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Tesla Model Y Performance, il restyling punta su aerodinamica e assetto
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Tesla Model Y Performance, il restyling punta su aerodinamica e assetto

5 min.

La nuova Tesla Model Y Performance porta il restyling Juniper nella versione più orientata alle prestazioni. Durante il primo contatto statico in anteprima nazionale sono emersi interventi mirati su aerodinamica, assetto, pneumatici e abitacolo, accompagnati da un motore da 460 CV e da un'accelerazione da 0 a 100 km/h dichiarata in 3,5 secondi. Per valutare davvero il comportamento dinamico servirà però una prova su strada.

Aerodinamica rivista e un posteriore più aggressivo

Le modifiche più evidenti si concentrano nella zona posteriore. Il grande alettone è più pronunciato rispetto a quello della precedente Model Y Performance, mentre paraurti ed estrattore adottano una sagomatura differente. Il risultato è un aspetto più aggressivo, ma gli interventi hanno soprattutto l'obiettivo dichiarato di gestire meglio i flussi d'aria, ridurre il drag e sostenere l'efficienza.

Anche il frontale è stato ritoccato, sebbene in modo meno evidente. La presa d'aria centrale appare più ampia, la griglia ha una conformazione diversa e restano presenti le paratie mobili attive. Le aperture laterali sono state maggiorate per creare una sorta di carenatura aerodinamica virtuale intorno ai passaruota. Compaiono inoltre due elementi laterali, definiti come baffi, e ampie finiture in nero lucido che rendono il muso visivamente più marcato.

Il vano anteriore non mostra invece cambiamenti sostanziali e mantiene una capacità indicata di 88 litri. Anche il bagagliaio conserva un'impostazione molto vicina a quella già nota. Tesla avrebbe rivisto alcuni elementi della struttura e della rigidità del corpo vettura, ma dal solo esame statico non è possibile stabilire quanto questi interventi incidano sulla guida.

Motore da 460 CV e batteria ancora da chiarire

La Model Y Performance utilizza un motore identificato come 4DU, accreditato di 460 CV. Lo 0-100 km/h dichiarato richiede 3,5 secondi: un valore elevato, anche se meno estremo rispetto alle possibilità attribuite alla più compatta Model 3 Performance. La scelta appare funzionale a mantenere una distinzione tra i due modelli, ma soltanto il test dinamico potrà dire quanto la nuova Y riesca a trasferire efficacemente a terra la potenza disponibile.

I dati citati indicano un'autonomia dichiarata di 580 km nel ciclo WLTP e un consumo nell'ordine dei 16 kWh ogni 100 km. Tesla ha inoltre parlato di un nuovo pacco batteria ad alto voltaggio con celle dalla capacità aumentata, senza però fornire nel materiale analizzato informazioni sufficienti per identificare la capacità complessiva o un eventuale cambiamento dell'architettura elettrica. Non è quindi possibile concludere che il sistema sia passato a 800 volt.

Il prezzo indicato è di circa 64.000 euro, che diventano approssimativamente 65.000 euro nella configurazione mostrata. La cifra viene descritta come sostanzialmente allineata a quella della precedente Model Y Performance, nonostante gli aggiornamenti introdotti.

Cerchi da 21 pollici e sospensioni regolabili

La dotazione comprende cerchi da 21 pollici con inserti aerodinamici rimovibili e pneumatici Pirelli P Zero sviluppati specificamente per il modello. Al posteriore la misura riportata è 275/35. L'altezza da terra rilevata durante il controllo statico è di circa 17 centimetri, senza differenze macroscopiche rispetto alle altre versioni, anche se cerchi, geometrie e camber sono stati adeguati alle maggiori prestazioni.

Le sospensioni permettono di selezionare impostazioni Standard e Sport, intervenendo sulla risposta in compressione e ritorno. Non si tratta dello stesso tipo di sistema adattivo utilizzato su modelli di categoria superiore come Porsche Taycan, ma la regolazione offre comunque uno strumento in più per adattare il comportamento della vettura. Il software consente inoltre di scegliere una taratura specifica del controllo di trazione per le superfici scivolose.

È presente anche il launch control, mentre nel veicolo esaminato non risultava ancora visibile il comando della modalità Track. Sulla precedente Model Y Performance questa funzione era arrivata successivamente tramite aggiornamento software, ma dal materiale disponibile non è possibile confermare se accadrà lo stesso anche in questo caso.

Sedili più contenitivi e schermo da 16 pollici

Nell'abitacolo l'impostazione generale resta familiare, ma lo schermo centrale passa a 16 pollici e assume una forma più squadrata. Volante, comandi e organizzazione della plancia non cambiano in modo sostanziale. Restano assenti le tradizionali leve al volante per selezione della marcia e indicatori di direzione, sebbene Tesla abbia già mostrato su altri mercati la possibilità di reintrodurre alcuni comandi fisici.

La novità principale è rappresentata dai sedili anteriori sportivi, traforati e dotati di fianchetti più pronunciati. La seduta integra un supporto coscia estensibile, mentre le finiture in carbonio e i pedali con rivestimento metallico sottolineano l'impostazione Performance. Nel contatto statico la ventilazione dei sedili anteriori è sembrata distribuire meglio l'aria anche nella parte alta dello schienale.

Dietro rimangono il display dedicato alla climatizzazione e la possibilità di regolare inclinazione e posizione di alcuni sedili. I posti posteriori sono riscaldabili ma non ventilati. Sono invece scomparse le tasche portadocumenti dagli schienali anteriori, sostituite da una superficie in materiale plastico morbido. Nel complesso, l'abitacolo non viene rivoluzionato: gli aggiornamenti più rilevanti servono a migliorare contenimento, interazione con il software e coerenza con le prestazioni dichiarate.

Il quadro emerso dall'anteprima è quello di un'evoluzione concentrata sui punti giusti, senza trasformare la Model Y in un progetto completamente diverso. Potenza, aerodinamica, pneumatici e regolazione dell'assetto promettono un comportamento più efficace, mentre i nuovi sedili rispondono a un'esigenza concreta nelle fasi di guida più dinamiche. Consumi, tenuta di strada, comfort e reale efficacia delle sospensioni dovranno però essere verificati con una prova completa.

Una domanda per voi

Nella scelta della Tesla Model Y Performance pesano di più i 460 CV oppure gli interventi su sospensioni, sedili e aerodinamica?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=TYOJhoNQaaI

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!