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Volkswagen e-up!, la city car elettrica alla prova tra autonomia e ricarica
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Volkswagen e-up!, la city car elettrica alla prova tra autonomia e ricarica

5 min.

Compatta, a cinque porte e con quattro posti, la Volkswagen e-up! si presenta come una city car elettrica progettata soprattutto per gli spostamenti quotidiani. Il primo contatto svolto tra le strade di Bergamo e un tratto di tangenziale ha messo in evidenza una buona facilità di guida, una frenata rigenerativa ben percepibile e un comportamento più solido di quanto le dimensioni possano suggerire. L'esemplare provato era inoltre una versione particolarmente accessoriata.

Batteria, motore e autonomia dichiarata

La batteria ha una capacità complessiva di circa 36,8 kWh, dei quali poco più di 32 kWh utilizzabili. Il nuovo accumulatore è formato da 168 celle raccolte in 14 moduli, collocati sotto i sedili anteriori e sotto la seduta posteriore. Il raffreddamento è ad aria e non a liquido, una soluzione più semplice che distingue questa piccola Volkswagen da elettriche dotate di sistemi di gestione termica più articolati.

Rispetto alla precedente e-up!, la capacità disponibile è quasi raddoppiata e l'incremento di percorrenza indicato è nell'ordine dei 100 km. Per questa versione viene dichiarata sulla carta un'autonomia di circa 260 km. La proprietaria dell'esemplare provato riferisce di effettuare mediamente una ricarica ogni tre o quattro giorni, anche se la frequenza dipende inevitabilmente dall'impiego quotidiano.

Il motore eroga 61 kW, equivalenti a 83 CV, con una coppia massima indicata in 200 Nm. La velocità è limitata a 130 km/h, mentre per lo 0-100 km/h viene riportato un tempo di circa 11 secondi. Non sono numeri da sportiva, ma durante la prova la risposta all'acceleratore è apparsa pronta anche tra 90 e 100 km/h, una caratteristica utile quando serve riprendere velocità fuori dal traffico cittadino.

Ricarica e recupero di energia

Il caricatore di bordo accetta fino a 7,4 kW in corrente alternata, mentre in corrente continua la potenza massima indicata è di 40 kW. Con una fonte in corrente alternata da 7,2 kW vengono stimate circa quattro ore e mezza per la ricarica; collegandosi a una presa domestica da 2,1 kW, il tempo sale invece a circa 16 ore. Sono valori coerenti con un'auto destinata principalmente alla città e alla ricarica notturna, pur con la possibilità di utilizzare le colonnine rapide durante gli spostamenti più lunghi.

La frenata rigenerativa può essere regolata su quattro livelli. Spostando il selettore si varia l'intensità del recupero energetico e, con l'impostazione più incisiva, l'auto rallenta fino quasi a fermarsi. Non si tratta però di una vera guida a un solo pedale: per arrestare completamente la e-up! è ancora necessario utilizzare il freno. Durante il test il recupero si è mostrato molto presente, permettendo di modulare il comportamento della vettura in base al traffico.

Comportamento urbano e assistenza alla guida

Con un peso indicato di circa 1.155 kg, la e-up! ha restituito una sensazione di solidità convincente. Le sospensioni hanno assorbito in modo efficace le irregolarità incontrate e, a circa 80 km/h, nell'abitacolo è risultato percepibile soprattutto un leggero fruscio aerodinamico, senza un evidente rumore di rotolamento degli pneumatici. Si tratta di impressioni raccolte durante un contatto limitato, ma il comportamento generale è apparso adatto anche a brevi percorrenze extraurbane.

Sotto i 15 km/h entra in funzione un avviso acustico per segnalare la presenza dell'auto ai pedoni. Tra le dotazioni è presente anche un sistema di assistenza al mantenimento della corsia: durante la prova ha segnalato l'uscita dalla carreggiata ed è intervenuto sullo sterzo per riportare la vettura nella traiettoria corretta. La dotazione di sicurezza comprende inoltre airbag frontali e a tendina.

Spazio interno, dotazioni e connettività

Il bagagliaio offre 250 litri di capacità, che diventano quasi 1.000 abbattendo i sedili posteriori. Lo spazio dietro è sufficiente per tragitti brevi, ma le sedute sono piccole e poco indicate per passeggeri alti. L'altezza libera per la testa è risultata comunque adeguata anche per una persona di circa 1,83 metri, mentre lo spazio per le gambe dipende molto dalla posizione dei sedili anteriori. I finestrini posteriori non scendono e adottano un'apertura a compasso.

La configurazione provata disponeva di sedili e parabrezza riscaldabili, telecamera posteriore, connettività Bluetooth e un supporto orizzontale per lo smartphone sopra la radio. Il telefono svolge di fatto il ruolo di secondo schermo, mentre la vettura non integra un navigatore nel piccolo display dell'impianto audio. Le principali informazioni di marcia restano comunque visibili nel quadro strumenti, compresi autonomia, potenza erogata, contachilometri parziale e modalità selezionata.

Sono disponibili le modalità Eco ed Eco Plus. Quest'ultima limita maggiormente i servizi di bordo e disattiva il climatizzatore, pur lasciando utilizzabile il riscaldamento dei sedili. La gestione remota consente di intervenire sulla climatizzazione e sulla ricarica, compresa la programmazione, oltre a consultare alcune informazioni sulla vettura. Il limite emerso è la frammentazione di queste funzioni fra tre applicazioni, una scelta meno immediata rispetto a un'unica piattaforma.

Il peso decisivo degli incentivi

L'esemplare oggetto della prova era stato acquistato a 8.500 euro grazie alla combinazione tra 6.000 euro di incentivo statale, legato alla rottamazione, e altri 8.000 euro previsti dal bando regionale lombardo. È quindi un prezzo riferito a una situazione specifica, non al valore ordinario della vettura. In quel contesto economico, tuttavia, la e-up! offriva un pacchetto particolarmente interessante: autonomia adatta all'uso quotidiano, cinque porte, dotazioni complete e una dinamica di guida convincente, a fronte di un'abitabilità posteriore limitata e di una gestione digitale migliorabile.

Una domanda per voi

Per una city car elettrica, un prezzo fortemente ridotto dagli incentivi può compensare lo spazio posteriore limitato e una gestione digitale frammentata?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=V9GOk3PJjAg

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!