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Tesla Model Y Standard RWD: telaio rivisto e ricarica da 183 kW
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Tesla Model Y Standard RWD: telaio rivisto e ricarica da 183 kW

5 min.

La Tesla Model Y Standard RWD prodotta a Berlino non è semplicemente una versione privata di alcuni accessori. Le differenze più rilevanti si trovano nella struttura, nell'assetto, nello sterzo e nella gestione termica. Nel corso di un test durato due giorni e mezzo e circa 1.100 km sono emersi anche dati concreti sulla ricarica rapida e sui consumi, insieme ad alcune rinunce che incidono più sul comfort quotidiano che sulle prestazioni.

Telaio, sospensioni e sterzo cambiano carattere

Il telaio nudo utilizza la costruzione giga-pressata, ma la zona posteriore è stata modificata con un irrigidimento dichiarato del 55% nell'area collegata alla campanatura delle ruote. L'obiettivo è rendere più solido il punto sul quale lavora lo schema multilink, contenendo al tempo stesso rumori meccanici e risonanze. La taratura europea prevede inoltre una barra stabilizzatrice posteriore più spessa di circa il 15% rispetto a quella adottata su altre configurazioni.

La Standard rinuncia agli ammortizzatori dotati delle valvole interne utilizzate sulle varianti superiori per differenziare la risposta in base alla velocità di compressione. L'assetto è quindi più semplice e morbido. Durante la guida sono risultati più evidenti i trasferimenti di carico al posteriore, mentre l'avantreno è rimasto preciso e rapido nell'inserimento in curva. Le boccole anteriori sono state a loro volta riviste con elementi più sottili, pensati per ridurre la rumorosità e migliorare la durata.

La scatola dello sterzo adotta un ingranaggio diretto al posto della precedente soluzione elicoidale. La risposta tra rotazione del volante e movimento delle ruote viene descritta come più lineare, mentre il rapporto complessivo passa da 1,96 a 2,5 giri tra i due fine corsa. Nel test il comando è apparso meno sportivo ma più rilassato e prevedibile. Resta però una mancanza: non è più possibile regolare dal sistema la pesantezza dello sterzo.

Batteria LFP e gestione termica aggiornata

La batteria LFP di CATL ha una capacità lorda indicata di 64 kWh, con 61,7 kWh utilizzabili al momento della prova. La trazione è posteriore e il motore viene accreditato di 220 kW; la massa riportata a libretto è di 1.900 kg, mentre l'accelerazione da 0 a 100 km/h richiede 7,2 secondi. La risposta dell'acceleratore è volutamente progressiva alle basse velocità, ma diventa decisamente più energica oltre i 75-80 km/h.

Anche la pompa di calore presenta modifiche sostanziali. Il collettore principale non è più pressofuso ma forgiato, soluzione indicata come più silenziosa ed efficiente nella separazione dei flussi termici. Sono stati rivisti anche evaporatore e condensatore. Sotto il cofano trova posto inoltre una batteria ausiliaria al litio da 16 V, che sostituisce la tradizionale unità al piombo da 12 V.

Ricarica 20-80% in meno di 23 minuti

La Model Y Standard dispone di ricarica in corrente alternata a 11 kW e dichiara 175 kW in corrente continua. Con la batteria preriscaldata, il test al Supercharger ha però registrato un picco di 183 kW. Partendo dal 20%, la vettura ha raggiunto il 50% in 7 minuti e 52 secondi, il 57% in 10 minuti e il 70% in 15 minuti. Il passaggio dal 20 all'80% è stato completato in 22 minuti e 58 secondi.

La potenza era ancora pari a 118 kW al 43%, 115 kW al 57% e 82 kW al 70%. Soltanto intorno all'81% è scesa sotto i 64 kW, cioè sotto un valore equivalente a 1C rispetto alla capacità nominale del pacco. Una seconda sessione, condizionata dalla condivisione della potenza con un'altra auto, ha portato comunque la batteria dal 19 all'80% in 22 minuti e 32 secondi. La prova conferma una curva capace di sfruttare rapidamente tutta la potenza disponibile, nonostante il picco assoluto non sia tra i più elevati del mercato.

Consumi, comfort e rinunce nell'abitacolo

Con cinque persone a bordo, temperatura esterna di 10 °C e climatizzatore impostato a 22 °C, a 110 km/h è stato rilevato un consumo medio di circa 152 Wh/km. A 130 km/h il valore è salito a 197,2 Wh/km, ma la misurazione è stata interrotta dopo 14,2 km a causa del traffico e non può quindi essere considerata definitiva. I cerchi da 18 pollici hanno contribuito a un buon assorbimento delle irregolarità e, durante il test, il comfort è apparso sostanzialmente allineato a quello delle varianti superiori.

L'abitacolo conserva materiali morbidi nelle principali zone di contatto, vetri laminati e un nuovo tunnel centrale molto aperto. Il tetto chiuso migliora l'isolamento e, secondo la valutazione tecnica emersa durante la prova, riduce del 15-18% il carico solare sulla climatizzazione rispetto al tetto panoramico. I sedili sono apparsi inizialmente più rigidi, ma sulla distanza hanno offerto una seduta larga e confortevole.

Le economie più evidenti riguardano l'assenza del display posteriore, del climatizzatore trizona e della cappelliera. Quest'ultima è la rinuncia più discutibile: in un vano così ampio contribuisce a limitare le risonanze a bassa frequenza provenienti da motore, inverter e sospensioni. Restano invece le bocchette regolabili per i passeggeri posteriori, le prese USB-C da 45 W dietro e 60 W davanti, l'impianto audio a sette altoparlanti e lo stesso sistema di infotainment delle altre versioni.

Nel complesso, la Standard RWD non restituisce l'impressione di una Model Y semplicemente impoverita. Telaio, sterzo, assetto e gestione termica seguono una direzione specifica, orientata a comfort ed efficienza senza cancellare la precisione di guida. Le rinunce sono visibili, ma la ricarica sotto i 23 minuti dal 20 all'80% e i consumi rilevati indicano che il compromesso tecnico è stato costruito soprattutto attorno all'impiego reale.

Una domanda per voi

Una ricarica 20-80% sotto i 23 minuti può compensare una batteria dalla capacità inferiore rispetto alle versioni superiori?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=HvsnARmnUYA

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!