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Volkswagen e-Up! usata: cosa offre la compatta elettrica dopo 65.900 km
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Volkswagen e-Up! usata: cosa offre la compatta elettrica dopo 65.900 km

5 min.

Una Volkswagen e-Up! del 2020, acquistata presso un concessionario con circa 65.900 km, permette di osservare da vicino che cosa possa offrire oggi una compatta elettrica usata. L'esemplare del nostro test è costato 8.700 euro e appartiene al restyling della seconda generazione, identificabile anche dalla potenza massima di 61 kW. Batteria relativamente capiente per le dimensioni dell'auto, ricarica rapida in corrente continua e una buona gestione dello spazio costituiscono i suoi argomenti principali.

Batteria da 36,8 kWh e ricarica CCS

La e-Up! utilizza un pacco batterie NMC622 da 36,8 kWh lordi, con poco più di 32 kWh utilizzabili e una tensione di 310 V. La batteria non dispone di una climatizzazione attiva, né ad aria né a liquido: sfrutta l'aria presente sotto l'auto. Durante questo primo contatto non è stato ancora misurato il degrado dell'accumulatore, un dato particolarmente importante per valutare in modo completo un'elettrica con quasi sei anni e oltre 65.000 km.

La presa posteriore destra integra il connettore CCS Combo 2. In corrente alternata la e-Up! ricarica su due fasi fino a 7,4 kW, una configurazione meno comune rispetto ai sistemi monofase o trifase. In corrente continua raggiunge invece 37 kW e il passaggio dal 10 all'80% richiede circa 50 minuti. Non sono valori da lunga percorrenza intensiva, ma la presenza della ricarica DC amplia sensibilmente le possibilità d'impiego rispetto a compatte elettriche che ne sono prive.

L'assenza della gestione termica attiva può diventare un limite nelle sessioni ripetute: l'impressione riportata è che il pacco possa sostenere un paio di ricariche rapide prima di iniziare a rallentare. La posizione della presa sul lato posteriore destro, inoltre, può risultare poco pratica presso alcune colonnine, compresi determinati stalli Supercharger.

Dimensioni compatte, ma spazio sfruttato con attenzione

La carrozzeria squadrata aiuta a utilizzare bene gli ingombri di questa segmento A. Il bagagliaio offre 280 litri, che diventano 980 abbattendo i sedili posteriori. Sotto il cofano anteriore non è presente un vano dedicato ai cavi, anche se rimane una piccola quantità di spazio potenzialmente sfruttabile.

La piattaforma nasce per vetture termiche ed è stata elettrificata. Il pacco batterie non occupa interamente il pavimento, ma segue una disposizione a T sotto il sedile e nel tunnel centrale. Nonostante questa impostazione, davanti lo spazio per gambe e testa è risultato convincente anche per un conducente alto. Il tunnel ha però una forma che può risultare scomoda, mentre dietro si può affrontare una tratta limitata accettando qualche sacrificio.

L'abitacolo impiega molta plastica e lascia visibile parte della struttura verniciata delle portiere, ma presenta diverse soluzioni pratiche: vani per monete, documenti, tessere e occhiali, oltre a un gancio per le borse. I vetri posteriori sono a compasso e non possono essere comandati dai posti anteriori. L'esemplare dispone inoltre di climatizzatore automatico, sedili anteriori riscaldabili su due livelli, lunotto termico e parabrezza con resistenze.

La strumentazione conserva le lancette tradizionali e non mostra direttamente la percentuale numerica della batteria. Per ottenere questa informazione è necessario collegare il telefono oppure ricorrere a un dispositivo OBD. Anche il supporto integrato per smartphone risente dell'età del progetto e non è adatto ai dispositivi più grandi.

Prestazioni adeguate e rigenerazione regolabile

Il motore anteriore eroga 61 kW, equivalenti a 83 CV. L'accelerazione da 0 a 100 km/h richiede indicativamente tra 10,5 e 11 secondi, mentre la velocità massima dichiarata nel test è di 134 km/h. Sono prestazioni coerenti con una compatta destinata soprattutto agli spostamenti quotidiani: le ripartenze sono risultate sufficientemente pronte, senza cercare un carattere sportivo.

Durante la prova, insonorizzazione e risposta delle sospensioni hanno lasciato una buona impressione. La trazione anteriore può perdere aderenza quando si richiede tutta la potenza, ma il controllo di trazione è apparso adeguato e limita gli slittamenti continui. Particolarmente riuscita è sembrata la taratura dell'acceleratore, sia nella fase di spinta sia nel passaggio alla decelerazione rigenerativa.

La leva del selettore permette di scegliere quattro livelli di recupero in modalità Drive, oltre alla posizione B. Quest'ultima offre una frenata rigenerativa vicina alla guida con un solo pedale, rallentando l'auto fino a circa 2 o 3 km/h; successivamente il motore passa in folle e, su una strada pianeggiante, la vettura può arrivare gradualmente a fermarsi. Non si tratta quindi di un vero sistema one pedal, ma la regolazione diretta dalla leva rende semplice adattare il recupero alle condizioni di marcia.

Il prezzo dell'usato e i dati ancora da verificare

L'esemplare provato dispone anche di cerchi optional da 15 pollici, retrocamera e tre sensori di parcheggio posteriori. Il prezzo di 8.700 euro, con circa 65.900 km, è apparso competitivo rispetto alle alternative considerate, alcune delle quali erano prive di ricarica DC, dotate di batterie più piccole oppure meno convincenti per finiture e stabilità di guida.

La valutazione resta comunque preliminare. Per stabilire se l'acquisto sia stato davvero vantaggioso serviranno una misurazione del degrado della batteria, prove di autonomia dal 100 allo 0% e test di ricarica nelle diverse condizioni. Il primo contatto descrive una compatta pratica, piacevole da guidare e tecnologicamente semplice, ma sarà l'andamento nel tempo a chiarire quanto bene il sistema elettrico abbia affrontato gli anni e i chilometri già percorsi.

Una domanda per voi

In una compatta elettrica usata, quanto dovrebbero pesare la ricarica DC e lo stato della batteria rispetto al prezzo d'acquisto?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=MO7XQ_xOS48

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!