Tesla Powerwall 3, batteria e inverter per un impianto da 12,15 kW
Un impianto fotovoltaico da 12,15 kW composto da 27 pannelli da 450 W è stato abbinato a Tesla Powerwall 3, presentato nell’esperienza sul campo come il primo sistema di questo tipo installato in Italia. La principale novità rispetto alla generazione precedente è l’integrazione dell’inverter: la batteria diventa così il centro di gestione della produzione solare, dell’accumulo e dei flussi energetici domestici.
Un sistema integrato con tre stringhe fotovoltaiche
L’impianto è stato realizzato sul tetto piano di un’abitazione con fornitura trifase. I pannelli sono stati inclinati di 5 gradi e fissati su zavorre da circa 40 kg, evitando di perforare la copertura. I cavi in corrente continua scendono attraverso un corrugato predisposto durante la costruzione della casa e raggiungono il locale tecnico nel quale sono stati collocati Powerwall 3, Tesla Gateway e i quadri elettrici.
I moduli utilizzati sono SunPower Performance 7 bifacciali in vetro, con una potenza di 450 W ciascuno e una garanzia dichiarata di 30 anni su prodotto, prestazioni e assistenza. L’impianto è suddiviso in tre stringhe, corrispondenti ai tre ingressi MPPT disponibili sul Powerwall 3. Gli MPPT permettono all’inverter di ricercare il punto di funzionamento più efficace per ciascun gruppo di pannelli, una caratteristica utile quando le stringhe lavorano in condizioni differenti.
La suddivisione consente anche di isolare una o più stringhe in caso di anomalia. Se una sezione viene esclusa, le altre possono continuare a produrre energia, anche se con una potenza complessiva inferiore. Il monitoraggio non arriva al singolo pannello, come accadrebbe con un ottimizzatore dedicato per ogni modulo, ma permette all’installatore di individuare il ramo interessato e programmare un intervento.
Powerwall 3 integra inverter e celle LFP
Powerwall 3 utilizza per la prima volta in questa famiglia celle al litio-ferro-fosfato, indicate anche con la sigla LFP, al posto della chimica nichel-manganese-cobalto citata per Powerwall 2. La capacità riportata è di 13,5 kWh, mentre il peso complessivo, comprensivo dell’elettronica e dell’inverter, è di 130 kg. Per la movimentazione è quindi necessario un carrello specifico, utilizzato anche per sollevare e posizionare l’unità contro la parete.
Nell’installazione la batteria è stata mantenuta circa 5 cm sopra il pavimento. La sezione principale è dichiarata con protezione IP67 e può resistere all’immersione fino a un metro, mentre l’area superiore dedicata alle comunicazioni dispone di protezione IP55. Sul lato in corrente continua si trovano l’interruttore e gli ingressi per i tre MPPT; sul lato opposto è collocata la sezione in corrente alternata.
La garanzia indicata è di 10 anni senza limite dichiarato per i cicli di carica e scarica. Nel corso dell’analisi è stata inoltre riportata una stima di capacità residua intorno all’85% dopo dieci anni, basata su test a uso intensivo. Applicata alla capacità iniziale, questa valutazione corrisponderebbe a oltre 10 kWh ancora disponibili, ma resta una proiezione e non una misura rilevata sull’impianto appena installato.
Potenza configurabile e compatibilità con impianti esistenti
La potenza dell’inverter può essere configurata durante il commissioning, cioè la fase nella quale l’installatore imposta e mette in servizio il sistema attraverso l’app Tesla. Secondo quanto emerso durante l’installazione, impostando Powerwall 3 a 11 kW è possibile gestire fino a 20 kW di pannelli, pari al 170% della potenza indicata per l’inverter. L’impianto da 12,15 kW lascia quindi spazio a un eventuale ampliamento futuro.
Una configurazione superiore alla potenza del contatore richiede però una verifica preventiva dei cavi e dell’impianto domestico, che devono sostenere il carico previsto. Anche l’energia immessa in rete deve essere limitata secondo la configurazione disponibile. Non si tratta quindi di un parametro modificabile liberamente dall’utente, ma di una scelta tecnica affidata all’installatore.
Powerwall 3 può lavorare sia con collegamenti in corrente continua sia con impianti accoppiati in corrente alternata. Questo permette, per esempio, di affiancarlo a un inverter già presente senza rifare tutti i cablaggi oppure di creare una configurazione ibrida: una parte dei pannelli resta collegata al vecchio inverter, mentre nuovi moduli vengono connessi direttamente agli ingressi in corrente continua del Powerwall.
Il sistema è compatibile con abitazioni monofase e trifase, ma nell’attuale configurazione il backup può sostenere una sola fase. È un limite rilevante per una casa trifase: in caso di interruzione della rete, i carichi da mantenere attivi devono essere organizzati sulla fase gestita dal sistema di emergenza.
Sicurezza di rete e gestione automatica dell’energia
Il quadro di interfaccia controlla tensione e frequenza della rete e scollega l’impianto quando rileva un’anomalia. Questa protezione impedisce al fotovoltaico di continuare a immettere energia nei cavi esterni durante un’interruzione, condizione essenziale per consentire ai tecnici della rete di lavorare in sicurezza.
Powerwall e Gateway comunicano con il cloud tramite cavo di rete o Wi-Fi. Il Gateway dispone inoltre di una SIM integrata, pensata per mantenere il collegamento se la connessione principale non è disponibile. Dall’applicazione Tesla è possibile controllare produzione, accumulo e consumi, oltre a programmare il prelievo dalla rete nelle fasce meno costose per utilizzare successivamente l’energia immagazzinata.
La funzione Storm Watch sfrutta gli avvisi meteorologici pubblici per preparare la batteria in vista di eventi potenzialmente in grado di interrompere la fornitura. In presenza di un’allerta, il sistema può ricaricare Powerwall dalla rete così da avere maggiore energia disponibile per il backup.
Un’altra novità è il riscaldamento delle celle, utile quando l’unità viene installata in ambienti esposti a temperature sotto lo zero. Il sistema può anticipare una richiesta energetica abituale e preriscaldare la batteria prima del momento previsto, con un assorbimento indicato di circa 300 W. È una soluzione pensata per mantenere le celle nel loro intervallo operativo ideale senza richiedere interventi manuali.
Al momento dell’installazione il prezzo consigliato riportato per Powerwall 3 con inverter era di 6.900 euro. È stata inoltre indicata una versione priva di inverter, utilizzabile come espansione, con un costo orientativamente inferiore del 20%. Il valore del progetto, tuttavia, dipende dall’intero impianto: numero di pannelli, quadri, cablaggi, configurazione elettrica e lavori necessari restano elementi distinti dal prezzo della sola unità di accumulo.
Una domanda per voi
In una casa trifase, il backup limitato a una sola fase può incidere sulla scelta di un sistema di accumulo come Tesla Powerwall 3?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=cTapm7D6w6A

https://bit.ly/m/MatteoValenza
Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!

