

di Gianfranco Franzoni
Titolo Ferrari giù del 6,27% - Niente panico!
Il debutto della nuova Ferrari Luce, prima vettura completamente elettrica della casa di Maranello, ha provocato una brusca reazione dei mercati finanziari. Nella seduta di martedì il titolo RACE ha perso il 6,27% alla Borsa di Milano, scendendo a 290,55 euro, come vi avevamo anticipato nell'articolo relativo alla presentazione. In una sola giornata sono stati bruciati circa circa 3,5 miliardi di euro di capitalizzazione.
La presentazione della nuova berlina elettrica ad alte prestazioni ha acceso un acceso dibattito online. Molti utenti hanno criticato il design della vettura. Alcuni lo hanno paragonato a una Honda Accord, altri a un minivan futuristico o persino a un elettrodomestico di lusso. Di conseguenza, il sentimento negativo sui social ha influenzato rapidamente anche gli investitori.
Ferrari Luce e il precedente della Ford Mustang Mach-E
La situazione ricorda quanto accaduto nel 2019 con la Ford Mustang Mach-E. Quando Ford Motor Company decise di utilizzare il nome Mustang per un SUV elettrico, le critiche furono immediate.


Molti appassionati sostenevano che una Mustang non potesse essere elettrica. Altri contestavano la carrozzeria SUV e l’assenza delle linee tipiche della muscle car americana. Anche Bill Ford Jr. ammise inizialmente di essere contrario al progetto.
Tuttavia, nel tempo la situazione cambiò radicalmente. Nel 2024 Ford ha venduto 51.745 Mustang Mach-E contro 44.003 Mustang con motore termico. L’elettrica ha quindi superato del 17,6% il modello tradizionale. Inoltre è diventata uno dei SUV elettrici più venduti negli Stati Uniti, dietro soltanto alla Tesla Model Y.
Secondo diversi osservatori, il caso Ferrari potrebbe seguire un percorso simile. Le reazioni iniziali molto forti potrebbero attenuarsi quando il pubblico inizierà a vedere e guidare realmente l’auto.
Il problema della presentazione: nessuno ha guidato la Ferrari Luce
Durante l’evento di lancio a Roma, Ferrari ha puntato molto sul concetto di emozione di guida. John Elkann e il responsabile marketing Enrico Galliera hanno sottolineato più volte che una Ferrari non viene definita dal motore, ma dalle sensazioni che trasmette al conducente.
Nonostante questo, nessun giornalista ha potuto provare la vettura.
La casa italiana ha mostrato soltanto un breve filmato con i piloti di Formula 1 Charles Leclerc e Lewis Hamilton al volante della Luce. Tuttavia, molti analisti ritengono che questo non sia bastato a convincere il pubblico.
Di conseguenza, il dibattito mediatico si è concentrato quasi esclusivamente sull’estetica della vettura. Le caratteristiche tecniche sono passate in secondo piano.
Una piattaforma elettrica estrema da 1.050 CV
Sotto la carrozzeria, però, la Ferrari Luce introduce soluzioni tecniche molto avanzate. La vettura utilizza quattro motori elettrici sincroni a magneti permanenti derivati dalla hypercar F80, uno per ogni ruota.
La potenza complessiva raggiunge 1.050 CV, mentre la coppia arriva a circa 990 Nm. L’accelerazione da 0 a 100 km/h richiede appena 2,5 secondi. Per passare da 0 a 200 km/h servono invece 6,8 secondi. La velocità massima dichiarata è di 310 km/h.
La batteria da 122 kWh è stata sviluppata a Maranello insieme alla coreana SK On. Il pacco batterie utilizza 210 celle ed è integrato strutturalmente nel telaio. Ferrari sostiene inoltre che potrà essere sostituito in futuro con unità più evolute.
La piattaforma utilizza un’architettura elettrica a 800 volt e supporta la ricarica rapida DC fino a 350 kW. L’autonomia dichiarata raggiunge 530 km WLTP.
Telaio evoluto e controllo dinamico avanzato
Ferrari ha sviluppato una nuova centralina Vehicle Control Unit capace di aggiornare i parametri di gestione 200 volte al secondo tramite il sistema Side Slip Control X.
Ogni ruota dispone di torque vectoring indipendente. Inoltre la Luce adotta sospensioni attive derivate dalla F80 con ammortizzatori spool-valve e senza barre antirollio tradizionali.
È presente anche uno sterzo posteriore indipendente. Grazie a questo sistema il baricentro risulta 95 mm più basso rispetto alla Ferrari Purosangue. Ferrari dichiara inoltre un comportamento dinamico paragonabile a quello di un’auto più leggera di circa 400 kg rispetto ai 2.260 kg effettivi.
Il sound della Ferrari elettrica nasce dai motori reali
Uno degli aspetti più discussi riguarda il sistema sonoro della Luce. Ferrari ha scelto una soluzione diversa rispetto ai classici effetti artificiali utilizzati da molte auto elettriche sportive.
Un accelerometro posizionato sull’asse posteriore rileva infatti le vibrazioni reali dei motori elettrici. Il segnale viene poi filtrato e amplificato in tempo reale. Il risultato dovrebbe offrire un feedback sonoro autentico e coerente con il funzionamento della trasmissione.


Il sistema resta opzionale. Tuttavia rappresenta un tentativo concreto di mantenere il coinvolgimento emotivo tipico delle sportive tradizionali.
In parallelo, Ferrari introduce il Torque Shift Engagement. Il conducente può scegliere cinque livelli di erogazione della potenza tramite la paletta destra e cinque livelli di frenata rigenerativa tramite quella sinistra.
Ferrari punta sull’elettrico nonostante le critiche
Secondo diversi analisti il rischio principale non riguarda tanto le vendite della Luce, quanto la possibile reazione del consiglio di amministrazione dopo il calo del titolo in Borsa e le forti critiche online.
Ferrari produce circa 14.000 vetture all’anno e vende normalmente tutta la produzione disponibile. Inoltre la Luce sarà un modello da circa 550.000 euro, destinato a una clientela molto ristretta.
Nel frattempo altri marchi sportivi stanno rallentando i propri programmi elettrici. Tra questi figurano Porsche AG e Lamborghini.
Ferrari, invece, sembra aver sviluppato una delle piattaforme elettriche ad alte prestazioni più sofisticate del settore automotive. Secondo alcuni osservatori, l’attuale architettura potrebbe diventare la base futura di una vera supercar elettrica a due posti, soprattutto quando la densità energetica delle batterie migliorerà ulteriormente.
Le reazioni potrebbero cambiare nei prossimi mesi
Il caso Luce dimostra quanto il passaggio all’elettrico continui a dividere gli appassionati delle sportive tradizionali. Tuttavia esempi recenti mostrano che le critiche iniziali possono trasformarsi in successo commerciale nel giro di pochi anni.
Molti analisti ritengono quindi prematuro giudicare il progetto soltanto dalle prime reazioni online o dall’andamento del titolo in Borsa.
Resta ora da capire se Ferrari riuscirà a convincere pubblico e investitori quando i primi test su strada mostreranno il comportamento reale della sua prima elettrica ad alte prestazioni.
E voi, pensate che la Ferrari Luce possa diventare un nuovo punto di riferimento tra le sportive elettriche oppure il pubblico Ferrari non è ancora pronto a questo cambiamento?

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.

