Skip to main content
Tesla Model Y Standard alla prova tra città e autostrada
Pubblicato il
Aggiornato il

Tesla Model Y Standard alla prova tra città e autostrada

5 min.

Quanto consuma la Tesla Model Y Standard nella guida reale, passando dalla città all’autostrada? Il nostro test invernale ha messo insieme salita, discesa, percorso urbano, strada extraurbana e tratti a velocità costante. Con una temperatura esterna di 8 °C, il risultato complessivo indicato dall’auto è stato di 132,1 Wh/km su 72 km, con 9,6 kWh utilizzati e un calo della batteria quantificato in circa il 18%.

Batteria LFP e condizioni della prova

La Model Y Standard impiegata nel test dispone di una batteria al litio-ferro-fosfato da circa 62 kWh e di un motore posteriore. La chimica LFP offre una densità energetica inferiore rispetto alle batterie nichel-manganese-cobalto e comporta quindi un peso maggiore a parità di energia immagazzinata, ma permette di contenere i costi di produzione e tollera meglio le ricariche frequenti al 100%.

Questo non significa che sia opportuno lasciare a lungo l’auto completamente carica. Per soste prolungate è stato indicato un intervallo tra il 30 e il 60%, mentre una ricarica notturna al 100% seguita dall’utilizzo dell’auto al mattino non è stata considerata problematica. Raggiungere periodicamente il pieno consente inoltre al sistema di gestione della batteria di calibrare la lettura dello stato di carica, controllando il voltaggio e l’equilibrio delle celle.

Durante una precedente ricarica, la potenza aveva raggiunto 183 kW. La fase finale di calibrazione tra il 99 e il 100%, effettuata a una potenza di circa 1-2 kW, aveva richiesto cinque minuti. Sono indicazioni emerse dall’esperienza sul campo e non una misurazione completa della curva di ricarica.

L’auto montava pneumatici estivi progettati per veicoli elettrici, cerchi da 18 pollici e copricerchi originali. È una configurazione favorevole all’efficienza perché limita la sezione frontale della ruota e riduce le turbolenze. Nel confronto tra cerchi da 18 e 19 pollici è stata stimata una differenza nell’ordine del 2-3%, potenzialmente fino al 5% considerando anche un disegno particolarmente chiuso. L’effetto diventa più evidente soprattutto nei lunghi viaggi autostradali.

Salita e discesa: quanto recupera la rigenerazione

Il tratto in salita si è concluso dopo 8,8 km con 2,7 kWh consumati e un valore indicato di 304,6 Wh/km. La batteria era passata dal 97 al 93%. Va precisato che il dato mostrato direttamente dal display Tesla riguarda soprattutto l’energia destinata alla trazione e non rappresenta necessariamente tutti i consumi complessivi del veicolo.

Nella successiva discesa è stata sfruttata la guida a un pedale, modulando il solo acceleratore senza ricorrere ai freni meccanici. In 3,4 km la Model Y ha recuperato 1 kWh, con un valore di -284,7 Wh/km, e la percentuale è risalita dal 93 al 94%. La frenata rigenerativa è sembrata meno intensa rispetto ad altre versioni della Model Y, ma è comunque risultata sufficiente per gestire anche una pendenza marcata e arrestare l’auto senza premere il freno.

La gestione automatica della rigenerazione rende la guida fluida una volta acquisita familiarità, ma lascia poco margine di personalizzazione. Tra le possibili migliorie è emersa l’assenza di palette al volante o di una modalità capace di disattivare completamente il recupero, utile per sfruttare il veleggiamento nelle situazioni in cui mantenere l’inerzia può essere più efficiente.

Consumi in città e sulla strada extraurbana

Nel tratto urbano in leggera discesa il bilancio energetico è risultato addirittura negativo, con -20,1 Wh/km e un ulteriore punto percentuale recuperato. In un percorso cittadino più rappresentativo, caratterizzato da frenate, semafori e ripartenze, il display ha poi indicato 82,2 Wh/km: circa 13 km percorsi utilizzando 1 kWh.

Il dato conferma il vantaggio dell’elettrico alle basse velocità, ma evidenzia anche quanto lo stile di guida possa incidere. Ogni ripartenza da fermo richiede più energia rispetto al mantenimento dell’inerzia. Anticipare rotonde e precedenze, quando visibilità e condizioni lo consentono, permette di rallentare progressivamente e riprendere velocità senza disperdere energia inutilmente.

A 90 km/h, sul consueto tratto extraurbano, il consumo rilevato è stato di 101,6 Wh/km. Durante la prova l’insonorizzazione è apparsa sostanzialmente confrontabile con quella di una Model Y Premium, nonostante la Standard non disponga dei doppi vetri e utilizzi pannelli porta più semplici. Il risultato percepito è stato attribuito agli interventi sul telaio e agli pneumatici specifici per auto elettriche, ma resta una valutazione maturata in un’esperienza limitata.

A 110 e 130 km/h cambia il peso dell’aerodinamica

Sul tratto a 110 km/h la Model Y Standard ha registrato 143,9 Wh/km in 7 km, un valore leggermente superiore alle aspettative del test. L’aumento rispetto ai 90 km/h mostra quanto la resistenza aerodinamica inizi a pesare maggiormente su un SUV, creando una distanza più evidente rispetto a una vettura più bassa come la Tesla Model 3.

La misurazione a 130 km/h è stata ripetuta nelle due direzioni per ridurre l’influenza di pendenza e condizioni ambientali. Nei due passaggi da 7 km sono stati rilevati rispettivamente 200 e 187 Wh/km. Una differenza apparentemente contenuta, ma capace di incidere in modo sensibile su un viaggio molto lungo.

I segmenti a velocità costante sono troppo brevi per trasformare questi risultati in valori assoluti di autonomia, ma permettono di delineare il comportamento della Model Y Standard. L’efficienza è particolarmente elevata in città e a 90 km/h, mentre in autostrada il consumo cresce in maniera netta ma rimane regolare. Il dato complessivo di 132,1 Wh/km su un itinerario misto conferma soprattutto l’efficacia dell’insieme formato da motore posteriore, batteria LFP e configurazione aerodinamica delle ruote.

Una domanda per voi

Nella scelta di un’auto elettrica conta di più l’efficienza alle velocità quotidiane o il consumo rilevato a 130 km/h?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=yrCe5b5oUkQ

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!