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Toyota bZ4X Touring: il SUV elettrico familiare

8 min.

Toyota aveva bisogno da tempo di un'auto elettrica capace di convincere chi cerca un modello familiare e pratico. La nuova bZ4X Touring introduce cambiamenti che modificano l'impostazione del modello originale. Il risultato è una proposta con più argomenti per competere in un segmento sempre più esigente

Toyota è entrata con ritardo nel mercato dell'auto elettrica. Quando lo ha fatto, con la bZ4X, il risultato è rimasto lontano dalle aspettative. Il mercato si aspettava qualcosa di diverso, soprattutto per la scarsa maturità del prodotto. La situazione è cambiata con gli aggiornamenti successivi, ma mancava ancora un tassello per completare la proposta. Quel tassello è la Toyota bZ4X Touring, una versione che cambia più di quanto sembri a prima vista.

Una carrozzeria pensata per le famiglie

Il modello si distingue soprattutto per la nuova carrozzeria familiare. Il bagagliaio più capiente e i miglioramenti su autonomia e ricarica lo rendono un'auto molto più completa. La bZ4X, che faticava a competere con i migliori rivali, inizia così ad avere argomenti concreti.

Sono passati quasi sei anni da quando il Toyota RAV4 veniva scelto come uno dei migliori acquisti sul mercato. Quel modello si distingueva per spazio, robustezza, facilità d'uso e una meccanica ibrida plug-in che incontrava i gusti di gran parte della clientela. Toyota, nel frattempo, ha affrontato con calma il passaggio all'elettrico. La prima bZ4X è arrivata quando molti rivali avevano già fatto diversi passi avanti.

Toyota bZ4X Touring: il SUV elettrico familiare | Elettronauti.it

Il problema non riguardava solo il ritardo di Toyota. La prima bZ4X dava la sensazione di un prodotto ancora da rifinire, in particolare su autonomia, ricarica e praticità. Non è riuscito a diventare l'alternativa elettrica naturale al RAV4 che molti clienti del marchio aspettavano. Con il Touring, Toyota ha compreso finalmente uno dei limiti principali del modello: un SUV familiare ha bisogno di spazio e versatilità, non solo di una buona posizione di guida.

Autonomia reale e comportamento su strada

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Il cambiamento più evidente riguarda la parte posteriore. La bZ4X Touring adotta una carrozzeria di tipo familiare, con una coda più voluminosa, nuovi elementi di design e un ampio portellone. Il risultato non modifica soltanto l'aspetto estetico. Permette infatti di disporre di 669 litri di bagagliaio, quasi il 50% in più rispetto alla bZ4X convenzionale. Si tratta di una differenza notevole per chi viaggia con bagagli, passeggino o vuole semplicemente caricare l'auto senza complicazioni.

Toyota ha aggiunto anche un tergicristallo posteriore, una soluzione semplice quanto necessaria. Nella bZ4X precedente, la visibilità posteriore poteva peggiorare parecchio con pioggia o sporco. Ora questo dettaglio, che non compare in una scheda tecnica, fa la differenza nell'uso quotidiano.

La versione Touring conserva inoltre un'altezza libera da terra di 21 centimetri. Questo dato rafforza la vocazione da familiare pronto ad affrontare strade difficili e condizioni invernali.

Anche il design esterno guadagna in presenza.

I passaruota, le modanature a contrasto e soprattutto le grandi barre sul tetto danno al Touring un aspetto più robusto rispetto al modello standard.

Toyota ha cercato qui un'immagine vicina a quella della Land Cruiser, una scelta coerente con la personalità storica del marchio. Non sembra un'auto pensata solo per la città.

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Più spazio e finiture curate

Le dimensioni sono importanti: 4,83 metri di lunghezza, 1,86 metri di larghezza e 1,68 metri di altezza. Nonostante ciò, il posto di guida resta uno dei punti di forza. La posizione al volante è comoda e permette di controllare bene ciò che accade intorno all'auto. I guidatori più alti, tuttavia, potrebbero desiderare un sedile con maggiore sostegno per le cosce.

L'abitacolo mantiene l'impostazione generale della bZ4X. Alcune soluzioni, però, iniziano a mostrare una certa età rispetto ai prodotti più recenti sul mercato. Sono presenti molte plastiche, giunzioni visibili e componenti poco moderni nella strumentazione. Questo non incide molto sulla funzionalità, ma pesa sulla percezione di qualità dell'insieme.

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In compenso, la dotazione può risultare piuttosto ricca nelle versioni più costose. L'allestimento Executive, ad esempio, include il sedile elettrico per il passeggero, i sedili anteriori ventilati e il riscaldamento per i sedili posteriori. Sono presenti anche sistemi di assistenza alla guida come il cruise control adattivo, il riconoscimento dei segnali stradali, il monitoraggio dell'angolo cieco e il mantenimento della corsia.

Un altro dettaglio riguarda la plancia centrale. Toyota ha sostituito parte del grande pannello in plastica della prima bZ4X con due caricatori wireless per smartphone. È un miglioramento piccolo ma utile nell'uso quotidiano. Anche il selettore del cambio risulta semplice e preciso, e permette di selezionare le marce senza dover controllare di continuo lo schermo.

