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Volkswagen ID.3 restyling: più curata, ma restano vecchi limiti
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Volkswagen ID.3 restyling: più curata, ma restano vecchi limiti

5 min.

Il restyling 2023 della Volkswagen ID.3 interviene con modifiche mirate, senza stravolgere la formula del modello precedente. Il primo contatto restituisce l'immagine di un'auto più curata nel design, più gradevole nell'abitacolo e aggiornata in alcuni elementi dell'interfaccia. Restano però diverse criticità: software non ancora di nuova generazione, comandi a sfioramento sul volante, ricarica in corrente alternata limitata a 11 kW e alcune rinunce sul fronte della praticità.

Design più pulito e buona solidità percepita

Le novità estetiche sono contenute ma riconoscibili. Il cofano presenta ora un'impostazione più semplice e pulita, mentre la parte anteriore integra aperture pensate per indirizzare meglio l'aria. L'effettivo beneficio alle velocità autostradali richiederebbe una prova più approfondita, ma la soluzione appare tecnicamente più funzionale rispetto alla precedente configurazione. Anche il posteriore e i nuovi cerchi contribuiscono a rendere più attuale l'insieme.

Durante il primo contatto la ID.3 ha trasmesso una buona sensazione di solidità. Anche le doti dinamiche sono apparse convincenti, con un comportamento agile e piacevole, ma si tratta di un'impressione preliminare che andrebbe verificata su percorsi più articolati e con una valutazione completa dei consumi.

Tra gli elementi più interessanti figurano inoltre i fari disponibili sulla versione provata. Il sistema di illuminazione Volkswagen è apparso evoluto ed efficace, anche se la sua presenza dipende dall'allestimento e dai pacchetti selezionati. Proprio il configuratore è stato semplificato: i pacchetti risultano più facili da comprendere e questo rende meno complessa la scelta della vettura.

Ricarica: 130 kW per la batteria da 58 kWh

La versione con batteria da 58 kWh può raggiungere una potenza massima di ricarica in corrente continua pari a 130 kW. Il valore di 170 kW è invece associato alla variante con batteria da 77 kWh. In corrente alternata la potenza si ferma a 11 kW e non è prevista la possibilità di scegliere un caricatore da 22 kW: un limite soprattutto per chi utilizza frequentemente colonnine pubbliche in AC.

I prezzi sono stati percepiti come elevati, anche in rapporto alla categoria dell'auto. Al momento della prova, tuttavia, la ID.3 Pro con batteria da 58 kWh rientrava negli incentivi statali. È un elemento che può incidere sulla valutazione economica, così come la crescente presenza sul mercato di esemplari usati delle prime annate, proposti a cifre considerate interessanti.

Sul fronte dell'efficienza il giudizio rimane più prudente. I consumi sono apparsi ancora un po' alti e la vettura non dispone di una modalità di guida capace di arrestarla completamente usando soltanto il pedale dell'acceleratore. Anche i motori, secondo quanto emerso, non sono ancora quelli ottimizzati attesi sulle evoluzioni successive e sulla Volkswagen ID.7.

Abitacolo aggiornato, software ancora datato

Il nuovo volante è uno degli interventi più riusciti. Pur mantenendo un'impostazione vicina a quella precedente, offre una sensazione migliore sia dal punto di vista ergonomico sia per la qualità percepita. Rimangono però i pulsanti soft touch, poco convincenti nell'uso perché meno immediati rispetto a comandi fisici tradizionali.

Il quadro strumenti davanti al conducente beneficia di un software aggiornato: ora mostra la percentuale residua della batteria e permette di visualizzare più informazioni. Anche il display centrale è stato ingrandito e conserva l'orientamento verso chi guida, con un miglioramento dell'accessibilità ai comandi. La criticità è rappresentata dal software, che resta quello precedente in attesa della nuova generazione prevista con la ID.7 e di un eventuale aggiornamento per la ID.3.

La dotazione multimediale comprende porte USB-C anteriori e posteriori, ricarica wireless per lo smartphone, Apple CarPlay e Android Auto utilizzabili sia via cavo sia senza fili. Tra gli aspetti apprezzabili dell'abitacolo c'è anche lo spazio aperto alla base del parabrezza, utile a ridurre la sensazione di angolo cieco anteriore.

I materiali sono stati percepiti come più curati e vengono indicati come riciclati per il 71%. I poggiabraccia individuali collegati ai sedili, disponibili come optional sulla configurazione provata, contribuiscono al comfort. Il tetto in vetro rende l'ambiente più luminoso, pur non essendo apribile.

Spazio e praticità: bene il bagagliaio, meno la quinta persona

Il bagagliaio non è particolarmente grande, ma durante la verifica ha accolto due trolley di grandi dimensioni. Sotto il piano è presente un vano ampio per riporre i cavi e il caricatore. Mancano invece sia il portellone elettrico sia un vano anteriore dedicato ai cavi: due assenze che riducono la praticità quotidiana, anche se sotto il cofano lo spazio disponibile sembra limitato.

Lo spazio nell'abitacolo è generalmente buono per un'auto compatta, ma dipende dalla posizione dei sedili anteriori. Se conducente e passeggero li arretrano molto, chi siede dietro può trovarsi sacrificato. Il posto centrale posteriore è inoltre piuttosto stretto e può risultare scomodo per un quinto passeggero nei viaggi lunghi. Sono presenti il bracciolo centrale, i portabicchieri e l'apertura passante verso il bagagliaio, mentre mancano le bocchette di aerazione posteriori.

La visibilità attraverso lo specchietto retrovisore centrale non è ottimale e la zona posteriore può apparire piuttosto chiusa. Sulla versione provata le telecamere compensano parzialmente il limite, offrendo immagini giudicate chiare. Nel complesso, il restyling rende la Volkswagen ID.3 più curata e semplice da configurare, ma non risolve tutti i punti deboli del progetto originario. Per un salto più netto serviranno soprattutto un software più moderno, maggiore efficienza e alcune soluzioni pratiche oggi ancora assenti.

Una domanda per voi

Software, ricarica in AC ed efficienza: quale di questi limiti pesa maggiormente nella valutazione della Volkswagen ID.3?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=Yqq1OAUrPmk

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!