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Toyota Yaris Cross Hybrid alla prova: efficiente in città, con qualche compromesso
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Toyota Yaris Cross Hybrid alla prova: efficiente in città, con qualche compromesso

6 min.

La Toyota Yaris Cross Hybrid punta a combinare l'ingombro di una vettura di segmento B con posizione di guida, altezza da terra e dettagli estetici tipici di un SUV. Durante la prova ha mostrato soprattutto una notevole efficienza nell'impiego urbano, accompagnata da una guida semplice e da sistemi di assistenza ben integrati. Non mancano compromessi nelle finiture e nello spazio posteriore, ma il progetto appare coerente con le esigenze di chi utilizza l'auto prevalentemente in città.

Dimensioni compatte e protezioni pensate per la città

La Yaris Cross misura 4,18 metri in lunghezza, circa 1,80 metri in larghezza e 1,60 metri in altezza, con un passo di circa 2,5 metri. Le proporzioni restano quindi compatte, mentre il disegno cerca di darle un'identità più robusta rispetto alla Yaris tradizionale. Il cofano presenta due nervature pronunciate, il frontale è spiovente e, sull'allestimento provato, i fari sono completamente a LED.

La fiancata è caratterizzata da passaruota in materiale plastico e cerchi da 17 pollici con finitura diamantata. Le protezioni proseguono nella parte inferiore delle portiere e sul paraurti posteriore: una soluzione poco raffinata dal punto di vista tattile, ma potenzialmente utile contro piccoli urti, appoggi e graffi da parcheggio. L'altezza da terra è di 17 centimetri, sufficiente per affrontare senza particolari preoccupazioni ostacoli urbani e fondi irregolari, ma non tale da trasformare la vettura in un mezzo destinato al fuoristrada.

Il posteriore propone gruppi ottici a LED collegati visivamente da una fascia centrale. Quest'ultima, però, non è interamente illuminata. Durante l'analisi sono inoltre emersi allineamenti non sempre impeccabili e una percezione qualitativa leggermente inferiore rispetto al frontale. Nel complesso, comunque, il design mantiene una personalità riconoscibile senza ricorrere a soluzioni eccessive.

Abitacolo pratico, infotainment aggiornato

All'interno prevalgono superfici rigide e leggermente ruvide, soprattutto sui pannelli delle portiere. Non sono materiali particolarmente ricercati, ma la scelta sembra orientata alla resistenza nel tempo. Più convincente l'ergonomia: la maniglia interna delle portiere ha una posizione insolita, ma il gesto di apertura risulta immediato. I sedili anteriori in tessuto, privi di regolazioni elettriche sull'esemplare provato, si sono dimostrati comodi e sufficientemente avvolgenti anche durante gli spostamenti più lunghi.

Le ampie regolazioni del sedile e del volante permettono di raggiungere facilmente pedali e comandi. La plancia mantiene un'impostazione tradizionale, con numerosi tasti fisici e una strumentazione mista analogica e digitale. Il sistema fornisce informazioni immediate sui flussi energetici e sui consumi, anche se un display più ampio avrebbe consentito di mostrare meglio funzioni come la navigazione.

Lo schermo centrale ospita un sistema infotainment più moderno rispetto alle precedenti soluzioni Toyota. Durante il test è risultato generalmente rapido e comprende navigatore, connessione a Internet, collegamento all'app MyToyota, Apple CarPlay e Android Auto anche in modalità wireless. Sul tunnel centrale trovano posto il selettore del cambio, la modalità B, il freno di stazionamento elettrico, la funzione Hold e il comando per richiedere la marcia elettrica.

Dietro, la Yaris Cross è omologata per tre passeggeri, ma lo spazio non è tra i più generosi della categoria e la posizione centrale comporta maggiori sacrifici. Si sente inoltre la mancanza delle bocchette di climatizzazione dedicate agli occupanti posteriori. Il bagagliaio offre 320 litri dichiarati e una disposizione regolare: durante la prova ha accolto senza difficoltà borse e attrezzatura, con spazio indicativamente sufficiente per due valigie medie e due trolley. È presente anche un doppio fondo, mentre manca la ruota di scorta.

Il sistema full hybrid e i consumi rilevati

Il sistema di propulsione abbina un motore termico tre cilindri da 1,5 litri e 92 CV a un'unità elettrica da 59 kW, gestiti attraverso il cambio e-CVT. La potenza complessiva dichiarata è di 116 CV, chiamati a muovere una massa a vuoto di circa 1.300 kg. L'elettrico interviene soprattutto nelle partenze, nelle accelerazioni e in salita, rendendo la risposta più pronta di quanto il valore di potenza possa suggerire.

Guidando con progressività e sfruttando le indicazioni della strumentazione, nel test è stato raggiunto un consumo di 28 km/l. Il dato è legato alle condizioni e allo stile della prova, ma indica quanto il sistema possa essere efficace in ambito urbano. Rilasciando l'acceleratore, l'auto recupera energia nella batteria agli ioni di litio; selezionando la modalità B aumenta l'azione percepita della frenata rigenerativa rispetto alla posizione D.

La modalità elettrica può essere richiesta tramite un pulsante dedicato, ma la Yaris Cross non è una plug-in e non è pensata per coprire lunghe distanze senza avviare il motore termico. La funzione può risultare utile per brevi tratti a bassa velocità. Il lavoro di insonorizzazione è apparso convincente nell'uso cittadino, mentre oltre i 120 km/h diventano più evidenti il rumore del motore e i fruscii aerodinamici.

Comportamento stradale, assistenza alla guida e prezzi

Lo sterzo è morbido, pronto e adatto alle manovre, con un raggio di sterzata coerente con la vocazione cittadina. Sospensioni e ammortizzatori hanno assorbito bene anche i dossi, mantenendo un comportamento sincero nei cambi di direzione. L'accelerazione da 0 a 100 km/h è stata indicata in circa 11 secondi: non è una prestazione sportiva, ma l'assistenza del motore elettrico evita che l'auto venga percepita come lenta nell'impiego quotidiano.

Positiva anche l'esperienza con gli assistenti alla guida. La dotazione descritta comprende avviso di superamento della corsia con vibrazione del volante, rilevamento dei pedoni, frenata automatica di emergenza e controllo dell'angolo cieco. La visibilità posteriore è buona e la retrocamera, abbinata al display centrale, facilita ulteriormente i parcheggi.

Al momento della prova, gli esemplari usati venivano indicati a partire da circa 22.000-23.000 euro. Per il nuovo si parlava di cifre comprese indicativamente tra 25.000 e 27.000 euro, con gli allestimenti superiori e la versione a trazione integrale capaci di raggiungere o superare i 30.000 euro. La valutazione finale resta favorevole soprattutto per chi cerca consumi contenuti, facilità d'uso e praticità urbana, accettando finiture semplici e uno spazio posteriore non ai vertici della categoria.

Una domanda per voi

L'efficienza urbana di un sistema full hybrid può compensare finiture semplici e uno spazio posteriore non particolarmente ampio?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=sFHxMlgGE8U

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!