Viaggiare in elettrico con ABRP: come pianificare soste e margini di sicurezza
Affrontare un viaggio di circa 200 chilometri all'andata e altrettanti al ritorno con una Volkswagen e-Up! richiede un approccio diverso rispetto a quello adottato con un'auto termica o con un'elettrica dotata di un sistema di navigazione integrato più evoluto. Autonomia, velocità di ricarica e affidabilità delle infrastrutture rendono la pianificazione una parte concreta del viaggio, soprattutto quando l'auto nasce principalmente per l'impiego urbano.
A Better Route Planner, abbreviato in ABRP, permette di preparare l'itinerario considerando il modello utilizzato, il consumo previsto, la velocità, il livello di batteria e le reti di ricarica preferite. La configurazione iniziale richiede attenzione, ma viene effettuata una sola volta: nei viaggi successivi è sufficiente indicare partenza, destinazione e stato di carica.
Le tre regole per ridurre gli imprevisti
La prima regola è ricaricare prima che diventi necessario. Chi non dispone di una presa domestica non può considerare scontata la partenza con la batteria al 100%: preparare l'auto il giorno precedente evita di dover cercare una colonnina quando gli orari sono stretti, il meteo è sfavorevole o la stazione scelta non funziona.
La seconda è non affidarsi a una sola stazione. Una colonnina può essere guasta, occupata oppure resa indisponibile da un veicolo parcheggiato senza ricaricare. Il piano deve quindi prevedere un'alternativa raggiungibile con l'energia residua. Anche il numero degli stalli conta: nell'impostazione considerata sono stati richiesti almeno due punti di ricarica, mentre nelle aree meglio servite è possibile alzare la soglia a quattro.
La terza riguarda la velocità. Con un'elettrica urbana, procedere più rapidamente può aumentare i consumi al punto da imporre una sosta aggiuntiva o prolungare quella già prevista. Nell'esperienza analizzata, per il percorso tra Darfo Boario Terme e Reggio Emilia è stata esclusa l'autostrada e ABRP è stato configurato per viaggiare mediamente al 90% del limite. L'obiettivo non è soltanto consumare meno, ma ridurre il tempo complessivo trascorso tra guida e ricarica.
Come configurare correttamente ABRP
Il primo passaggio è selezionare con precisione marca, modello, anno e versione della vettura. Nel caso della Volkswagen e-Up! del 2020, ABRP dispone già delle informazioni necessarie per stimare batteria, consumi e comportamento in ricarica. Il collegamento ai dati in tempo reale dell'auto può affinare i calcoli, ma la pianificazione può essere effettuata anche inserendo manualmente i parametri.
Il consumo di riferimento è una delle impostazioni più importanti. Senza una connessione diretta con il veicolo è preferibile non lasciarlo in automatico e adottare una stima prudenziale, leggermente superiore al consumo normalmente osservato. Il valore potrà poi essere corretto sulla base dei viaggi reali. Lo stesso criterio conservativo è stato applicato al degrado della batteria, impostato al 9%, alla temperatura iniziale di 5 gradi e a 250 chilogrammi di peso aggiuntivo per due occupanti e bagagli.
ABRP consente inoltre di scegliere tra poche soste lunghe e più soste brevi. La prima soluzione può risultare più semplice da gestire, ma non è necessariamente la più veloce: distribuire la ricarica su più fermate permette in alcuni casi di sfruttare meglio la curva di ricarica dell'auto. È quindi utile confrontare le alternative proposte invece di accettare automaticamente il primo itinerario.
Nella sezione dedicata alle reti si possono indicare operatori e circuiti preferiti, come Enel X e Tesla, oppure evitare quelli che non si desidera utilizzare. L'esclusione completa di una rete va però gestita con cautela, perché può modificare profondamente il percorso. Per il viaggio considerato sono state mantenute soltanto le prese CCS, escludendo le soluzioni non adatte a una sosta rapida.
Percentuali di sicurezza e tempi da non sottovalutare
Il livello di carica all'arrivo, indicato come SoC, cioè stato di carica, deve essere scelto in funzione del luogo. Se a destinazione è disponibile una colonnina riservata e verificata, il margine può essere ridotto. In assenza di certezze è più prudente conservare una riserva: nella configurazione iniziale è stato indicato il 30% all'arrivo e il 10% alle soste intermedie, con la possibilità di salire al 15% per chi conosce meno l'auto.
Ai minuti teorici di ricarica conviene aggiungere un margine di cinque o dieci minuti. Questo tempo copre operazioni come l'attivazione della colonnina, la lettura della carta o della tessera e l'eventuale passaggio a un altro punto di ricarica. Azzerare completamente il margine produce una previsione poco aderente alle difficoltà che possono presentarsi sul campo.
La simulazione tra Darfo Boario Terme e Reggio Emilia
Per la tratta di sola andata, impostando una partenza al 100%, ABRP ha stimato l'arrivo a Reggio Emilia con il 23% di batteria e senza soste. Poiché i parametri erano stati inseriti in modo prudenziale, l'impressione basata sull'esperienza è che in condizioni favorevoli il residuo possa essere superiore; pioggia e climatizzazione continua potrebbero invece avvicinare il risultato alla previsione dell'app.
Inserendo anche il ritorno e chiedendo di arrivare a casa con una riserva del 15-20%, il sistema ha previsto una sosta di 45 minuti presso una stazione coerente con le reti selezionate. Un itinerario alternativo, articolato su due soste, risultava però più rapido di 42 minuti grazie a un migliore sfruttamento della ricarica. La differenza mostra quanto le preferenze personali possano incidere sul tempo totale.
ABRP non elimina i limiti dell'infrastruttura né garantisce che ogni stallo sia disponibile all'arrivo. Offre però gli strumenti per trasformare consumi, riserve e possibili alternative in un piano leggibile. Con un'elettrica poco orientata ai lunghi percorsi, la serenità dipende soprattutto da stime conservative, velocità moderate e disponibilità di un piano B.
Una domanda per voi
Nei viaggi con un'elettrica urbana è preferibile una sola sosta lunga o più soste brevi per ridurre il tempo complessivo?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=ahmLWLeqK_g

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