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Tesla Model Y RWD, perché passare dalla Model 3 Performance alla batteria LFP
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Tesla Model Y RWD, perché passare dalla Model 3 Performance alla batteria LFP

5 min.

Passare da una Tesla Model 3 Performance da 497 CV a una Model Y RWD di base significa rinunciare a una parte consistente delle prestazioni per privilegiare costi, consumi e praticità. È questa la logica che ha guidato la sostituzione della precedente berlina con una Model Y bianca, prodotta in Cina e configurata senza accessori aggiuntivi.

La nuova vettura mantiene la propulsione completamente elettrica, ma adotta un solo motore e una batteria LFP da 60 kWh. Oltre alla maggiore disponibilità di spazio, il punto centrale della scelta è la possibilità di utilizzare con maggiore libertà la capacità dell'accumulatore, caricandolo regolarmente fino al 100%.

Una scelta orientata al risparmio

La Model 3 Performance è stata venduta per 55.000 euro, in una fase nella quale il mercato dell'usato Tesla veniva percepito come meno favorevole rispetto al passato. La Model Y RWD è invece costata 44.000 euro, anche grazie all'applicazione dell'IVA agevolata al 4% prevista dalla legge 104 per i mezzi destinati alla mobilità di persone con disabilità.

L'agevolazione, applicata anche al finanziamento, ha prodotto un risparmio indicato in circa 6.000 euro. Nel calcolo complessivo è stata considerata anche la precedente riduzione del prezzo della vettura, sceso da circa 60.000 euro a 49.990 euro. Sommando i due elementi, il vantaggio economico dichiarato rispetto al prezzo iniziale arriva a circa 16.000 euro.

Non è stato invece utilizzato l'incentivo statale: il prezzo di listino superava la soglia indicata di 42.700 euro e, inoltre, l'ISEE personale era superiore a 30.000 euro. Il passaggio alla Model Y non nasce quindi da un incentivo all'acquisto generalizzato, ma dall'incrocio tra revisione del listino Tesla e agevolazione fiscale individuale.

Batteria LFP da 60 kWh e capacità realmente utilizzabile

La batteria LFP è uno degli elementi decisivi della configurazione scelta. Secondo il ragionamento alla base dell'acquisto, questa chimica permette di portare abitualmente la carica al 100% e di lasciare l'auto completamente carica in garage, senza le stesse cautele normalmente adottate con accumulatori di chimica differente.

La capacità nominale di 60 kWh è inferiore a quella di batterie da 75 kWh citate come termine di confronto, ma la possibilità di sfruttare un intervallo di carica più ampio riduce la differenza nell'uso quotidiano. L'ipotesi formulata durante il primo contatto è che la Model Y RWD possa avvicinarsi alla percorrenza pratica di una Long Range quando quest'ultima viene utilizzata in una finestra compresa indicativamente tra il 10% e l'80-90%. Non si tratta però di un confronto strumentale o definitivo.

Il singolo motore e la batteria più piccola contribuiscono inoltre a rendere questa versione leggermente più leggera. L'obiettivo non è replicare il carattere della Model 3 Performance, ma ottenere un mezzo meno energivoro e più adatto alle esigenze quotidiane.

Comfort, dotazione e prime impressioni di guida

La differenza più evidente rispetto alla Model 3 riguarda la posizione di guida e lo spazio disponibile. Durante il primo contatto è risultata più semplice una postura rilassata, con la possibilità di appoggiare comodamente entrambe le braccia. Anche l'abitabilità e il volume interno hanno contribuito alla sensazione di maggiore praticità.

L'esemplare è una Model Y RWD nella configurazione base, con carrozzeria bianca e senza pacchetti aggiuntivi come l'Autopilot avanzato. La dotazione interna viene comunque descritta come completa, con impianto audio Premium e contenuti sostanzialmente allineati a quelli delle versioni Long Range e Performance. Quest'ultima conserva naturalmente differenze specifiche, tra cui cerchi più grandi, pinze dei freni e assetto dedicato.

L'accelerazione non raggiunge la risposta della precedente Performance, ma nella breve prova la spinta è stata giudicata più che sufficiente. Dopo i primi 450 km l'impressione generale è rimasta positiva, anche se mancano in questo primo bilancio dati completi sui consumi nei diversi scenari e in autostrada.

In manovra è stata inoltre segnalata l'assenza dei sensori di parcheggio sull'esemplare ritirato, un aspetto che richiede particolare attenzione nelle fasi iniziali di utilizzo.

Il controllo della carrozzeria prima della consegna

Il ritiro ha evidenziato anche l'importanza di ispezionare accuratamente la vettura prima di lasciare il punto di consegna. Sulla carrozzeria è stato individuato un piccolo difetto apparentemente collocato sotto lo strato trasparente della vernice e quindi impossibile da rimuovere con una semplice pulizia.

Effettuare il controllo con una buona illuminazione permette di segnalare immediatamente imperfezioni di verniciatura o danni preesistenti. Anche un difetto minimo può diventare difficile da attribuire alla fase precedente alla consegna una volta che l'auto è stata spostata. Dedicare mezz'ora all'ispezione iniziale è quindi una precauzione concreta, soprattutto nei mesi invernali o quando il ritiro avviene con luce limitata.

Nel complesso, la Model Y RWD rappresenta una scelta meno orientata alla prestazione assoluta e più attenta all'efficienza economica e alla fruibilità. Il vero banco di prova sarà il comportamento nei consumi reali, ma batteria LFP, maggiore spazio e prezzo effettivamente sostenuto definiscono già con chiarezza le ragioni del passaggio dalla Model 3 Performance.

Una domanda per voi

Nella scelta di un'elettrica, la possibilità di usare regolarmente tutta la batteria conta più di potenza e prestazioni?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=x73OmXyVTB8

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!