

di Gianfranco Franzoni
Lo Stato tedesco abbandona la "prima rete mondiale" di treni a idrogeno per una più "economica" rete elettrica
Lo Stato tedesco della Bassa Sassonia sposterà l'attenzione dai treni a idrogeno a celle a combustibile a quelli elettrici a batteria: l'autorità locale dei trasporti ha infatti annunciato l'intenzione di utilizzare 102 treni elettrici a batteria a partire dal 2029.
L'azienda statale dei trasporti della Bassa Sassonia LNVG, acronimo del complicatissimo Landesnahverkehrsgesellschaft Niedersachsen, ha annunciato alla fine di luglio che utilizzerà solo treni elettrici a batteria dopo aver stabilito che sono "più economici da gestire" rispetto alle alternative a idrogeno.
La LNVG aveva già iniziato a testare i treni a idrogeno a celle a combustibile e 14 treni Alstom Coradia iLint a idrogeno a celle a combustibile hanno iniziato a circolare sulle linee passeggeri della Bassa Sassonia un anno fa.

La rete di treni a idrogeno, presumibilmente "prima al mondo", si affidava al rifornimento giornaliero della stazione di rifornimento di idrogeno Linde e ogni treno era in grado di percorrere 1.000 chilometri. Almeno due treni Alstom Coradia iLint di pre-serie erano in funzione sulla linea dal settembre 2018.
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Tuttavia, a seguito di ricerche approfondite, la LNVG ha deciso di abbandonare i piani di idrogeno a favore di treni elettrici a batteria, dichiarando che a partire dal 2029 la rete inizierà a introdurre 102 nuovi treni elettrici a batteria.

La rete elettrica è più economica
La LNVG ha scoperto che i treni elettrici - in grado di essere caricati tramite linee aeree a pantografo o nelle cosiddette "isole di ricarica" per evitare la necessità di cavi di contatto aerei - sono più economici delle alternative a idrogeno e diesel.
La LNVG prevede che gli ultimi treni a diesel lasceranno i binari entro il 2037. Tra le opzioni a batteria che entreranno in funzione sulla rete ferroviaria LNVG ci sono le unità Coradia Stream di Alstom, che possono raggiungere una velocità massima di 200 km/h e possono circolare su linee non elettrificate utilizzando le batterie.

All'inizio del 2021, Alston e LNVG hanno firmato un accordo per 34 treni Coradia Stream High Capacity EMU a due piani, che saranno in servizio entro la fine del 2024.
L'ATM di Milano aveva testato ed abbandonato i bus urbani ad idrogeno ben 30 anni fa, dopo un periodo di prova che già allora dimostrava le grandi problematiche e non competitività di questa scelta di transizione. Quali sono a vostro parere gli interessi economici che legano l'orientamento italiano a voler considerare interessante lo sviluppo della tecnologia ad idrogeno?

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.


