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Volkswagen e-Up! allo 0%: quanta riserva resta dopo cinque anni
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Volkswagen e-Up! allo 0%: quanta riserva resta dopo cinque anni

5 min.

Che cosa accade quando una Volkswagen e-Up! di cinque anni e quasi 70.000 km raggiunge lo 0% indicato? Il test di Elettronauti ha portato la citycar elettrica dal 10% fino al taglio completo della potenza, verificando autonomia residua, limitazioni e possibilità di ripartire dopo una ricarica di emergenza. La successiva ricarica completa ha inoltre fornito una prima indicazione, non definitiva, sulla capacità ancora disponibile.

Dal 10% allo 0% tra extraurbano e città

La prova è stata svolta a giugno 2025 con una temperatura esterna di 26 °C e pneumatici quattro stagioni. La e-Up! utilizzata appartiene alla versione con circa 32,1 kWh originariamente utilizzabili. Il protocollo prevedeva di consumare il primo 4% a velocità extraurbana, intorno ai 90 km/h, e il successivo 4% in ambito urbano. L’ultimo 2% è stato invece scaricato in un’area isolata, così da evitare rischi e intralci.

Già al 10% la vettura non permetteva più di selezionare la modalità di guida normale, lasciando disponibili Eco ed Eco Plus. Per mantenere il test il più possibile vicino all’impostazione standard proposta dall’auto è stata utilizzata inizialmente la modalità Eco. La frenata rigenerativa era impostata su B, la configurazione abitualmente impiegata su questa vettura.

La riduzione della potenza era già percepibile al 10%, anche se l’auto conservava una risposta sufficiente per la normale circolazione. Secondo quanto osservato durante la prova, la piena potenza di circa 61 kW, equivalenti a 82 CV, resta normalmente disponibile fino a una carica indicativa del 22-23%. Al 5% la e-Up! ha attivato automaticamente Eco Plus, aumentando ulteriormente il risparmio energetico.

La riserva nascosta sotto lo 0%

Il passaggio dal 10% allo 0% indicato è avvenuto dopo 24 km, con un consumo medio mostrato dal computer di bordo pari a 7 kWh/100 km. All’1% la potenza disponibile era scesa a circa un quarto del totale, ma il comportamento percepito restava adeguato per muoversi in città senza creare particolari difficoltà.

Una volta comparso lo 0%, la vettura continuava a consentire le manovre e manteneva operativa la rigenerazione. La potenza è diminuita progressivamente: con un chilometro di autonomia stimata rimaneva una disponibilità equivalente a circa 13 CV, mentre al raggiungimento di zero chilometri l’accelerazione è diventata quasi assente. Poco prima dell’arresto l’erogazione risultava limitata a circa 7 kW.

Dopo lo 0% visualizzato sono stati percorsi altri 11 km, con un consumo medio di 8,1 kWh/100 km, prima del taglio completo. Sommando le due fasi, la e-Up! ha quindi coperto circa 35 km dal 10% all’arresto. È un risultato legato alle condizioni specifiche della prova e non va interpretato come un invito a utilizzare sistematicamente la riserva: temperatura, velocità, consumo e stato della batteria possono modificare sensibilmente il margine disponibile.

La ricarica di emergenza con una power station

Per verificare la possibilità di ripartire, la vettura è stata collegata a una power station portatile Bluetti Elite 200 da circa 2 kWh attraverso il caricatore in corrente alternata. Impostando il limite a 10 A, l’assorbimento rilevato è stato di circa 2,3 kW, coerente con una tensione prossima a 230 V.

Il collegamento è stato riconosciuto quasi immediatamente. Dopo circa un quarto d’ora, l’energia trasferita è stata stimata sufficiente per percorrere approssimativamente 8-8,5 km, prendendo come riferimento il consumo di 70 Wh/km registrato nella prima parte del test. Utilizzando tutta la capacità disponibile, la stima indicata durante la prova era di circa 20 km reali. Restano inevitabili le perdite dovute ai passaggi dalla corrente continua della power station all’alternata e poi nuovamente alla continua attraverso il caricatore di bordo.

Ricarica completa e prima stima del degrado

Dopo aver raggiunto una colonnina Alpitronic, la e-Up! è stata ricaricata in corrente continua dallo 0 al 100%. Al 20%, raggiunto in 8 minuti e 30 secondi, la colonnina riportava 5 kWh erogati. Il passaggio dal 20 all’80% ha richiesto circa 42 minuti, mentre l’intera sessione si è conclusa dopo un’ora e 56 minuti.

La potenza ha raggiunto inizialmente valori nell’ordine dei 38 kW, per poi diminuire con il progressivo aumento della temperatura e dello stato di carica. La e-Up! non dispone di raffreddamento a liquido del pacco batteria: la gestione termica ad aria contribuisce quindi a spiegare il calo della velocità durante la sessione.

La colonnina ha contabilizzato complessivamente 30,591 kWh. Un successivo collegamento in corrente alternata ha aggiunto soltanto 0,01 kWh per il bilanciamento. Il dato suggerisce una capacità effettiva inferiore a quella originaria, ma non consente di quantificare con precisione il degrado: l’energia misurata dalla colonnina comprende infatti anche le dispersioni della ricarica. Durante il test è stata ipotizzata una capacità reale residua nell’ordine di 27-28 kWh e una perdita approssimativa di 4-5 kWh, valori che richiedono però una verifica con strumenti specifici.

L’aspetto più significativo resta la gestione prevedibile della scarica profonda. La e-Up! ha ridotto gradualmente la potenza senza eliminare la possibilità di manovrare e ha mantenuto un margine consistente oltre lo 0% indicato. La prova mostra anche che una ricarica portatile può offrire energia sufficiente per uscire da una situazione di emergenza, pur rimanendo una soluzione destinata a circostanze rare.

Una domanda per voi

Quanto dovrebbe essere ampia e prevedibile la riserva sotto lo 0% indicato per garantire sicurezza senza spingere gli utenti a rischiare?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=i1nBmlih_cc

Pietro Antonioli #Gingerblack

Seguo il mondo della mobilità elettrica dal 2016 e dal 2019 condivido questa passione con il Boss! Tesla Model S Dreamer