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Volkswagen ID.3 GTX, 541 km nel range test extraurbano
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Volkswagen ID.3 GTX, 541 km nel range test extraurbano

5 min.

La Volkswagen ID.3 GTX con motore APP550 ha concluso il nostro range test extraurbano con 541 km percorsi, il 5% di batteria ancora disponibile e un consumo medio indicato di 13,4 kWh/100 km. Un risultato ottenuto in condizioni favorevoli all'efficienza, ma non artificiali: velocità sostenute e piuttosto costanti, pneumatici invernali Continental e temperature scese sensibilmente durante la giornata.

Un test a velocità costante, lontano dalla città

La prova è iniziata con la batteria al 100% e un'autonomia stimata di 526 km. Il percorso si è sviluppato prevalentemente in Valcamonica, su strade extraurbane con limiti compresi tra 70 e 90 km/h. Per buona parte del tragitto è stato utilizzato il cruise control adattivo a 90 km/h, una condizione che permette di prelevare energia dalla batteria con una potenza relativamente uniforme e riduce l'influenza di accelerazioni, frenate e traffico cittadino.

I risultati devono quindi essere letti nel loro contesto. Non si tratta di una prova urbana, ma neppure di un test autostradale a 130 km/h, dove la resistenza aerodinamica avrebbe un peso molto maggiore. L'auto montava inoltre pneumatici M+S completamente invernali su cerchi da 20 pollici, un elemento da considerare nella valutazione dei consumi.

Durante le ore più calde la temperatura esterna ha raggiunto 21,5 °C e non è stato necessario utilizzare il climatizzatore. In serata il valore è sceso fino a circa 8-9 °C, con un aumento visibile del consumo medio. Dopo 255 km il computer di bordo riportava 12,7 kWh/100 km e una velocità media di 68 km/h; al 50% di batteria erano stati percorsi 298 km.

Il test è terminato al 5%, dopo 541 km e 7 ore e 40 minuti di guida. La velocità media complessiva è stata di 71 km/h, mentre il display indicava ancora 34 km di autonomia. Una chiusura stradale imprevista ha obbligato a percorrere più volte un tratto di circa 20 km, impedendo di proseguire fino all'esaurimento completo della batteria e rendendo meno lineare la parte finale della prova.

APP550, il cuore dell'evoluzione tecnica

La principale novità della ID.3 GTX è il motore APP550 derivato dalla Volkswagen ID.7. In questa configurazione a trazione posteriore sviluppa 286 CV, consente di accelerare da 0 a 100 km/h in 5,9 secondi e raggiunge una velocità massima di 180 km/h. Nel range test, tuttavia, la prestazione più significativa non è stata quella assoluta, ma l'efficienza mantenuta per centinaia di chilometri.

Il lavoro tecnico ha interessato gli avvolgimenti in rame, la gestione della resistenza interna tra le fasi e la riduzione degli attriti. Anche il rapporto di riduzione è stato modificato rispetto alla precedente base MEB. La lubrificazione sfrutta il disegno interno degli ingranaggi senza ricorrere a una pompa dell'olio dedicata, mentre la gestione termica impiega circuiti distinti. Sono soluzioni meno visibili di un nuovo abitacolo o di una carrozzeria ridisegnata, ma incidono direttamente sulla quantità di energia necessaria per muovere l'auto.

Il dato mostrato dal computer di bordo comprende gli assorbimenti complessivi della vettura, non soltanto quelli del motore. Per questo i 13,4 kWh/100 km finali rappresentano un'indicazione particolarmente interessante del rendimento dell'intero sistema nelle condizioni affrontate.

Batteria da 84 kWh e ricarica fino a 187 kW

La batteria da 84 kWh utilizza una chimica nichel-cobalto-manganese e un'architettura a 400 V. La ricarica in corrente alternata resta limitata a 11 kW, mentre in corrente continua il picco dichiarato nel corso della prova è di circa 186 kW; in una sessione precedente è stato osservato un valore vicino a 187 kW. Il passaggio dal 10 all'80% viene collocato indicativamente tra 25 e 30 minuti.

Arrivata alla colonnina con il 5% residuo, l'auto stimava 50 minuti per raggiungere il 100%, nonostante la stazione utilizzata fosse limitata a 90 kW. Il dato non costituisce una misurazione completa della sessione, ma offre un ulteriore riferimento sulla gestione della ricarica mostrata dalla vettura.

Più evoluzione che rivoluzione

La ID.3 GTX mantiene l'impostazione del modello già conosciuto e appare soprattutto come un aggiornamento tecnico profondo. All'esterno cambiano alcuni dettagli del frontale, l'estrattore posteriore e i cerchi da 20 pollici; sono disponibili i fari Matrix, mentre nell'abitacolo sono stati finalmente illuminati i comandi collocati sotto il display.

Durante la prova il sistema di assistenza alla guida ha gestito quasi sempre il mantenimento della velocità e della traiettoria. In circa 260 km è stato necessario interromperlo soltanto poche volte, principalmente per comportamenti anomali degli altri utenti della strada. L'impressione emersa è quella di un sistema affidabile e ben integrato, particolarmente utile su un itinerario lungo e regolare.

La principale riserva riguarda il peso, giudicato elevato rispetto al segmento esterno della vettura. Lo spazio interno, tuttavia, non rispecchia le dimensioni compatte percepite dall'esterno e il peso non ha penalizzato l'efficienza quanto si sarebbe potuto temere. Il risultato finale conferma soprattutto la validità dell'APP550: senza trasformare la ID.3 in un modello completamente nuovo, Volkswagen ha migliorato in modo concreto il rendimento della sua piattaforma.

Una domanda per voi

Quanto pesa, nella scelta di un'elettrica, l'efficienza sulle strade extraurbane rispetto all'autonomia in città o in autostrada?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=ZJJ8aGnn0Hs

Pietro Antonioli #Gingerblack

Seguo il mondo della mobilità elettrica dal 2016 e dal 2019 condivido questa passione con il Boss! Tesla Model S Dreamer