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Volkswagen e-Up! usata: il bilancio reale dopo 13.291 km
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Volkswagen e-Up! usata: il bilancio reale dopo 13.291 km

5 min.

Quanto costa davvero gestire un'auto elettrica usata quando non è possibile ricaricare a casa? Il bilancio di una Volkswagen e-Up! acquistata di seconda mano offre una risposta basata su sei mesi di utilizzo e 13.291 km percorsi. Al 15 gennaio 2026, tra assicurazione, manutenzione, guasti e ricariche pubbliche, la spesa complessiva registrata è stata di 1.942 euro.

La vettura era stata acquistata per 8.700 euro, ai quali si è aggiunta un'auto data in permuta con valore non specificato. Il prezzo d'acquisto non è incluso nei 1.942 euro di gestione, ma questa precisazione è importante per leggere correttamente il risultato economico complessivo. Al momento dell'acquisto la e-Up! aveva circa cinque anni, mentre all'inizio del 2026 ha raggiunto i sei anni dalla produzione.

Assicurazione, manutenzione e guasti

La voce più pesante è stata l'assicurazione RCA, costata 780 euro e responsabile di circa il 40% della spesa totale. Gli interventi classificati come ordinari hanno raggiunto 281 euro, mentre quelli straordinari si sono fermati a 279 euro. Il quasi perfetto pareggio mostra come, almeno nei primi mesi, l'assenza di un motore termico non abbia eliminato le spese impreviste legate all'età e alla precedente vita della vettura.

Tra gli interventi figurano la sostituzione degli altoparlanti anteriori, interessati da un problema ai collegamenti interni, e l'acquisto dei relativi adattatori. Sono stati inoltre sostituiti i tergicristalli per 13 euro, riparata una foratura per 30 euro e acquistato un kit con compressore per 19 euro. Due lampadine anteriori omologate sono costate 109 euro.

La revisione è stata contabilizzata per 79 euro, anche se non è stata materialmente pagata perché eseguita nell'ambito di una collaborazione. Il tagliando è stato valutato 20 euro e l'inversione degli pneumatici 49 euro. Una bocchetta dell'aria rotta è stata riparata senza un costo significativo, mentre la pompa del lavavetro anteriore e posteriore, guastatasi poco prima della chiusura del bilancio, richiede un ricambio indicato tra 9 e 11 euro.

Questi episodi non riguardano la batteria o il sistema di trazione elettrica, ma componenti comuni a molte automobili. Restano comunque costi reali da considerare quando si valuta un usato: il risparmio sul prezzo rispetto al nuovo può essere accompagnato dalla necessità di correggere difetti o usura accumulati con il precedente proprietario.

Ricaricare soltanto alle colonnine

La e-Up! non ha potuto beneficiare della ricarica domestica. Sono stati spesi 496 euro presso colonnine pubbliche vicine a casa, utilizzate soprattutto nella fascia tra le 20:00 e le 7:00 con una tariffa indicata di 0,45 euro per kWh. Altri 106 euro sono stati impiegati presso i Tesla Supercharger. Il costo totale dell'energia è stato quindi di 602 euro, pari al 31% delle uscite complessive.

Sui 13.291 km percorsi, la spesa energetica media è risultata pari a 4,53 euro ogni 100 km. Il dato è particolarmente interessante perché ottenuto usando esclusivamente infrastrutture pubbliche, ma dipende dalla scelta delle tariffe e dalla disponibilità a ricaricare negli orari più convenienti. Durante l'esperienza sono stati segnalati alcuni problemi con le colonnine vicine a casa, mentre i Supercharger utilizzati hanno sempre funzionato.

Considerando tutte le voci, il costo è stato di 0,146 euro al chilometro. Escludendo l'assicurazione, la spesa scende a 1.162 euro, equivalenti a 0,088 euro al chilometro. La percorrenza media nell'intero periodo è stata di 56 km al giorno, un impiego significativo per una piccola auto destinata principalmente a spostamenti urbani ed extraurbani.

Il confronto con la Volkswagen up! a benzina

Per costruire un confronto omogeneo è stata presa come riferimento una Volkswagen up! a benzina da 65 CV, anziché la precedente Fiat 500L, appartenente a un segmento differente. Il consumo utilizzato nel calcolo è di 23,5 km/l nell'impiego extraurbano. Applicando un prezzo medio della benzina di 1,68 euro al litro, lo stesso tragitto sarebbe costato circa 7,15 euro ogni 100 km.

La differenza rispetto ai 4,53 euro della e-Up! è dunque di circa 2,60 euro ogni 100 km. Non si tratta di un valore universale: il risultato deriva dalle specifiche percorrenze considerate, dal consumo comunicato per l'esemplare a benzina e dai prezzi dell'energia rilevati nelle zone frequentate. Dimostra però che un'elettrica può mantenere un vantaggio sul costo dell'energia anche senza una presa domestica, purché le ricariche pubbliche siano pianificate.

Il risparmio dipende anche dalla MG4

Nel bilancio familiare la e-Up! ha avuto anche il compito di ridurre l'utilizzo della MG4, soggetta a un limite di 40.000 km all'interno di un programma con valore futuro e a successivi addebiti chilometrici. I 13.291 km trasferiti sulla Volkswagen avrebbero evitato circa 1.330 euro di costi legati all'eccedenza. Sommando questo beneficio al costo teorico della benzina evitata, il vantaggio lordo calcolato raggiunge circa 2.280 euro.

Sottraendo i 1.942 euro sostenuti, il saldo positivo è nell'ordine di 250-300 euro secondo il bilancio presentato. È stato attribuito anche un valore di circa 730 euro a una dashcam ricevuta gratuitamente e installata in autonomia, portando il beneficio complessivo indicato a circa 3.000 euro. Questa voce, tuttavia, rappresenta un accessorio aggiunto all'auto e non un risparmio operativo direttamente generato dalla motorizzazione elettrica.

La proiezione fino a marzo 2027 ipotizza una spesa totale di circa 4.246 euro e benefici per 7.043 euro, includendo ancora il valore della dashcam. Il vantaggio stimato sarebbe vicino a 2.800 euro. È una previsione inevitabilmente incerta, soprattutto per la manutenzione straordinaria: dopo i primi interventi si prevede una diminuzione dei guasti, ma il comportamento futuro di un'auto usata non può essere determinato in anticipo.

Il risultato più utile non è quindi l'idea che la e-Up! si sia già ripagata, ma la dimostrazione che il conto di un'elettrica usata richiede più elementi del solo costo della ricarica. Prezzo e storia dell'esemplare, assicurazione, manutenzione, infrastrutture disponibili e capacità di sostituire percorrenze più costose sono tutti fattori decisivi.

Una domanda per voi

Un'elettrica usata può restare conveniente senza ricarica domestica, affidandosi a tariffe e orari favorevoli delle colonnine pubbliche?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=CiOOKkqyrTQ

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!