Tesla Model Y Standard Long Range RWD: più batteria, ma le celle 4680 restano un’ipotesi
La Tesla Model Y Standard Long Range a trazione posteriore, identificata dal codice YB8LR, combina l’allestimento semplificato della versione Standard con una batteria apparentemente più capiente. Il primo contatto suggerisce consumi molto contenuti e un’autonomia potenzialmente elevata, ma lascia aperto il quesito principale: la chimica e il produttore delle celle non sono stati confermati, mentre l’ipotesi di un pacco Tesla con celle 4680 non trova ancora riscontri definitivi.
Una batteria da circa 77,5 kWh, ma il dato non è ufficiale
Le prime misurazioni indicano una capacità utilizzabile compresa tra 77,4 e 77,6 kWh. Si tratta di una stima ricavata durante il test, non di un dato tecnico dichiarato da Tesla. Anche il codice YB8LR offre soltanto alcuni indizi: la lettera Y identifica Model Y, la B l’allestimento base e la R finale la trazione posteriore. La combinazione 8L, associata alla tipologia e al produttore della batteria, non era invece mai stata osservata in precedenza su una Tesla.
Da qui nasce l’ipotesi delle celle 4680, ma il comportamento rilevato non basta per confermarla. Nel corso della prova è stata avanzata anche una possibilità alternativa: una chimica LMFP, cioè litio, manganese, ferro e fosfato. Questa soluzione viene descritta come una via intermedia tra LFP e NMC, con l’obiettivo di mantenere diversi vantaggi delle batterie LFP ottenendo una densità energetica superiore grazie all’aggiunta del manganese. Anche questa, tuttavia, resta una supposizione e non un’identificazione del pacco.
L’indicazione sul display che consiglia, per l’uso quotidiano, una ricarica fino all’80% potrebbe far pensare a una chimica diversa dall’LFP. Non è però un elemento sufficiente per stabilire con certezza la composizione delle celle. La conclusione più prudente è quindi che Model Y YB8LR utilizzi un pacco nuovo, del quale capacità, chimica e produttore devono ancora essere confermati.
Consumi ridotti e ricarica ancora da ottimizzare
Nel percorso affrontato, prevalentemente extraurbano con una parte urbana e senza climatizzazione, il consumo osservato si è mantenuto indicativamente tra 115 e 120 Wh/km. Le condizioni e la durata del test non permettono di trasformare questo risultato in un valore definitivo, ma l’efficienza emersa è coerente con la configurazione a motore singolo posteriore.
La massa a vuoto riportata è di 1.878 kg, contro i 1.906 kg indicati per la Model Y Standard con batteria LFP citata nel confronto. La Long Range risulterebbe quindi più leggera di circa 28 kg pur disponendo, secondo le stime, di una capacità utilizzabile sensibilmente maggiore. La differenza di consumo rispetto alla Standard è apparsa comunque minima e facilmente influenzabile da velocità, traffico e stile di guida.
La ricarica in corrente continua ha raggiunto un picco di 250 kW, ma la potenza ha iniziato a diminuire già attorno al 30% di stato di carica. La curva è stata giudicata ancora conservativa e non ottimizzata. L’aspettativa emersa è che Tesla possa modificarla attraverso successivi aggiornamenti software, dopo aver raccolto più dati sul comportamento termico del nuovo pacco. Al momento, però, questo possibile miglioramento non può essere considerato garantito.
In corrente alternata è indicata una potenza trifase di 11 kW. La presa è una CCS Combo 2 europea collocata sul lato posteriore sinistro. La presenza dell’etichetta L accanto alle marcature della porta ha sollevato il tema di una possibile funzione di alimentazione esterna, ma anche in questo caso non è stata fornita una conferma operativa per questa versione.
Motore posteriore, brake-by-wire e comportamento su strada
La Model Y Standard Long Range utilizza un solo motore sull’asse posteriore, identificato come unità 4D3. La potenza riportata a libretto è di 114 kW, mentre l’accelerazione da 0 a 100 km/h con rollout incluso è indicata in 7,2 secondi. L’erogazione è volutamente progressiva alle velocità più basse e diventa sensibilmente più energica oltre i 70-80 km/h, caratteristica apprezzabile soprattutto nei sorpassi e nella guida extraurbana.
Durante il test l’auto si è mostrata precisa, stabile e coinvolgente, pur mantenendo una taratura orientata al comfort. Le sospensioni sono passive e il sostegno del retrotreno è apparso leggermente inferiore rispetto ad altre versioni, senza però compromettere il controllo. Anche nelle frenate più decise, il sistema di gestione della trazione ha limitato gli scompensi del posteriore e mantenuto prevedibile il comportamento della vettura.
Un elemento tecnico rilevante è il brake-by-wire. Il comando del pedale viene trasferito elettronicamente alle centraline e al sistema frenante, anziché affidarsi alla tradizionale trasmissione della pressione idraulica dal piede alle pinze. Nella prima parte della corsa prevale la decelerazione rigenerativa; quando intervengono dischi e pastiglie, la risposta percepita è risultata diretta e ben modulabile. Il test non consente invece di stabilire se questa architettura offra vantaggi o svantaggi sul piano della sicurezza rispetto a un impianto convenzionale.
Allestimento Standard senza rinunciare al comfort
L’abitacolo riprende le semplificazioni della Model Y Standard. Mancano il display posteriore e l’illuminazione interna delle versioni superiori, mentre l’impianto audio utilizza sette altoparlanti. I pannelli porta presentano materiali più rigidi nella parte bassa e non adottano floccature o rivestimenti in gomma. I vetri laterali sono singoli, spessi ma non laminati.
Il comfort percepito resta vicino a quello delle varianti più ricche, soprattutto grazie ai sedili, pensati per mantenere una postura corretta e relativamente verticale. Il tunnel centrale aperto offre una vasca portaoggetti, mentre sotto lo schermo trovano posto due superfici per la ricarica wireless degli smartphone. Il display adotta la versione a maggiore risoluzione già associata alla Model Y Performance, senza variazioni dichiarate nella capacità di calcolo del sistema.
All’esterno restano i cerchi in ferro da 18 pollici con coperture aerodinamiche piatte e pneumatici Hankook da 235 mm su tutte e quattro le ruote. Il bagagliaio conferma una disponibilità di spazio molto ampia, mentre il vano anteriore utilizza la configurazione dell’allestimento Standard. Nel complesso, la YB8LR appare come una variante centrata sull’efficienza e sulla capacità energetica più che sulle finiture premium. Per valutarla definitivamente serviranno però dati ufficiali sulla batteria e una verifica della curva di ricarica dopo gli eventuali aggiornamenti.
Una domanda per voi
Per valutare questa Model Y conta di più la maggiore capacità stimata della batteria o l’incertezza sulla chimica e sulla curva di ricarica?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=8Frq3Wu670I

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