Un altro fallimento dell'idrogeno: la filiale Renault Hyvia lotta per la sopravvivenza
Hyvia è nata come joint venture tra la Renault e l'americana Plug Power nel 2021, per realizzare veicoli della casa francese, in particolare furgoni, con alimentazione ad idrogeno, ma una conoscenza approfondita delle problematiche dell'idrogeno utilizzato per l'alimentazione dei mezzi di trasporto, ha dimostrato l'impossibilità di competere con i veicoli elettrici a batteria.
La joint venture Renault-Plug è in difficoltà, risente di un clima economico incerto e della mancanza di sostegno pubblico alla mobilità.
Sotto la lente dell'Assemblea nazionale francese, la Commissione Affari Economici ha ascoltato Luca de Meo, Direttore Generale del Gruppo Renault, e François Provost, Direttore Acquisti, Partenariati e Affari Pubblici, sulla situazione e le prospettive del gruppo in Francia.

Hyvia sottoposta a procedura di insolvenza
L'azienda Hyvia, controllata da Renault, é stata sottoposta a procedura di insolvenza con invito a trovare un’acquirente, ma le cose non si stanno mettendo bene.
In pratica non c'è mercato per i veicoli a idrogeno stiamo vendendo auto in perdita, la quantità di idrogeno prodotta attraverso le energie rinnovabili é ancora insufficiente, un problema che va ad aggiungersi a una lunga lista di problematiche emerse in particolare nell'ultimo anno.
Luca De Meo, amministratore delegato Renault
La procedura di amministrazione controllata di Hyvia è stata aperta il 10 dicembre 2024 dal tribunale delle attività economiche di Versailles che ha offerto una tregua per prorogare la presentazione di offerte d’acquisto, precedentemente fissata con scadenza al 4 febbraio 2025.
Il futuro però appare incerto e nonostante Toyota creda ancora nell’idrogeno e BMW si prepari ad una nuova generazione di X5 con motore alimentato ad H2, le vendite mondiali di tali vetture sono praticamente prossime allo zero.
In Italia nel corso di tutto il 2024 ne è stata venduta solo una ed in California, uno degli stati più all’avanguardia per quanto riguarda la mobilità Green, le vendite della Mirai, la più famosa auto ad idrogeno, stanno subendo un vero e proprio tonfo.


https://elettronauti.it/renault-presenta-furgoni-elettrici/
Tenuto conto dei risultati di chi ha investito sull’idrogeno, pare difficile che Hyvia possa trovare acquirenti disposti ad entrare in un mercato che si è dimostrato fallimentare sul piano economico ed impraticabile per tutti i casi d’uso, tranne quelli più specializzati.
Renault sembra aver imparato bene le lezioni piuttosto costose sull'idrogeno ed ha imparato così tanto che si è impegnata a realizzare una gamma completa di furgoni elettrici a batteria per le consegne.
Siete convinti o meno che adottare l'idrogeno per autotrazione sia un errore? Fateci sapere il vostro pensiero.

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.

