Volkswagen ID.5 Pro Performance, consumi e recupero energetico alla prova
Quanto incide la velocità sui consumi della Volkswagen ID.5 Pro Performance e quale contributo può offrire la frenata rigenerativa? Per verificarlo, il SUV elettrico è stato sottoposto a un test su un percorso misto composto da salita, discesa, tratti urbani e percorrenze a velocità costante di 90, 110 e 130 km/h. La prova è iniziata con la batteria all'82 kWh carica al 75%, modalità Comfort e rigenerazione B.
Salita e discesa mettono alla prova la rigenerazione
Il primo tratto ha previsto una salita di circa 8 km, percorsa a una velocità media di 48 km/h. Il computer di bordo ha registrato un consumo di 36 kWh/100 km, mentre la percentuale della batteria è diminuita di cinque punti. Il dato, inevitabilmente elevato, va letto considerando il dislivello e non rappresenta quindi un valore trasferibile alla guida ordinaria su terreno pianeggiante.
La successiva discesa ha permesso di valutare il recupero energetico offerto dalla modalità B. Nelle fasi di rallentamento il sistema ha indicato valori istantanei nell'ordine di 45 kWh/100 km recuperati, con picchi compresi tra 70 e 80 kWh/100 km. Al termine di 3 km, percorsi in cinque minuti a una media di 35 km/h, il dato del computer era pari a -30,1 kWh/100 km. La batteria risultava ancora al 70%, mentre l'autonomia indicata era salita da 318 a 334 km.
La modalità B riduce sensibilmente la necessità di utilizzare il pedale del freno, ma non offre una vera guida a un pedale. Rilasciando l'acceleratore, infatti, la ID.5 rallenta senza arrestarsi completamente e continua ad avanzare a circa 5 km/h. Per fermarsi è quindi necessario intervenire sul freno, soprattutto alle velocità più basse. Resta comunque il vantaggio di limitare l'impiego delle pastiglie nelle normali decelerazioni.
I consumi nei tratti urbani ed extraurbani
In un tratto di 4 km leggermente in discesa, dosando l'acceleratore, il bilancio energetico è rimasto sostanzialmente neutro: il computer ha inizialmente indicato 0,0 kWh/100 km e successivamente un lieve recupero, con una velocità media di 56 km/h. Proprio la pendenza favorevole impone però cautela nell'interpretazione del risultato.
Più rappresentativo della marcia cittadina è stato il successivo percorso di 2 km, completato a una media di 28 km/h con un consumo di 10,2 kWh/100 km. Su un tratto extraurbano di 10 km, invece, la media di 75 km/h ha prodotto un valore di 9,4 kWh/100 km. Le distanze contenute non consentono conclusioni definitive, ma mostrano quanto la ID.5 possa beneficiare delle velocità moderate e delle occasioni di recupero.
Da 90 a 130 km/h: quanto pesa la velocità
Le misurazioni a velocità costante evidenziano con chiarezza l'aumento della richiesta energetica. A 90 km/h, dopo 5 km, il consumo registrato è stato di 11,9 kWh/100 km. Portando la velocità a 110 km/h, su una distanza di 7 km, il valore è salito a 17,1 kWh/100 km. Le condizioni esterne erano favorevoli, con una temperatura di circa 25 gradi, assenza di pioggia e vento.
A 130 km/h sono state effettuate due percorrenze da 8 km in direzioni opposte. La prima ha restituito 22,5 kWh/100 km, la seconda 21,5 kWh/100 km: una media di circa 22 kWh/100 km. Il confronto con i 90 km/h rende evidente l'impatto della velocità autostradale, che porta quasi a raddoppiare il consumo registrato nel tratto più lento.
Comfort, rumorosità e sistemi di bordo
La ID.5 Pro Performance provata dispone di un motore posteriore da 204 CV e raggiunge una velocità massima di 160 km/h. Durante il test la trazione posteriore ha trasmesso una sensazione di sicurezza, mentre il raggio di sterzata si è mostrato favorevole nelle curve più strette. Il comfort generale è risultato buono, anche grazie ai sedili configurabili per arretrare e abbassarsi quando si parcheggia, facilitando l'uscita dall'abitacolo.
Tra gli aspetti meno convincenti emerge la rumorosità: già intorno ai 90 km/h diventano percepibili sia il rotolamento degli pneumatici sia i fruscii aerodinamici. Anche i comandi touch con feedback richiedono abitudine e possono portare a selezioni involontarie. Positiva, invece, l'impressione sul software 3.0, apparso più reattivo e meglio organizzato rispetto alla versione precedente.
Il cruise control adattivo incrementa la velocità in modo graduale quando la strada torna libera. Il mantenimento di corsia interviene invece per correggere gli sconfinamenti, ma nel test non si è dimostrato adatto a sostituire un sistema di guida assistita di livello 2: usato insieme al cruise control, tende a far muovere l'auto tra i margini della corsia. Nel complesso, la prova restituisce consumi contenuti alle velocità moderate e un valore autostradale di circa 22 kWh/100 km a 130 km/h, con una rigenerazione efficace ma priva dell'arresto completo.
Una domanda per voi
Nella scelta di un'elettrica, quanto dovrebbe pesare il consumo a 130 km/h rispetto all'efficienza nei percorsi urbani ed extraurbani?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=f9FjiJylEno

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