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Tesla Model Y RWD alla prova: più comfort senza rinunciare alla tecnologia
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Tesla Model Y RWD alla prova: più comfort senza rinunciare alla tecnologia

6 min.

La Tesla Model Y RWD porta la formula del crossover elettrico della casa californiana in una configurazione più semplice: un solo motore, trazione posteriore e batteria LFP. Al momento della prova era proposta a 49.900 euro, mantenendo gran parte della dotazione delle versioni superiori. Il primo contatto restituisce così un'auto orientata più alla praticità e al comfort quotidiano che alle prestazioni estreme, senza però apparire sottodimensionata su strada.

Dimensioni, bagagliaio e abitabilità

Model Y misura 4,75 metri in lunghezza, 1,92 in larghezza e 1,62 in altezza, con un passo di 2,89 metri e un peso dichiarato di 1.909 kg. Il coefficiente aerodinamico è pari a 0,23. La parentela con Model 3 è evidente nelle proporzioni e nell'impostazione generale, ma la carrozzeria più alta e muscolosa permette di offrire una posizione di guida rialzata e maggiore spazio per passeggeri e bagagli.

Il vano posteriore offre 854 litri, che diventano 2.158 abbattendo la seconda fila. A questi si aggiungono un capiente pozzetto inferiore e il bagagliaio anteriore da 117 litri, utile per sistemare i cavi di ricarica. I sedili posteriori possono essere abbattuti elettricamente, mentre l'inclinazione degli schienali è regolabile. Durante la prova lo spazio per gambe, piedi e testa si è dimostrato abbondante, favorito dal pavimento piatto e dall'altezza dell'abitacolo. La configurazione a sette posti, invece, non risultava disponibile in Italia.

Batteria LFP, autonomia e ricarica

La Model Y RWD provata utilizza un motore a magneti permanenti da 347 CV e 420 Nm. Lo scatto da 0 a 100 km/h è indicato in 6,9 secondi, mentre la velocità massima raggiunge 217 km/h. La batteria LFP collocata nel pianale dispone di 57,5 kWh utilizzabili e 60 kWh lordi, con 106 celle e una tensione di 340 V.

La ricarica avviene attraverso il connettore CCS2, con una potenza massima di 11 kW in corrente alternata e 175 kW in corrente continua. Nel test è stato stimato un tempo di circa 25 minuti per passare dal 10 all'80%, mentre una ricarica completa dallo 0 al 100% richiederebbe circa 45 minuti. Tesla dichiarava un consumo medio di 157 Wh/km e un'autonomia WLTP di 455 km; nell'esperienza iniziale è stata ipotizzata una percorrenza reale vicina a 345 km, dato che richiede comunque verifiche più approfondite in condizioni differenti.

Alla consegna risultavano inclusi il cavo Tipo 2 da 11 kW e il Tesla Mobile Connector, capace di arrivare a 3 kW utilizzando una normale presa domestica. Quest'ultima soluzione corrispondeva a una velocità di recupero stimata in circa 12 km di autonomia ogni ora, mentre alle colonnine rapide la velocità indicativa poteva raggiungere 580 km di autonomia recuperata per ora.

Interni essenziali e dotazione completa

L'abitacolo riprende l'impostazione minimalista di Model 3, ma beneficia di una seduta più alta. Non è presente un quadro strumenti davanti al conducente: velocità, navigazione e comandi sono concentrati sul display centrale da 15 pollici. Il processore AMD Ryzen si è mostrato rapido e fluido durante l'utilizzo, contribuendo a rendere immediate le numerose funzioni del sistema operativo.

Il tunnel centrale integra due superfici di ricarica wireless e ampi vani portaoggetti. I sedili sono contenitivi e riscaldabili, ma non ventilati né traforati: una mancanza percepibile soprattutto considerando il grande tetto panoramico. La versione RWD mantiene comunque il pacchetto interni premium, con impianto audio da 13 altoparlanti, due amplificatori, subwoofer e Dolby Surround. Sono inclusi anche il riscaldamento dei sedili anteriori e posteriori, quello del volante, il filtro HEPA per l'abitacolo, i tergicristalli riscaldati, i tappetini e l'applicazione mobile.

L'Autopilot è compreso nella dotazione di base. Al momento della prova, tra le opzioni software figuravano l'Autopilot avanzato a 3.800 euro e la guida autonoma al massimo potenziale a 7.500 euro. Tra gli optional fisici erano disponibili gli interni bianchi a 1.200 euro, i cerchi Induction da 20 pollici a 2.200 euro, associati a una riduzione dell'autonomia di circa 25 km, e il gancio di traino da 1.350 euro, omologato per rimorchiare fino a 1.600 kg.

Come va su strada la versione a trazione posteriore

Nella breve esperienza di guida, la partenza da fermo è sembrata meno incisiva del previsto, ma la risposta del motore diventa pronta già dalle velocità intermedie. La potenza disponibile appare adeguata per affrontare traffico, sorpassi e inserimenti senza difficoltà, pur restando lontana dall'impostazione più estrema della Model Y Performance.

Il controllo di trazione interviene in modo evidente quando si accelera con decisione durante una sterzata. Sulla versione a motore posteriore questa gestione elettronica è particolarmente importante per contenere le reazioni della vettura e mantenere la traiettoria. Nel corso del test il sistema si è mostrato rapido e presente, senza compromettere la possibilità di sfruttare la spinta del motore.

Rispetto alla Performance, la RWD è stata percepita come più morbida sulle asperità e meno secca sulle buche. Sospensioni e ammortizzatori sembrano privilegiare un comportamento più armonioso, mentre lo sterzo rimane pronto e preciso. Il rollio è avvertibile, come prevedibile su un crossover da oltre 1.900 kg, ma non è apparso tale da compromettere la stabilità o il piacere di guida nelle condizioni affrontate.

Qualità migliorata, ma restano alcune criticità

La qualità di assemblaggio è risultata sensibilmente migliorata rispetto agli esemplari provati due anni prima. Restano tuttavia alcune criticità: su determinate vetture può comparire condensa nei fari e l'esemplare esaminato presentava piccoli difetti di verniciatura. Si tratta di problemi indicati come risolvibili attraverso un intervento in garanzia, ma che mostrano come la cura delle finiture non abbia ancora raggiunto la stessa solidità dell'esperienza software.

Nel complesso, la Model Y RWD emerge come la variante più equilibrata per chi privilegia spazio, comfort e dotazione rispetto alle prestazioni delle versioni Long Range e Performance. Al momento della prova queste ultime partivano rispettivamente da 67.000 e 73.000 euro. La RWD rinuncia alla trazione integrale e alla massima accelerazione, ma conserva l'infotainment, l'Autopilot, l'abitabilità e buona parte degli equipaggiamenti che definiscono l'esperienza Model Y.

Una domanda per voi

La dotazione completa e il maggiore comfort possono rendere la Model Y RWD preferibile alle versioni più potenti a trazione integrale?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=aBazokrzua0

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!