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V2C Trydan, la wallbox da 7,4 kW tra gestione dei carichi e domotica
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V2C Trydan, la wallbox da 7,4 kW tra gestione dei carichi e domotica

5 min.

V2C Trydan è una wallbox in corrente alternata che, nella versione monofase provata, può erogare fino a 7,4 kW. Al di là della potenza, il suo elemento centrale è l'integrazione con l'impianto domestico: può modulare la ricarica in base ai consumi della casa, dialogare con il fotovoltaico e interfacciarsi con dispositivi domotici o inverter compatibili attraverso la rete locale.

Installazione e dotazione elettrica

La variante utilizzata nel test dispone del cavo di ricarica integrato, che può essere avvolto intorno alla struttura della wallbox. La gamma comprende anche Trydan Pro, configurabile con la sola presa Tipo 2; per alcune versioni è inoltre prevista la possibilità di aggiungere una presa Schuko, utile per alimentare dispositivi come uno scooter elettrico.

All'interno dell'unità provata sono presenti un interruttore differenziale da 32 A e uno scaricatore. L'organizzazione dei componenti è risultata ordinata e accessibile durante l'installazione. Non è invece disponibile un ingresso posteriore per i cavi: il collegamento resta quindi visibile, anche se può essere sistemato mediante un corrugato.

Il montaggio sul supporto già predisposto ha richiesto circa un quarto d'ora. Si tratta però di un tempo riferito a una situazione specifica e non rappresenta una stima valida per qualsiasi impianto. Collegamento, verifiche e certificazione non sono attività da affrontare con il fai da te: l'installazione deve essere eseguita da un elettricista professionista, valutando le caratteristiche dell'impianto esistente.

Gestione dinamica della potenza e fotovoltaico

La dotazione include un lettore con sonda amperometrica, utilizzabile per misurare l'assorbimento complessivo dell'abitazione. La pinza viene installata sul cavo dell'impianto e fornisce alla wallbox le informazioni necessarie per il controllo dinamico della potenza. In questo modo è possibile stabilire un limite massimo per l'intera utenza e destinare alla ricarica soltanto la potenza ancora disponibile.

Se altri apparecchi domestici aumentano il proprio assorbimento, Trydan può ridurre la corrente inviata all'auto. Quando il carico della casa diminuisce, la potenza di ricarica può invece risalire entro la soglia impostata. Lo stesso principio consente di utilizzare l'energia disponibile dal fotovoltaico, compresi impianti di tipo off-grid secondo le opzioni illustrate nell'applicazione.

La misurazione non deve necessariamente dipendere dalla sonda fornita. La wallbox può interagire tramite rete locale con dispositivi Shelly e con alcuni inverter, tra cui quelli SolarEdge, evitando in determinate configurazioni l'aggiunta di ulteriori sensori. La presenza di API locali e il supporto all'integrazione con Home Assistant aprono inoltre la strada ad automazioni domestiche costruite intorno alla ricarica.

Configurazione, aggiornamenti e controllo degli accessi

La prima configurazione avviene tramite l'applicazione per iOS e Android. Dopo la scansione del codice identificativo, lo smartphone si collega alla wallbox via Bluetooth; da qui è possibile impostare la rete Wi-Fi, assegnare preventivamente un indirizzo IP statico e regolare la corrente massima erogabile. La connessione alla rete domestica permette poi di gestire il dispositivo anche senza trovarsi nelle sue immediate vicinanze.

Il software può essere aggiornato over the air. Durante la prova l'applicazione ha rilevato e installato un nuovo firmware, al termine del quale l'interfaccia della wallbox è passata all'italiano. Il display mostra informazioni come la corrente impostata e l'avanzamento degli aggiornamenti, mentre l'illuminazione LED segnala lo stato del caricatore, l'attività di ricarica o la presenza di un errore.

Le funzioni di identificazione consentono di associare un profilo a tessere o dispositivi RFID e NFC. Ogni utente può così essere riconosciuto e collegato alle rispettive sessioni e ai consumi registrati, una possibilità interessante nei contesti condivisi o condominiali. L'app permette anche di impostare tariffe energetiche differenziate per fascia oraria, così da calcolare costi e consumi in base al profilo, al giorno e alla sessione.

L'autenticazione può sfruttare anche l'indirizzo MAC Bluetooth di un dispositivo compatibile. Nel caso della Tesla Model Y impiegata per la prova, questa funzione è stata indicata come un modo per riconoscere automaticamente il veicolo quando si avvicina alla wallbox. In alternativa, il caricatore può rimanere accessibile a qualsiasi automobile collegata.

La prova di ricarica con Tesla Model Y

Nel test con Tesla Model Y la corrente massima era stata impostata a 16 A. Dopo il collegamento del connettore, la comunicazione iniziale tra auto e wallbox si è conclusa in pochi secondi e la sessione è partita senza ulteriori interventi. La regolazione dell'amperaggio può essere effettuata sia tramite i comandi presenti sull'unità sia attraverso l'applicazione.

Secondo i dati mostrati dall'auto durante questa specifica sessione, la differenza rilevata era nell'ordine di 100-150 W. È un dato osservato a 16 A e in condizioni circoscritte, quindi non sufficiente per definire in modo generale l'efficienza della wallbox. L'impressione complessiva emersa dal primo contatto è comunque quella di un sistema rapido da configurare e particolarmente orientato all'integrazione con impianto elettrico, fotovoltaico e domotica.

Una domanda per voi

Nella scelta di una wallbox domestica quanto contano l'integrazione domotica e la gestione dinamica dei carichi rispetto alla sola potenza di ricarica?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=WXaDbQY6Vbk

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!