione massaggio sia per il conducente sia per il passeggero. Il sistema Easy Entry arretra automaticamente il sedile quando si seleziona la posizione di parcheggio e si sgancia la cintura, facilitando la discesa e il successivo accesso.
Il rivestimento in tessuto e Alcantara contribuisce alla sensazione di comfort, così come i braccioli collegati direttamente ai sedili. Questa soluzione resta facilmente raggiungibile anche quando il volante viene regolato molto vicino al guidatore, a differenza di quanto può accadere con un appoggio collocato sul tunnel centrale.
Meno convincente il volante a tre razze con comandi capacitivi. Durante l’utilizzo richiedono attenzione per capire quale funzione sia stata selezionata e possono essere azionati involontariamente. Sotto questo aspetto, pulsanti fisici o piccoli joystick offrirebbero un’interazione più immediata.
Davanti al conducente si trova un display compatto con il selettore di marcia collocato lateralmente, secondo un’impostazione già vista sulle ID.3 e ID.4. Il tunnel centrale sfrutta l’assenza della trasmissione tradizionale per ricavare un ampio vano portaoggetti, utilizzabile per bottiglie, lattine e borse. Dietro lo spazio è abbondante per due passeggeri, mentre l’eventuale terzo occupante risulta più sacrificato.
Software 3.0, assistenza alla guida e limiti nell’intrattenimento
Il sistema di infotainment con software 3.0 rappresenta un passo avanti per reattività e semplicità dei menu. Sono disponibili Android Auto, Apple CarPlay, differenti modalità di guida e le schermate dedicate ai consumi. Gli aggiornamenti over the air permettono inoltre a Volkswagen di introdurre nuove funzioni senza richiedere necessariamente un intervento in officina.
Resta però una lacuna durante le soste di ricarica: il sistema non offre particolari forme di intrattenimento oltre alla musica. Chi affronta viaggi con più soste deve quindi affidarsi a uno smartphone o a un tablet, un limite da considerare su un’auto che, per comfort e spazio, mostra una chiara vocazione da viaggiatrice.
La fascia luminosa interna che attraversa la plancia viene impiegata anche per comunicare gli avvisi dei sistemi di assistenza. Colori, vibrazioni e segnalazioni sul volante richiamano l’attenzione in caso di pericolo, affiancando funzioni come frenata automatica d’emergenza e monitoraggio dell’angolo cieco. Il cruise control adattivo, utilizzato per diverse centinaia di chilometri, si è dimostrato efficace. Il sistema di guida assistita di livello 2 non era invece disponibile sull’esemplare provato e non è stato valutato.
Autonomia, ricarica e comportamento su strada
La ID.5 Pro Performance dispone di una batteria da 82 kWh e accetta in corrente continua una potenza di ricarica fino a 135 kW. L’autonomia indicata è di circa 540 chilometri. Il test ha restituito consumi giudicati complessivamente discreti, senza però fornire un valore numerico definitivo.
Su strada la risposta del motore, soprattutto nella modalità Sport, è apparsa pronta e adeguata anche quando serve uscire rapidamente da una situazione impegnativa. Non si tratta di un’impostazione estrema: il punto di forza è piuttosto l’equilibrio tra vivacità, comfort e facilità di guida.
La frenata è risultata pronta e ben modulabile, mentre il controllo di trazione ha gestito con efficacia la motricità. Anche i pneumatici hanno contribuito a restituire una sensazione di stabilità. Sono impressioni maturate nelle condizioni della prova, ma sufficienti a delineare un SUV elettrico solido, confortevole nei trasferimenti e piacevole quando si richiede maggiore prontezza.
La velocità massima è limitata a 160 km/h, un valore che non appare particolarmente penalizzante nell’impiego ordinario. Più rilevante è il posizionamento economico: il prezzo di partenza indicato è di 55.850 euro. La ID.5 Pro Performance offre molto in termini di spazio, sicurezza percepita, comfort e dotazione, ma il costo resta il principale elemento da valutare insieme ai comandi capacitivi e alle limitate funzioni disponibili durante la ricarica.
Una domanda per voi
Spazio, comfort e qualità di guida possono compensare i comandi touch poco intuitivi e il prezzo elevato della Volkswagen ID.5 Pro Performance?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=xZAysVXgTkc

https://bit.ly/m/MatteoValenza
Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!

