Tesla Model Y RWD, cosa cambia con la batteria Blade BYD
La Tesla Model Y RWD prodotta in Germania con batteria Blade LFP di BYD non è una semplice replica dell'esemplare cinese con accumulatore LFP. Il confronto diretto tra le due versioni fa emergere differenze nei dati di omologazione, nel motore, nella struttura del pianale e in alcuni dettagli costruttivi. Rimangono invece molto simili l'aspetto esterno e buona parte dell'abitacolo.
Batteria Blade e dati di omologazione
La principale novità della Model Y tedesca è il pacco Blade LFP fornito da BYD. Questa soluzione utilizza celle dalla forma lamellare, organizzate in una struttura descritta come simile a un nido d'ape, e partecipa alla struttura del veicolo. L'architettura si distingue quindi dal pacco con celle cilindriche preso come riferimento nel confronto.
Tra gli argomenti associati alle celle Blade viene citato il comportamento nel test di penetrazione con un ago, utilizzato per valutare la sicurezza termica in caso di perforazione. Secondo i dati richiamati durante l'analisi, la batteria BYD non supererebbe i 60 °C e continuerebbe a funzionare anche in presenza del corpo estraneo. Non si tratta, tuttavia, di una verifica effettuata direttamente sui due esemplari messi a confronto.
I libretti riportano motori differenti. La Model Y tedesca adotta il 3D6 e indica una potenza di 90 kW, mentre la versione cinese utilizza il 3D7 e riporta 88 kW. Le prove richiamate nel confronto suggeriscono però uno scarto prestazionale molto contenuto, nell'ordine di circa un decimo di secondo in accelerazione. Un valore così ridotto è difficile da verificare senza ripetere le misurazioni nelle medesime condizioni di temperatura, asfalto e stato della batteria.
Cambiano anche massa e autonomia dichiarata nei documenti. L'esemplare tedesco pesa 1.924 kg a vuoto, otto chilogrammi più della vettura cinese, ferma a 1.916 kg. La massa massima ammissibile è rispettivamente di 2.456 e 2.448 kg. Con gli stessi cerchi da 19 pollici, l'autonomia riportata è di 430 km per la versione tedesca e 455 km per quella cinese.
Pianale e telaio non sono identici
Le differenze più significative si trovano sotto la carrozzeria. Il fondo della Model Y cinese è descritto come prevalentemente rivestito in materiale plastico, mentre quello della tedesca appare realizzato con una lega metallica. Sono diversi anche i punti destinati al sollevamento: sulla vettura tedesca hanno un diametro inferiore e richiedono supporti specifici per il ponte.
Nella zona anteriore cambia inoltre il collegamento in prossimità della sospensione. Su una versione è presente una sorta di collare aggiunto e collegato al telaio; sull'altra questo elemento risulta integrato direttamente nella struttura. Una variazione di questo tipo potrebbe tradursi in un comportamento dinamico differente, ma il confronto statico non consente di stabilire quanto sia percepibile su strada. Per arrivare a conclusioni attendibili servirebbe una prova in pista condotta nelle stesse condizioni.
Finiture: progressi e difetti da correggere
Sul fronte della qualità costruttiva, la Model Y tedesca mostra un quadro non uniforme. Gli accoppiamenti della carrozzeria sono apparsi generalmente buoni e le saldature risultano curate, in alcuni punti quasi impercettibili. La qualità complessiva è quindi vicina a quella dell'esemplare cinese preso come riferimento, che già presentava pannelli ben allineati.
Non mancano però dettagli da sistemare. Alcune guarnizioni della vettura tedesca presentano piccole grinze e una portiera posteriore sfrega leggermente durante apertura e chiusura. Pur non avendo provocato danni visibili nel corso del controllo, il contatto tra le parti della carrozzeria dovrebbe essere corretto per evitare problemi nel tempo.
Nell'abitacolo la differenza più evidente riguarda i sedili anteriori della versione tedesca, dotati di fianchetti più pronunciati e quindi percepiti come maggiormente contenitivi. La seduta posteriore è invece sembrata leggermente più morbida. Si tratta di impressioni emerse dal confronto ravvicinato, non di misurazioni strumentali del comfort.
La ricarica rapida resta da verificare
Un primo elemento interessante riguarda la ricarica della batteria BYD. Il proprietario dell'esemplare tedesco ha osservato una potenza di 170 kW presso un Supercharger V3, mantenuta per un intervallo indicato in circa 10-20 punti percentuali di carica. Il picco sarebbe stato raggiunto anche partendo da stati di carica differenti.
Questa osservazione non è ancora sufficiente per ricostruire una curva di ricarica affidabile. Un confronto corretto richiederebbe le due Model Y con la stessa percentuale iniziale, batterie alla medesima temperatura e identiche condizioni di preriscaldamento. Solo una prova controllata permetterebbe di capire se il pacco Blade offra un vantaggio concreto e ripetibile rispetto alla batteria LFP della versione cinese.
Il primo confronto mostra dunque due Model Y esteticamente molto simili, ma differenti in aspetti tecnici sostanziali. La vettura tedesca introduce la batteria strutturale Blade, un diverso motore e modifiche al telaio, senza ottenere un vantaggio nei valori di peso e autonomia riportati dai documenti. La possibile superiorità in ricarica e le eventuali differenze di comportamento dinamico restano i principali punti da approfondire.
Una domanda per voi
Le differenze di batteria, struttura e ricarica bastano a rendere preferibile la Model Y RWD tedesca rispetto alla versione cinese?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=L0c2_aBmfH0

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