Tesla Model Y Standard, 1.100 km d’inverno tra consumi e Supercharger
Quanto incide l’inverno sull’efficienza autostradale della Tesla Model Y Standard e quali compromessi comporta affidarsi esclusivamente ai Supercharger? La prova sulla lunga distanza si è conclusa dopo 1.100 km con un consumo medio di 205 Wh/km e una spesa energetica complessiva di 72 euro. Il risultato è positivo, ma mette in evidenza anche un aspetto pratico: per risparmiare sulla ricarica può essere necessario uscire dall’autostrada, con deviazioni molto diverse a seconda della posizione della stazione.
Partenza con 2 gradi e prima tappa da 273 km
Il test è iniziato intorno alle 4 del mattino, con una temperatura esterna di circa 2 °C. Prima della partenza l’auto era stata ricaricata a casa partendo da circa il 9%: l’energia immessa è stata pari a 63 kWh, per una spesa dichiarata di 11,97 euro, arrotondata a 12 euro nel bilancio finale.
La prima tratta si è chiusa dopo 273 km, con il 3% di batteria residua e un consumo indicato di circa 204 Wh/km. Al collegamento con il Supercharger, la sessione è partita in pochi secondi e la potenza iniziale osservata è stata di 178 kW. La sosta si è conclusa con la batteria al 77%.
Durante le fermate è emerso anche il ruolo della pianificazione integrata. Prima dell’arrivo l’auto ha avviato il preriscaldamento della batteria e, durante una delle sessioni, ha inviato una notifica non appena l’energia accumulata è risultata sufficiente per proseguire. Sono dettagli importanti nei viaggi lunghi, perché riducono il tempo trascorso a controllare manualmente stato di carica e percorso.
Consumi variabili tra traffico, nebbia e temperatura
I consumi non sono rimasti costanti lungo il percorso. Dopo 669 km il computer di bordo riportava 144,2 kWh utilizzati e una media di 215 Wh/km. La tratta Bologna-Lodi era risultata più energivora, con circa 240 Wh/km, mentre quella tra Lodi e Vicenza si era attestata intorno a 205 Wh/km.
Le condizioni incontrate aiutano a leggere queste differenze. Nel primo tratto non c’era traffico e il ritmo è stato più sostenuto, nonostante la presenza di nebbia. Successivamente il traffico è aumentato. Verso la parte finale della prova, invece, la temperatura ha raggiunto circa 10 °C, con sole e assenza di nebbia.
A 970,7 km il dato complessivo era di 200 kWh consumati, equivalenti a una media di 206,7 Wh/km. Gli ultimi 289 km sono stati i più efficienti, con 189,7 Wh/km. Il valore finale, calcolato sui 1.100 km effettivamente percorsi, si è stabilizzato a 205 Wh/km. Nell’esperienza sul campo il risultato è apparso particolarmente valido considerando l’impiego autostradale e le condizioni invernali, anche se il miglioramento della temperatura ha favorito l’ultima parte del viaggio.
Supercharger più economici, ma non sempre vicini
La scelta di utilizzare soltanto i Supercharger ha permesso di valutarne sia il costo sia l’impatto sulla durata del viaggio. In una delle aree raggiunte erano disponibili 12 stalli Tesla, mentre nelle vicinanze erano presenti due colonnine Enel X Way. Il prezzo osservato era di 0,40 euro/kWh al Supercharger contro 0,67 euro/kWh presso l’altra infrastruttura. Nel corso del test sono stati inoltre incontrati Supercharger con tariffe di 0,35 euro/kWh.
Una delle sessioni ha erogato 50,57 kWh in 28 minuti, portando la batteria all’83%; al momento del controllo la potenza era scesa a 44 kW. In un’altra fermata l’auto è ripartita con il 98%, ma la durata della sosta è stata condizionata dalla realizzazione di altri contenuti e non può quindi essere considerata rappresentativa dei soli tempi di ricarica.
La distanza dall’autostrada si è rivelata molto variabile. Il Supercharger di Lodi era raggiungibile in circa un minuto dall’uscita, mentre quello di Piacenza si trovava a 1,8 km, per circa tre minuti di percorrenza. Una diversa stazione ha invece richiesto complessivamente circa 30 minuti per l’andata e il ritorno dal casello. Il vantaggio economico, quindi, deve essere valutato insieme al tempo perso per la deviazione.
Spesa totale di 72 euro, ma il tempo non è confrontabile
Al termine dei 1.100 km la spesa complessiva dichiarata è stata di 72 euro: 12 euro per la ricarica domestica iniziale e 60 euro per le sessioni effettuate lungo il percorso. Il dato fotografa il costo sostenuto in questa specifica prova, con le tariffe incontrate nei diversi Supercharger.
La partenza è avvenuta intorno alle 4 e l’arrivo alle 16:30, ma il tempo totale non rappresenta una misura pulita delle prestazioni dell’auto. Circa un’ora e mezza è stata assorbita da riprese aggiuntive e da una pausa per mangiare; a questo si è aggiunta la deviazione verso il Supercharger più lontano. Il test indica dunque che la Model Y Standard può mantenere consumi contenuti anche in autostrada durante l’inverno, mentre l’efficienza complessiva del viaggio dipende in modo rilevante dalla collocazione delle stazioni scelte.
Una domanda per voi
Per un lungo viaggio elettrico, il risparmio dei Supercharger compensa le deviazioni necessarie per uscire dall’autostrada?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=mbEAXKOSYUc

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