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Volkswagen e-Caravel, il test urbano: 17 kWh/100 km con nove posti
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Volkswagen e-Caravel, il test urbano: 17 kWh/100 km con nove posti

5 min.

Un van elettrico a nove posti può mantenere consumi ragionevoli anche nel traffico cittadino? La Volkswagen e-Caravel a passo corto ha concluso il nostro percorso urbano con una media di 17 kWh/100 km, un risultato leggermente inferiore ai 17,8 kWh/100 km dichiarati per la città. Il dato è stato ottenuto con climatizzatore acceso, temperatura esterna di 37 °C e modalità One Pedal Drive attiva.

Motore, batteria e configurazione a nove posti

La e-Caravel è disponibile a passo corto o lungo. L'esemplare del test appartiene alla prima configurazione e misura circa 5,1 metri. La motorizzazione è posteriore, con una potenza di 160 kW, equivalenti a circa 217 CV, mentre la batteria ha una capacità dichiarata di 63,7 kWh.

Per la versione a passo corto viene indicato un prezzo di partenza di 51.200 euro, IVA esclusa. Volkswagen non specifica nel materiale esaminato la potenza massima di ricarica in corrente continua, ma dichiara un passaggio dal 10% all'80% in circa 29 minuti. Le caratteristiche possono essere ampliate attraverso diversi optional, compresi i fari Matrix LED e ulteriori soluzioni per organizzare la zona anteriore dell'abitacolo.

La configurazione provata offre tre posti anteriori, tre nella seconda fila e altri tre sulla panca posteriore. L'accesso alla terza fila è risultato semplice e, pur con uno spazio inferiore rispetto alle file precedenti, rimangono un buon margine per le gambe e una disponibilità adeguata sopra la testa. Le bocchette della climatizzazione raggiungono anche la zona posteriore, mentre entrambe le file dietro al conducente dispongono di porte USB-C.

La versatilità di carico è uno degli elementi centrali del veicolo. Con tutte le file in posizione sono disponibili 696 litri; abbattendo la seconda fila si arriva a 1.858 litri, mentre lasciando in uso soltanto la prima fila la capacità massima sale a 4.698 litri. Il portellone non è elettrificato e durante la prova è apparso piuttosto pesante da manovrare, un limite pratico soprattutto per chi debba aprirlo e chiuderlo frequentemente durante la giornata.

Abitacolo funzionale, ma non privo di compromessi

L'impostazione interna privilegia la funzionalità. Il pannello della portiera offre numerosi vani, ai quali si aggiungono gli scomparti davanti ai passeggeri e un portabottiglie richiudibile. Sono presenti connessioni USB-A, USB-C e una presa di alimentazione. La zona centrale può inoltre essere modificata con un elemento opzionale dotato di ulteriori vani.

Il sedile del conducente consente di regolare schienale e posizione longitudinale, ma non l'altezza. Nel nostro test la posizione di guida è rimasta utilizzabile anche per una persona di statura contenuta, sebbene una regolazione verticale avrebbe permesso un adattamento più preciso. I due posti anteriori riservati ai passeggeri, invece, non possono avanzare o arretrare.

La strumentazione raccoglie in modo chiaro velocità, stato della batteria, autonomia stimata, flussi di potenza e rigenerazione. Attraverso i comandi fisici sul volante si possono richiamare anche consumi, pressione degli pneumatici e assistenti alla guida. Sono disponibili Apple CarPlay e Android Auto wireless, mentre il cruise control presente sull'esemplare non è adattivo.

One Pedal Drive adatta al lavoro in città

La e-Caravel propone cinque modalità di guida: Normal, Eco, Sport, Bassa aderenza e Rimorchio. Un comando sotto lo schermo permette di raggiungere rapidamente il relativo menu, ma la selezione finale deve essere effettuata sul display. Non sono presenti palette al volante per modificare l'intensità della rigenerazione; inserendo la modalità Brake si può comunque aumentarne l'intervento.

Il sistema One Pedal Drive è disattivabile e, nell'esperienza urbana, si è mostrato ben calibrato. Il rallentamento rimane progressivo anche in prossimità dell'arresto, senza trasferire contraccolpi evidenti agli occupanti. La funzione opera anche in retromarcia, non limitandosi alla sola rigenerazione: una caratteristica utile quando si alternano frequentemente avanzamento e manovre.

Su un mezzo destinato potenzialmente a taxi, servizi NCC o trasferimenti per strutture ricettive, la possibilità di gestire gran parte delle decelerazioni con il solo acceleratore può ridurre l'affaticamento nel traffico. Si tratta di una valutazione emersa dal test e non di una misura strumentale, ma la dolcezza del sistema appare particolarmente coerente con il trasporto di passeggeri.

Consumi inferiori al dato urbano dichiarato

Il percorso ha coperto 21 km in 50 minuti, con una velocità media di 24 km/h. La guida si è svolta in modalità Normal con Brake e One Pedal Drive attive, rispettando limiti compresi tra 30 e 50 km/h. Il climatizzatore era impostato a 20 °C nella zona anteriore, a fronte di una temperatura esterna di 37 °C.

Il computer di bordo ha registrato un consumo medio di 17 kWh/100 km. La schermata dedicata ha attribuito il 50% dell'energia al percorso, il 25% alla climatizzazione, il 14% agli accessori e l'11% alla temperatura esterna. Il risultato resta sotto il valore urbano dichiarato di 17,8 kWh/100 km; gli altri riferimenti riportati sono 16,6 kWh/100 km nel ciclo basso, 18,5 nel medio, 22 nell'alto e 32 nell'extra-alto.

La batteria è passata dal 50% al 44%. Nello stesso intervallo l'autonomia indicata è scesa da 113 a 103 km, nonostante il veicolo abbia percorso 21 km. La differenza conferma che la stima sul display non corrisponde a una distanza fissa: viene ricalcolata in funzione di velocità, stile di guida, consumi e condizioni d'impiego. Per valutare l'efficienza reale è quindi più utile osservare insieme percentuale residua e consumo medio, senza affidarsi esclusivamente ai chilometri stimati.

Una domanda per voi

Per un van elettrico destinato al trasporto professionale, quanto contano i consumi urbani rispetto a spazio, comfort e facilità di guida?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=hdWJ4BljU7k

Marta Baisotti

Ciao sono Marta, ma per gli amici elettronauti Tammar! Tammar nasce da un mix di curiosità e voglia di mettersi in gioco, che mi hanno guidata verso il mondo della mobilità elettrica!