Nei sedili posteriori c'è spazio sufficiente per due adulti in viaggi lunghi. Il pianale piatto aiuta e lo spazio disponibile è buono. Sarebbe stato interessante, però, avere una panca posteriore scorrevole per variare la distribuzione tra passeggeri e bagagliaio. Manca anche un'apertura passante per oggetti lunghi, un'assenza rilevante in un'auto con questa vocazione familiare.

Motore, batteria e prestazioni

Il sistema di propulsione è uno degli aspetti più interessanti della Toyota bZ4X Touring. La versione top di gamma monta due motori elettrici e la trazione integrale, con una potenza combinata di 380 CV e una coppia massima di 538 Nm. Sono numeri più vicini a una sportiva che a un familiare Toyota. Consentono di accelerare da 0 a 100 km/h in appena 4,5 secondi.

Probabilmente nessuno aveva chiesto a Toyota un familiare da 380 CV. Il sistema, però, funziona bene. L'erogazione della potenza è immediata e la trazione integrale permette di sfruttarla anche su fondi poco aderenti. Più della pura accelerazione, colpisce la sensazione di controllo che l'auto trasmette quando le condizioni si complicano.

Proprio in questo ambito emerge uno dei punti di forza della bZ4X Touring. I 21 centimetri di altezza libera da terra e la trazione integrale garantiscono buone doti su neve, fango o strade sconnesse. Questa caratteristica è particolarmente utile per i mercati del Nord Europa. Ha senso, però, anche per chi vive in zone di montagna o cerca un familiare capace di andare oltre l'asfalto.

La batteria offre 71 kWh netti e 74,7 kWh lordi, mentre il consumo omologato WLTP della versione a due motori si attesta a 15,3 kWh/100 km. Sulla carta, Toyota dichiara fino a 528 chilometri di autonomia per questa configurazione. Le versioni con cerchi da 20 pollici riducono in modo consistente questo valore.

La ricarica non è tra i punti migliori della categoria. La bZ4X Touring accetta fino a 150 kW in corrente continua e impiega circa 28-30 minuti per passare dal 10% all'80%. Il dato è corretto per i viaggi lunghi, ma il mercato avanza in fretta. Esistono già rivali capaci di recuperare energia a velocità molto superiori.

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Questo resta il limite principale di Toyota: la bZ4X Touring non è più chiaramente inferiore ai rivali su autonomia e ricarica, ma non si distingue nemmeno in modo netto. Modelli come Volkswagen ID.7 Tourer, Skoda Enyaq e Volkswagen ID.4 offrono una concorrenza agguerrita, mentre anche Subaru E-Outback si inserisce direttamente nello stesso terreno di gioco.

Prezzi e manutenzione

Il prezzo non è basso. La nuova Toyota bZ4X Touring parte da 48.995 euro per la versione Dynamic a trazione anteriore. La variante AWD parte da 52.995 euro, mentre l'allestimento Executive, il più completo, arriva a 57.995 euro.

A questo si aggiunge il costo di manutenzione. Toyota mantiene intervalli di tagliando di 15.000 chilometri o un anno, una frequenza piuttosto elevata per un'auto elettrica.

Sicurezza e affidabilità

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La sicurezza è ben coperta. La bZ4X ha ottenuto cinque stelle EuroNCAP nel 2025 e dispone di un ampio pacchetto di sistemi di assistenza. Cruise control adattivo, riconoscimento dei segnali, monitoraggio dell'angolo cieco, mantenimento di corsia e allerta traffico all'apertura delle porte fanno parte della dotazione tecnologica. L'impianto di illuminazione, invece, non si distingue per portata.

C'è poi un argomento che può pesare molto per il cliente tradizionale Toyota: la fiducia nel lungo periodo. Il marchio presta particolare attenzione allo stato della batteria, e lo storico di manutenzione può diventare un elemento importante al momento della rivendita. Questa reputazione di affidabilità permette alla bZ4X Touring di differenziarsi da alcuni rivali più recenti.

Un modello più completo, con margini di miglioramento

La Toyota bZ4X Touring non è l'auto elettrica più avanzata sul mercato, e non punta a esserlo. Non ha nemmeno la velocità di ricarica migliore, né il miglior isolamento acustico, né una tecnologia di bordo particolarmente innovativa. Ha però corretto alcuni dei problemi che rendevano difficile consigliare la bZ4X.

La chiave sta nella nuova carrozzeria familiare. I 669 litri di bagagliaio cambiano completamente l'impostazione del modello e lo trasformano in un'alternativa più logica per una famiglia. Se a questo si aggiungono la trazione integrale, la buona altezza da terra, il comfort delle sospensioni, la sicurezza e la reputazione di Toyota, il quadro complessivo acquista senso.

Toyota arriva tardi, come già successo altre volte nella sua storia recente sull'elettrico. Questa volta, però, sembra arrivare con un prodotto più equilibrato. La bZ4X Touring non cancella i difetti del modello originale. Riesce, però, in un'impresa che pareva complicata fino a qualche anno fa: diventare un'alternativa credibile per chi cerca un familiare elettrico robusto, pratico e pensato per durare nel tempo.

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E tu cosa ne pensi: la bZ4X Touring convince davvero la clientela storica Toyota a passare all'elettrico?

Fonte

Gianfranco Franzoni

di

Gianfranco Franzoni

Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.

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