Volkswagen e-Up!, prova di efficienza tra salita e rigenerazione
Quanto può incidere la frenata rigenerativa sull'efficienza complessiva di una piccola elettrica usata? La Volkswagen e-Up! è stata sottoposta a una prova sulla tratta Malegno-Borno, affrontando 8,5 km in salita e lo stesso percorso in discesa. Il risultato finale è un consumo netto di 1,5 kWh su 17 km, equivalente a 88 Wh/km, con il recupero del 45% dell'energia richiesta per salire.
Il test sulla salita Malegno-Borno
La prova è stata impostata cercando di mantenere condizioni confrontabili tra i due sensi di marcia, senza ricorrere a modalità di guida speciali. Il tracciato presenta una prima parte più tecnica e ripida, seguita da sezioni più scorrevoli e meno inclinate. La temperatura esterna era compresa tra 16 e 17 °C.
Al termine della salita, il computer di bordo indicava 8,4 km percorsi in 10 minuti, con una velocità media di 49 km/h e un consumo di 31,4 kWh/100 km. Il valore elevato va letto nel contesto di una strada costantemente in pendenza: l'interesse principale non è quindi il dato isolato della salita, ma il bilancio ottenuto dopo il ritorno in discesa.
Nel tratto discendente la velocità media registrata è stata di 47 km/h, nonostante la presenza di un po' di traffico, mentre il dato energetico medio ha raggiunto -13,8 kWh/100 km. Il segno negativo indica che, nel complesso, il motore stava trasformando il movimento della vettura in energia da restituire alla batteria.
Consumo netto di 88 Wh/km e recupero del 45%
I dati energetici riassumono con maggiore precisione il comportamento della e-Up!: per completare la salita sono stati utilizzati 2,67 kWh, mentre durante la discesa sono stati recuperati 1,17 kWh. Il bilancio netto è quindi di 1,5 kWh consumati per coprire complessivamente 17 km.
Da questi numeri deriva il consumo medio di 88 Wh/km sull'intero percorso. La rigenerazione ha restituito circa il 45% dell'energia impiegata per raggiungere il punto più alto. È un risultato particolarmente favorevole nel contesto di questa specifica prova, ma non va interpretato come un consumo rappresentativo di ogni utilizzo: percorso, pendenze e possibilità di recuperare energia influenzano in modo determinante il dato finale.
La prova evidenzia comunque un aspetto importante per le auto elettriche: l'energia spesa in salita non è interamente perduta. In discesa una parte può essere recuperata, purché la batteria abbia spazio per accoglierla e le condizioni consentano di rallentare prevalentemente tramite il motore elettrico.
Come lavora la frenata rigenerativa della e-Up!
La Volkswagen e-Up! utilizza un motore elettrico a induzione collocato sull'asse anteriore. La potenza riportata a libretto per questa versione è di 61 kW, un dato che permette anche di distinguerla dalla precedente variante da 60 kW, dotata di una batteria sensibilmente più piccola.
In modalità Drive il guidatore può selezionare quattro livelli di recupero intervenendo sulla leva. La modalità Brake porta invece la rigenerazione alla massima intensità disponibile. Il rallentamento è abbastanza deciso da avvicinare il comportamento a quello di una guida one pedal, ma in discesa la vettura non riesce ad arrestarsi completamente senza l'intervento dei freni.
La gestione alle bassissime velocità è particolare. Intorno ai 2-3 km/h il sistema non inserisce realmente la folle, ma riduce la coppia a un livello minimo. In piano o in salita può quindi mantenere ferma la vettura dosando la coppia del motore, senza affidarsi all'Auto Hold dei freni. In discesa, invece, conserva una velocità molto bassa e continua a recuperare una quantità limitata di energia, senza arrivare da sola all'arresto completo.
Batteria dopo cinque anni: capacità e ricarica
La batteria della e-Up! provata aveva in origine una capacità lorda di 37,3 kWh, con 32,3 kWh utilizzabili. Dopo cinque anni, le verifiche effettuate sulla vettura indicano una capacità disponibile compresa tra 29,6 e 29,7 kWh. La perdita stimata è dunque nell'ordine di 2,5-3 kWh.
Il pacco impiega celle NMC e non dispone di raffreddamento o riscaldamento attivo. L'esemplare è stato ricaricato prevalentemente in corrente alternata e spesso fino al 100%, senza utilizzare con regolarità una limitazione all'80%. Nonostante queste condizioni, il degrado rilevato è stato giudicato soddisfacente nell'esperienza maturata con l'auto.
Sul fronte della ricarica, la potenza in corrente alternata arriva a 7,4 kW. In corrente continua sono stati osservati valori reali nell'ordine di 36-37 kW, sostanzialmente stabili sia con temperature favorevoli sia in condizioni un po' più fresche.
L'esemplare era stato acquistato usato per 8.700 euro e ha percorso circa 9.000 km in tre mesi. Sono elementi che aiutano a inquadrare il risultato: la e-Up! resta un progetto nato nel 2013 e aggiornato con il restyling del 2020, ma il test mostra come efficienza, rigenerazione e capacità residua della batteria possano renderla ancora interessante nell'uso quotidiano, purché esigenze e percorrenze siano compatibili con le sue caratteristiche.
Una domanda per voi
Nella scelta di una piccola elettrica usata, quanto dovrebbe pesare la capacità residua della batteria rispetto all'efficienza nei consumi?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=p-wd6TrmC_4

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