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Volkswagen ID.3 58 kWh, consumi reali tra città e autostrada
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Volkswagen ID.3 58 kWh, consumi reali tra città e autostrada

5 min.

La Volkswagen ID.3 restyling con batteria da 58 kWh è stata sottoposta a una prova dei consumi in scenari molto diversi: salita, discesa, percorso urbano ed extraurbano, fino alle velocità autostradali di 90, 110 e 130 km/h. L'obiettivo era verificare l'efficienza del modello aggiornato e capire se il nuovo frontale producesse differenze apprezzabili rispetto alla versione precedente.

Le condizioni del test aiutano a contestualizzare i risultati. La temperatura esterna era inizialmente di 28,5 °C ed è salita fino a circa 30 °C, mentre il climatizzatore è rimasto impostato a 21 °C. L'auto, quasi nuova e con circa 400 km percorsi, viaggiava in modalità Comfort, con pneumatici estivi e cerchi in lega dal disegno aerodinamico. A bordo erano presenti due persone e diversi zaini con l'attrezzatura, per un carico complessivo stimato in circa 200 kg.

Salita e discesa mettono alla prova la rigenerazione

La prima rilevazione ha riguardato una salita di 8 km. Con una velocità media di 42 km/h, il computer di bordo ha indicato un consumo di 32,1 kWh/100 km. La percentuale della batteria è scesa dall'83% al 79%, mentre l'autonomia stimata è passata da 295 a 273 km. Quest'ultimo valore va letto con cautela: si tratta di una previsione basata sull'utilizzo recente, non della distanza certa ancora percorribile.

Nella successiva discesa di 3 km, percorsa a una media di circa 24 km/h, il dato registrato è stato di -26 kWh/100 km. La rigenerazione non è però riuscita ad aggiungere un punto percentuale alla batteria, anche a causa di una fermata resa necessaria da lavori lungo il percorso. Su un secondo tratto favorevole di 4 km, affrontato a 40 km/h di media, il bilancio è rimasto comunque negativo in termini di energia consumata: -0,8 kWh/100 km.

Il comportamento dell'indicatore di autonomia mostra quanto il profilo stradale influenzi le stime. Dopo la discesa la batteria era ancora al 79%, ma i chilometri indicati erano saliti a 298. La variazione non corrisponde quindi a energia realmente aggiunta in proporzione equivalente, bensì al ricalcolo effettuato dall'auto sulla base dei consumi più recenti.

Consumi contenuti nei percorsi urbani ed extraurbani

Nel passaggio urbano, effettuato a una velocità media di 24 km/h, la ID.3 ha registrato 10,1 kWh/100 km. Anche il successivo tratto su una strada più scorrevole ha restituito un valore contenuto: su 13 km, con una media di circa 61 km/h, il computer di bordo ha indicato 8 kWh/100 km.

Si tratta di rilevazioni effettuate su distanze limitate e influenzate dal traffico, dalla pendenza e dalle condizioni ambientali. Non rappresentano dunque valori definitivi, ma permettono di osservare come la ID.3 riesca a sfruttare la rigenerazione e a mantenere consumi bassi quando la velocità rimane moderata.

A 130 km/h il vantaggio del restyling non emerge

Le prove a velocità costante hanno evidenziato il progressivo aumento della richiesta energetica. A 90 km/h il consumo osservato si è collocato tra 11 e 12 kWh/100 km, con un'indicazione finale di 12 kWh/100 km dopo 6 km. Passando a 110 km/h, il dato è salito a 15,3 kWh/100 km.

A 130 km/h la prima rilevazione ha mostrato 21 kWh/100 km. Ripetendo lo stesso tratto nella direzione opposta, così da compensare almeno in parte l'influenza del percorso, il consumo medio si è attestato intorno a 20 kWh/100 km. Il climatizzatore, impegnato a mantenere 21 °C con una temperatura esterna prossima ai 30 °C, può avere inciso sul risultato.

Nel confronto basato sull'esperienza con la precedente ID.3, il restyling non ha mostrato un cambiamento rilevante a 130 km/h. Il nuovo frontale, almeno nelle condizioni e sulle distanze di questa prova, non ha prodotto un vantaggio chiaramente percepibile nei consumi autostradali. Per valutare la capacità della vettura di affrontare i lunghi viaggi resta però da considerare anche la velocità di ricarica, non misurata in questo test.

Comfort, frenata rigenerativa e dotazioni

Durante la prova l'assetto si è mostrato confortevole sulle buche e sulle imperfezioni, in continuità con la precedente versione. Anche il volante ha convinto per dimensioni, impugnatura ed ergonomia. La silenziosità è risultata buona, sia per il rumore del motore sia per quello proveniente dagli pneumatici, anche se parte della rilevazione si è svolta su un manto stradale nuovo.

Le modalità di gestione della rigenerazione restano D e B. In D il sistema varia automaticamente la decelerazione in base al traffico e privilegia il veleggiamento quando la strada è libera. La modalità B rende invece il recupero più incisivo, ma non consente una vera guida a un pedale: la vettura non arriva all'arresto completo senza intervenire sul freno.

Premendo il pedale, l'auto aumenta inizialmente la rigenerazione prima di coinvolgere l'impianto frenante, composto da dischi anteriori e tamburi posteriori. L'esemplare utilizzato disponeva di cruise control adattivo e limitatore, ma non di head-up display né di guida assistita di livello 2. Nel complesso, il test restituisce una ID.3 efficiente soprattutto alle velocità moderate, mentre in autostrada a 130 km/h i consumi restano sostanzialmente allineati a quelli percepiti sulla generazione precedente.

Una domanda per voi

Nei lunghi viaggi conta di più ridurre il consumo a 130 km/h oppure poter recuperare energia rapidamente durante le soste?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=bfvMtPBjdR0

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!